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Caso Cirsu: Rifiuti ancora non bonificati. Cosa fa il comune di Notaresco? La Regione Abruzzo?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Caso Cirsu.
Cosa fa il comune di Notaresco?
Cosa fa la Regione Abruzzo?

Ultima ora.
La Società CSA SCARL, dopo aver presentato ricorso "in via d'urgenza" (ex art. 700 c.p.c.) per inibire la gestione operativa del Polo e della nuova discarica, dopo aver chiesto l'anticipazione dell'udienza chiedendo l'intervento urgente del Tribunale ha clamorosamente rinunciato al procedimento che avrebbe avuto udienza in questi giorni!!!

Ricapitoliamo.

Non vi citeremo le diffide, le intimazioni, le ordinanze della Regione Abruzzo a Csa, il consorzio stabile ambiente de L'Aquila  che con un capitale sociale di poche migliaia di euro ha gestito di sua e nostra responsabilità per anni l'intero polo.
Non vi citeremo le lettere degli avvocati a garantire da parte di Csa l'immediato smaltimento dei rifiuti all'interno del Cirsu; non vi citeremo la risposta della curatela fallimentare alle note dei legali.
Non vi citeremo il verbale di consegna di Consegna Cirsu in cui il legale si impegna per Csa di far rimuovere i rifiuti entro 30 giorni.
Non vi citeremo la data ma è passato circa un lustro. Quasi cinque anni che contengono parecchi pacchetti da 30 giorni. Circa 60. 
Una storia di mancati controlli e di azioni decise a tutela dell'ambiente che va in onda da almeno cinque anni, di cui noi abbiamo raccontato incendi. sversamenti di percolato, odori anzi puzze, anzi e due, immissioni nauseabonde che arrivavano a chilometri di distanza. 
Oggi?
Al margine di una nuova discarica, ( l'altra tecnologia) ombreggiano immobili e offensive tonnellate di rifiuti stoccati in attesa di quei 30 giorni e di altri 30 giorni.
Una vera e propria bomba ecologica.
Csa?
Lo smaltimento imposto per legge?
Tutto fermo e i Comuni a pagare tariffe salatissime per inviare i rifiuti (soprattutto quelli organici da raccolta differenziata) fuori Regione perchè non si possono realizzare i nuovi investimenti senza dimenticare la forza lavoro costretta a rimanere a casa.

 

Le domande.
Perché accade tutto ciò?
Chi dovrebbe vigilare?
Come mai un terreno di circa 6 ettari, viene acquistato appunto da una Società appartenente allo stesso Gruppo?
Per quale fine?
A quale prezzo?
Il Comune di Notaresco, come può accettare che sul proprio territorio si consumi un simile atto senza pretendere una rapida e necessaria soluzione, per tutti, per il territorio, per l'ambiente, per i lavoratori, per gli operai ex Sogesa?
La Regione Abruzzo?
La Provincia di Teramo?

Misteri che solo la Procura di Teramo potrà risolverehttps://www.youtube.com/watch?v=AE7_T5tyDuQ

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Commenti

Meno male, che ognittanto ci pensa qlc almeno di portare o meglio a riportare a conoscenza del popolo, come stanno le cose nella discarica, o ex discarica??, di Grasciano. Che non viene fatto assolutamente niente per cambiare questa situazione che si trascina da anni.
A chi si deve rivolgere il cittadino per avere finalmente una risposta in merito e che finisca questa situazione indegna e pericolosa per la popolazione che abita in zona?

Il regno di Notaresco comanda l’Abruzzo......