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Safari 2017. Roma-Teramo su Autobus "Tua". Senza aria condizionata e con il mezzo in pessime condizioni...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una cronaca schietta e diretta di un viaggio infinito sui nostri mezzi regionali.tua
La vecchia Romanelli che diventa Arpa, che diventa Tua.
Fate Vobis ma leggete. 

"La partenza da Roma Tiburtina era prevista per le ore 18, sono salita sull'autobus ma da subito si è visto che qualcosa non andava secondo il piano di viaggio.
C'era un caldo infernale!
Durante il controllo dei bi
glietti in diversi abbiamo chiesto all'autista di aumentare l'aria condizionata... ovviamente la situazione è rimasta invariata.
Si sentiva il rumore delle ventole ma le bocchette sembravano intasate ( il mio tel segnava circa 29 C).
Il mezzo è partito con un leggero ritardo e sul primo percorso Tiburtina- Portonaccio tutti noi passeggeri ci siamo da subito resi conto che gli ammortizzatori erano completamente scarichi!

Ricapitoliamo.

Nel giorno più caldo, del fenomeno Giuda siamo stati traditi dall'assenza dell'aria condizionata e dagli ammortizzatori in precarie condizioni.
Senza sicurezza.
Sembrava di vivere un safari!
Dopo le nostre tante, infinite, esaurite lamentele per il caldo e gli eccessivi "sballottamenti", l'autista ha avuto la decenza di fermarsi,
Sono seguite una serie di telefonate,prove e controprove di combinazioni di manovre per cercare di sistemare la situazione,ma ovviamente l'esito è risultato negativo: saremmo partiti col successivo autobus delle 19,30.
Ovviamente, quando in un sistema non ci si muove a rigor di logica , non è mancata un'ultima manovra insensata: qualcuno dell'azienda TUA ha contattato un autista che è venuto a prenderci per riportarci ( ore 19,25 circa) da Portonaccio a stazione Tiburtina per permetterci di salire sull'autobus che doveva partire alle 19,30 ( e che ovviamente per aspettarci ha tardato la partenza) e percorrere la solita strada per uscire da Roma, cioè passare a Portonaccio! Il sesto mondo ci fa un baffo! Le domande sorgono spontanee.... dov'è la serietà di questa azienda?
I controlli? Le manutenzioni?
Un autobus che possa sostituire i mezzi che vanno in avaria?
L'autista che si è messo alla guida del mezzo (dalla rimessa? O aveva effettuato un altro viaggio?) Non si è accorto di nulla?
E chi ha fatto l'ultimo viaggio con questo mezzo non ha notato strani rumori?

Se non ci fossero state le nostre lamentele l'autista avrebbe proseguito il viaggio mettendo in pericolo la nostra e la sua sicurezza? D'altronde non c'è da meravigliarsi se parliamo di un'azienda che ancora non rimborsa i biglietti autobus dello scorso 17 gennaio per aver saltato una corsa causa neve!
Le cose devono cambiare.
 Il biglietto va pagato a Tua solo a fine corsa.
Solo se il viaggio ha rispettato i minimi parametri di vivibilità e sicurezza, inderogabili in un Paese Europeo nel 2017!
Una provocazione, ovvio, ma la realtà ha superato l'assurdo...

Lettera Firmata

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