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Concorsone a Teramo. Indovina cosa ha scritto il sindaco D'Alberto...

di Giancarlo Falconi
6 minuti

Prima il test dell'esame.
Leggere la Lettera aperta del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto.

Chiamate un codicologo. 

Quando nel giugno 2017, insieme ad alcuni colleghi consiglieri e ad alcuni amici, abbiamo dato voce alla richiesta dei nostri concittadini di un qualcosa di nuovo, capace di dare risposte concrete a quelle istanze che troppe volte erano rimaste inascoltate da parte di chi amministrava, siamo ripartiti dal basso.

Abbiamo dato un senso a quel civismo democratico che doveva essere il perno di un’azione di rilancio della nostra Teramo, duramente provata dalle calamità naturali che avevano colpito il nostro territorio, e da scelte messe in campo da una classe dirigente che aveva anteposto interessi personali al perseguimento del bene collettivo. Civismo, inteso come nobiltà di sentimenti civili, alto senso dei propri doveri di cittadino e di concittadino, che spinge a trascurare o sacrificare il benessere proprio per l’utilità comune.

Lo abbiamo fatto partendo non da una posizione antitetica, di opposizione, quanto piuttosto in un’ottica di collaborazione con quanti condividessero i nostri principi e i nostri obiettivi.

Oggi, di fronte alle tante sfide che abbiamo davanti, alla complessità della fase che vive la nostra amata Teramo, alle scelte coraggiose che dovranno essere prese, sentiamo il dovere di confrontarci con quanti condividono le nostre preoccupazioni.

Del resto abbiamo davanti a noi sfide impegnative per la rinascita del nostro territorio e per far si che si riaffermi la centralità di Teramo capoluogo della nostra Provincia, come volano per tutto il territorio: dalla Vibrata alla vallata del Fino, dalla costa alla nostra amata e martoriata montagna.

Una ricostruzione che stenta a ripartire e che ad oggi rappresenta la più grande emergenza e quindi la nostra priorità di intervento e di azione; una ricostruzione che però non si può esaurire esclusivamente nell’obiettivo certamente centrale di far tornare i teramani nelle loro case, ma bensì deve acquisire una dimensione anche economica e sociale, per far sì che si torni ad investire sul nostro territorio, che i teramani tornino protagonisti del proprio futuro.

La tutela della salute dei nostri concittadini, che passa da una discussione franca sul nuovo ospedale. Su questo, ancora una volta voglio essere chiaro: non è un tema di contenitore, bensì di contenuto. È allora prioritario batterci insieme per far sì che Teramo abbia un ospedale di secondo livello, migliorando il servizio reso ai nostri concittadini, abbattendo le liste d’attesa e tutelando i professionisti che quotidianamente vivono il proprio lavoro come una missione. Solo dopo potremo concentrarci, senza campanilismi, sulla valutazione di quale sia il miglior sito per la nuova struttura.

Il contrasto all’allontanamento da Teramo di ulteriori presidi. Da anni continua il processo di svendita del nostro territorio, di cui la Camera di Commercio rappresenta solo un ultimo capitolo: ebbene non possiamo rassegnarci all’idea che Teramo diventi un grande paesotto, ma bensì dobbiamo rivendicare un ruolo di traino per tutta la Provincia. È proprio su questo campo che verrà misurata la nostra capacità di essere davvero capoluogo di Provincia: un fulcro, un centro nevralgico, capace con scelte lungimiranti, di contribuire e di essere volano per la ripresa di un territorio assai ampio e diversificato. Ad altri lasciamo l’illusione che indebolire Teramo possa significare un qualche tipo di crescita per altri Comuni; a noi la consapevolezza di dover essere motore di spinta e di rilancio: una Teramo più forte significherà una Provincia più forte.

E quindi mi rivolgo a tutte le forze civiche e democratiche presenti dentro e fuori il Consiglio Comunale, a tutti i partiti che condividono i nostri valori e i nostri obiettivi, per dare il via ad una nuova fase dell’azione politica e amministrativa del nostro Comune.

Un nuovo inizio, in cui tutti abbiano pari dignità e cittadinanza nella definizione dei percorsi e delle decisioni future.

Siamo sempre stati guidati dall’amore che nutriamo per la nostra Teramo; oggi, con la generosità politica che è stata per noi un elemento caratterizzante, ci apriamo con l’obiettivo di dare nuova linfa e nuovo slancio ad un’esperienza già di per sé elettrizzante ed entusiasmante, con la consapevolezza di non essere i soli ad avvertire la responsabilità che oggi deriva dal ruolo che siamo chiamati ad esercitare.

Che cosa ha voluto intendere?
a) Giunta azzerata e fare peggio è praticamente impossibile, ci date il terzo consigliere al Ruzzo?
b) Abbiamo sbagliato con il Ruzzo, ora ci date un uomo nel Cda?
c) Abbiamo sbagliato con Tre punto Zero ma ora è Italia Viva, prima era Legata a Salvini e nessuno ha avuto il coraggio dei Bravi ma di  Don ( le campane)  Abbondio,  sopravviveremo solo con altri assessori mentre la posizione della vice sindaca è blindata o salta l'accordo tra Pd e Italia Viva a Chieti e altri comuni. Ci date un membro nel consiglio di amministrazione del Ruzzo?
D) Viene Renzi a Teramo ( notizia vera data da noi in anteprima)  e sono disponibile a tatuarmi Banca Etruria sul petto e ad amministrare il Ruzzo. Facciamo pace?
e) Apro al civismo, all'amore tra i popoli, a Carginari in ITalia Viva e mi tolgo il peso di aver recuperato un tassello al Ruzzo. Siamo d'accordo?
f) C'è anche chi ha creduto al divorzio politico tra FRancia e la MArroni. Da Protocollo con un occhio rivolto all'assemblea di Sabato per accettare un posto nel cda del Ruzzo.  
G) Faremo 9 assessori, faremo questa figuraccia è un corso per imparare a leggere la bolletta dove c'è scritto il motivo dell'aumento delle tariffe. Ma ci aiutate con il terzo nel Cda?

 

Ci fermiamo al Punto G....almeno un luogo a nostro favore e di godimento solo se avessimo un posto al sole del Ruzzo. 
 

Possono partecipare tutti quelli che si sentono strateghi civici della politica e amministrano in via Carducci a Teramo.
Via Nicola Dati è un'altra strada. 
Acqua in bocca.




 

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Commenti

grande Gianguido!!!!!!!!!!

Grande Gianguido ???????
questi sono i politici di Teramo ?
Perfetto, allora Teramo è finita.

Sicuramente per una mia deficienza, ma personalmente credo di non essere riuscito a superare il test, malgrado l’enorme sforzo profuso.