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Castrum: Molti testimoni. In arrivo altri indagati tra Teramo e Giulianova...16esima puntata

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un ottimo esempio.
La nostra società ha bisogno di buoni esempi.
Leggiamo " Casapesenna. Il feudo di Michele Zagaria. Il superboss dei Casalesi  rintracciato in una casa-bunker e catturato il 7 dicembre 2011 dopo tre lustri di latitanza.
A Casapesenna vive anche un giovanissimo viceparroco originario del Veneto che in chiesa davanti ai fedeli ha avuto il coraggio di dire e di denunciare che il clan di Zagaria non ha mai smesso di taglieggiare commercianti e imprenditori.

Don Vittorio, viceparroco della chiesa di Santa Croce, lo ha affermato durante l’omelia domenicale del 17 giugno scorso: “Questo paese non cambierà mai”. Qualcuno delle forze dell’ordine ha ascoltato. Ha scritto le parole del viceparroco in un’annotazione di polizia giudiziaria. Il 13 settembre don Vittorio è stato sentito dagli inquirenti. Ha confermato. Rivelando che quelle parole erano il frutto delle confidenze di un imprenditore edile".

Sapete come è finita questa storia?

"Grazie anche al coraggio civile di don Vittorio, la Squadra Mobile di Caserta ha arrestato cinque esponenti del clan Zagaria con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’inchiesta è stata coordinata dal pm della Dda di NapoliCatello Maresca, il magistrato che ha scovato Zagaria."

Operazione Castrum
Andrea De Feis e Luca Sciarretta.
Il GIP Domenico Canosa.
La Guardia di Finanza di Teramo 
(nucleo polizia tributaria ).
Maria Angela Mastropietro dirigente comune di Giulianova.
Alcuni personaggi in cerca di autore. 

Interrogatori a fiume e persone che chiedono di essere sentite.
Il sistema Mastropietro sta delineando una predisposizione alla corruzione, attraverso un metodo seduttivo, che è arrivato in ogni parte della società aprutina.
Roseto, Giulianova, Teramo.
Sentiti, per ora, solo come persone a conoscenza dei fatti, dipendenti privati, pubblici e imprenditori.
La matassa che li unisce è formata da banconote o interessi meramente personali.
Utilità private.
Dipendenti pubblici tra Teramo e Giulianova con una lunga sosta all'asl di Teramo.
Figure e figurine pronte ad essere incollate nell'album dell'inchiesta che sta rivelando la corruttela di un modus operandi oramai chiaro e delineato. 
Altri indagati?
Nelle prossime ore e non più giorni.
La macchia d'olio delle deposizioni è sempre più larga ed è semplice scivolare per gli omertosi.
Il silenzio non paga ma avrà un prezzo alto. 

...e non finisce qui...
 

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Commenti

...sarà pure come dici tu... ma per adesso tutti questi indagati non si vedono...

Rilevo con rammarico che dopo la vicenda castrum, gli uffici tecnici del comune di Giulianova continuano con il proprio immobilismo, identico a quello riscontrato prima della vicenda; quindi con pratiche inevase e/o illeggimamente sospese, o achiviate senza riscontri normativi, calcoli della bucalossi inesatti (sempre a favore dell'amministrazione), titoli edilizi non rilasciati perchè in attesa di firma del dirigente e tanto ma tanto ancora.............................

Caro anonimo, sei troppo anonimo per fare un simile commento.