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Il cimitero di Teramo e il problema del guano dei Piccioni...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

il solito e vecchio problema del guano e del volo dei piccioni nel cimitero di Teramo.
In realtà Teramo convive con l'emergenza sanitaria derivata dai "topi" volanti anche nel pieno centro storico e accanto a molti Bar o ristoranti che servono a filo ali.
Quali sono le malattie più diffuse derivate dalla vicinanza di questi uccelli?
 

CRIPTOCOCCOSI

Solitamente l'infezione parte dai polmoni e si diffonde attraverso il sistema circolatorio in tutte le parti del corpo, toccando anche l’encefalo e le meningi, provocando in tal caso, soprattutto nei bambini e nei soggetti più deboli, il decesso

ISTOPLASMOSI

L’Histoplasma è un fungo che vive sulle superfici e nel guano degli uccelli si sviluppa con grande facilità. Una volta contratto, può presentarsi come un'infezione acuta o cronica, localizzata o diffusa, del sistema immunitario. Clinicamente può essere confusa con altre malattie, tra le quali la tubercolosi. La maggior parte delle infezioni regredisce spontaneamente, ma i casi fulminanti sono mortali.

ORNITOSI

Questa malattia presenta i caratteri di una setticemia infettiva e di una polmonite atipica, la trasmissione della malattia avviene per via aerea, respirando polvere di sterco di colombo. L'esito è mortale per le forme polmonari.

SALMONELLOSI

Esistono centinaia di tipi di Salmonella, tra queste la Salmonella Typhi, che causa febbre tifoide, e moltissime altre responsabili di innumerevoli gastro-enteriti e setticemie.

Il Cimitero?
Basta visitare il padiglione quattro, vicino la Cappella per rimanere senza parole.
Le scale sono inutilizzabili per quanto siano farcite di guano e una volta sopra la piccola piattaforma si rischia di cadere per il volo radente dei piccioni poco viaggiatori.
La soluzione immediata?
Reti e bonifica delle zone oggetto di guanazione.
Una vera e propria emergenza sanitaria.

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Commenti

Parlate ogni giorno di questo problema, per favore, fino a quando il Comune non si deciderà a mettere riparo a questo problema vergognoso.
Parlate anche tutti i giorni del vandalismo notturno, fino a quando il Comune non si deciderà ad istituire una seria sorveglianza, cosa che mi fu promessa nero su bianco già da Chiodi (conservo ancora da qualche parte la sua lettera di risposta).