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Ascoli:Trucidato da sconosciuti il piccolo agnello della fattoria "L'Angolo di Paradiso"...

3 minuti

Leggete questo post di Betarice Orfei " 

Abbiamo una piccola azienda agricola ad Ascoli che si chiama “Angolo di Paradiso”. È un’azienda che cerca di rispettare le normative legali ma che soprattutto rispetta il benessere degli animali che ci sono. Chi ci conosce sa che gli animali non vengono maltrattati e che gli agnelli o le capre che nascono non vengono uccisi per far sì che qualcuno sazi la propria voglia di carne. A causa di una burocrazia troppo lenta, dal terremoto del 2016 siamo stati costretti a lasciare la nostra casa in quanto terremotata e, da quel momento, non possiamo occuparci h24 degli animali, andiamo ovviamente più volte al giorno per mettergli cibo e acqua ma non possiamo “vivere” l’azienda come vorremmo. Dal 2016, forse perché qualcuno se ne è accorto, forse perché è girata la voce, succedono delle cose strane: le uova di gallina e di quaglia non ci sono ma va bè, saranno i topi o le gazze, spariscono gli ortaggi nell’orto ma uno pensa che sia stato qualche animale. La settimana scorsa peró abbiamo capito che forse non sono animali quelli che entrano nel nostro terreno.

Questa meraviglia si chiamava Tenerone e non aveva neppure 6 mesi. Scrivo “aveva” perché nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre, qualcuno è entrato nel recinto dove si trovava con il fratello e il padre e lo ha trucidato. È stato scuoiato fino al collo, gli hanno tagliato la testa e l’hanno portata via insieme a tutto il suo sangue.

Lo abbiamo ritrovato riverso su sé stesso, le zampe piegate e il corpicino buttato lì, come se fosse stato un cappotto vecchio gettato a terra, come se non fosse abbastanza quello che avevano fatto, come se fino a poco prima non fosse un essere indifeso che dormiva.

Suo fratello, Gocciola, è stato picchiato e ora ha qualche costola rotta e una ferita in testa.

Tutti gli altri animali sono impauriti, nessuno osa emettere un verso, nessuno osa fare più rumore del necessario.

Per noi è stato come perdere un pezzo della famiglia perchè, alla fine, che si tratti di cani, gatti, capre, pecore o criceti, sono piccoli pezzi di noi.

Spero che con questo post le persone si rendano conto che in giro ci sono individui capaci di far questo, che ci sono persone che, senza rimorso, uccidono un animale (non loro) per chissà quale scopo e che tutto questo è successo ad un passo da noi, non in una grande cittá, non in una realtá lontana o in paesino sperduto nel nulla, ma ad Ascoli, la nostra città!

Spero che questa/e persone, prima o poi, vengano punite per quello che hanno fatto a noi e a chissà chi altro e che la giustizia faccia il suo corso".

Beatrice

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