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Io e la mia disabilità non lasceremo Teramo....

1 minuto

Raccolgo la tua provocazione.
Ieri mattina quando ti sei fermato con la bici e hai aiutato mamma a spingere la carrozzella, (per me al femminile suona meglio e mi ricorda la mozzarella napoletana che ci piace tanto) ho capito che forse avrei dovuto dare una mano alla mia città.
Ti ricordi?
Quel giorno?
Litigammo.
La mia malattia è degenerativa e con molta probabilità ho ancora un paio di estati da vivere in totale lucidità.
Tu eri con gli altri a provare la nostra disabilità e io, ti dissi che tu potevi alzarti, io no.
Sono ed ero disgustato da questa politica e la mia rabbia si stava incanalando verso il silenzio.
Raccolgo la tua provocazione.
La raccolgo e mi candiderò alle prossime elezioni a Teramo.
Ci metterò la faccia.
Non andrò a vivere in un'altra Città.
Voglio cambiare il mondo intorno ed aiutare i piccoli ragazzi che purtroppo saranno costretti a convivere con i padroni dei cani che non raccolgono le feci.
Lo sapete che significa "ruotarla" con la mia protesi?
Io e Flippy, il mio cagnone di 13 anni, abbiamo sempre la bustina con noi. 
Con le buche.
Con i marciapiedi alti.
Con le auto parcheggiate in fondo agli scivoli.
Con quelle Barriere che il sindaco Brucchi e la Giunta avevano promesso di abbattere.
Teramo è all'anno zero per mancanza di sensibilità, attenzione e programmazione.

Ci sono centinaia di migliaia di  milioni di fondi europei destinati alla sostenibilità delle disabilità.
Carrozzine elettriche e tant altro.
Teramo non ha mai partecipato a nessun bando.
Abbiamo controllato sul portale europeo.
Ecco, ripartiamo dalla partecipazione e condivisione.
Ci sto e ci metto la faccia.
Per le gambe, facciamo la prossima volta.

Luca
 

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Commenti

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anch'io ci stò, perché se i cosi detti "disabili" stanno bene stiamo bene anche noi "normali".
Forza Luca