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VITTIMA DI USURA FA ARRESTARE UNA 41ENNE ROM DI GIULIANOVA

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Una donna in difficoltà, schiava di un debito di gioco e ostaggio del prestito chiesto ad un'altra donna, ora finita in carcere con le pesantissime accuse di usura ed estorsione. La prima, un'operaia 40enne teramana che ha resistito fin quando ha potuto. Fin quando cioè le telefonate sono diventate sempre più frequenti, i toni sempre più minacciosi, le richieste di restituzione del prestito sempre più alte. La seconda donna, è una 41enne rom di Giulianova già nota alle forze dell'ordine e alla Giustizia. Tutto inizia quando l'operaia, non potendo toccare il proprio stipendio per saldare un debito di gioco di 1500 euro, si fa consigliare e si trova a chiedere i soldi alla rom giuliese. All'inizio sembrava tutto tra amici, tutto tranquillo, senza troppe pretese insomma. Ma in poco tempo quella somma di 1500 euro chiesta ed ottenuta per far fronte a un debito di gioco è diventata un incubo: avrebbe dovuto restituirla con il 30 per cento in più. E forse non sarebbe neanche bastato. Da qui la decisione di chiedere aiuto ai carabinieri che decidono di intervenire subito. La trappola è scattata nel tardo pomeriggio di sabato, alla periferia di Giulianova dove era stato concordato l'appuntamento tra le due donne per la restituzione della prima rata del debito: 400 euro in tutto. E' qui che all'appuntamento si sono presentati i carabinieri di Giulianova che hanno arrestato la 41enne rom, adesso rinchiusa nel carcere di Castrogno con le pesanti accuse di usura ed estorsione, stessi reati contestati alla figlia poco più che ventenne che è stata denunciata.


 

 PAOLA PELUSO

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