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Sindaci di Provincia: Tutti al voto tra favoriti e sconfitti.

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Si vota in dieci comuni della provincia di Teramo
Il Capoluogo, Silvi, Alba Adriatica, Montorio, Notaresco ( Il sindaco sarà Diego Di Bonaventura) , Atri, Civitella, ( il sindaco sarà Cristina Di Pietro ) Controguerra ( una solita lista presente quella del sindaco uscente ) Nereto e Castilenti.
La delusione più rilevante è la mancanza ( da noi anticipata a Notaresco) dei Cinque Stelle ad Alba Adriatica e appunto Notaresco per ragioni burocratiche.
A Teramo i pentastellati si presentano con una lista incompleta ma contano sul valore ideologico del simbolo.
Il centro destra in tutta la Provincia con l'accordo Teramo e Silvi ( sindaco di Salvini) si mostra in maniera compatta tra Forza Italia- Lega e Fratelli D'Italia.
Il caso Teramo rimane un vero e proprio unicum di pensiero e strategia.
Il centro destra teramano che ha governato malissimo e aggiungete a piacere ogni assoluto ha la faccia pulita dell'avv. Giandonato Morra, amato per stile ed educazione.
Dietro, distribuiti da un abile mazziere, ci sono tutti gli assessori e i responsabili del fallimento del modello Teramo.
La diaspora Dalmata ( cit. Lombardi & Fracassa) rappresenta il colpo di teatro di questa tornata elettroale.
La vera notizia.
Paolo Gatti offrirà una cena di pesce a Guido Campana o un pacchetto voti.
Sappiamo tutti che l'ex consigliere è molto (de) voto.
Le due liste di Mauro Di Dalmazio oltre all'ex presidente della Teramo Ambiente Giovanni Mattucci, riassume tutte le voci discordanti e penalizzate della passata Amministrazione.
La voglia di rivincita di Silvio Antonini, la visione di Vincenzo Falasca e l'ass. Giorgio Di Giovangiacomo (che insieme a Rudy Di Stefano), furono i primi a sbattere la porta, uscendo dalla maggioranza dopo Fratelli D'Italia.
Il partito della MEloni che oggi è in prima fila a sostegno del proprio Giandonato Morra.

Il centro sinistra?
Bandiera bianca.

Il gruppo di D'Alberto è seriamente candidato al ballottaggio e si giocherà il posto con i Cinque Stelle e con il fiato sul collo della Famiglia Di Dalmazio, vero ago della bilancia dell'elezioni.
Giovanni Cavallari?
Tutti si augurano che i suoi voti non saranno decisivi per escludere D'Alberto dalla finale a due.
Nulla di nuovo a Teramo per il centro sinistra teramano che insieme al comune di Montorio, registra il più alto tasso di autolesionismo politico italiano.
Eppure, qualcuno dovrà spiegare le ragioni di un simile scollamento e dell'assenza del Partito Democratico provinciale che ha perso per strada due capigruppo.
Le responsabilità?
Sempre del prossimo assente, intanto, c'è chi a Roma si sta preparando per le Regionali come presidente di una forte coalizione di centro sinistra e vede il comune di Teramo con preoccupazione e una punta di profonda delusione. 

....e non finisce qui...





 

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Commenti

Bravo Gianca' ! Questa volta sei stato abbastanza obbiettivo tranne il non evidenziare che ad oggi l'unico Sindaco certo è Franco Carletta in quel di Controguerra , per mancanza di competitor .

Si era scontato non ha altre liste.Civitella e Notaresco solo per merito dei due attuali sindaci. Altro livello. 
 

A Teramo i pentastellati contano, forse, anche su una pessima gestione passata, un'opposizione di sinistra che ha visto D'Alberto andarsene ( per poi riprendersi l'appoggio del PD) e un m5s che ha presentato un programma ed un sindaco degno. Un po' riduttiva l'analisi..