Salta al contenuto principale
|

Quando un Ospedale si può chiamare civile?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Quando un Ospedale si può chiamare civile?
Quando in una sala di attesa ci si può sedere e attendere il proprio turno.
All'ospedale di Teramo è praticamente impossibile in particolare nella sala antistante l'accettazione radiologica.
Ogni giorno lo stesso spettacolo.
Persone con difficoltà di deambulazione, mal di schiena, arti immobilizzati, costretti a ore in piedi o appoggiati sul muro.
Nonostante le proteste.
Nonostante le segnalazioni.
Nonostante la scritta " Ospedale Civile di Teramo".
Civile, appunto. 
 

Commenta

Commenti

Non ci credo, o perlomeno non sarà stata descritta fedelmente la situazione reale.
Ma se pur fosse vero, quali e quante proteste ci sono state? Non è possibile che con le proteste non si ottenga la risoluzione di un fatto simile, palesemente ingiusto (oltre che assurdo) e di semplice risoluzione. Da cittadino teramano inizierei con il recarmi in ospedale portando una sedia, collocandola nelle sale d'aspetto in questione. Mia personale donazione, con la speranza che anche altri seguano il mio esempio.
Non posso esimermi dal dire, considerata la fattispecie della vicenda, che gli utenti "meritino" un simile trattamento, tollerandolo e quindi accettandolo.
Impariamo a far valere i nostri diritti con i fatti e non con l'indignazione sui social: le parole non servono a niente e questi sono poi i risultati.

Quando NON È MILITARE.

Va ricordato a chi non conosce e i numerosi.problemi del.mazzini che il parcheggio antistante ha l.asfalto divelto dalle radici degli alberi pericolosissimo.per inciampare e cadere la pubblica illu.inazione scarsa e inesistente il mega parcheggio abbandonato con scale d accesso strette e con barriere architettoniche e poi tanto altro come gli ascensori con cabine risalenti agli anni 70 mai adeguati

Aggiungerei Giancarlo,che oltre alla mancanza di sedie o panche,quelle poche sedie presenti in quella sala di attesa presentano su diverse poltroncine,rotture dei braccioli di appoggio o della seduta.
Come si dice nel nostro dialetto: " Lu cotte sopre lu vullite....."

regna l'incivilta'