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Furti d'auto: Procura e Carabinieri di Teramo sgominano banda di ladri d'auto

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Il servizio https://www.youtube.com/watch?v=Go3ilZzjS2I

A seguito di indagini effettuate dalla Procura della Repubblica di Teramo con l’encomiabile
collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo e
della Compagnia di Cerignola (FG), nelle prime ore dell’alba di oggi, 13 gennaio, in Cerignola è
stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con
l’applicazione del “braccialetto elettronico” emessa dal GIP presso il Tribunale di Teramo su
richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 7 pluripregiudicati tutti ivi residenti e
ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di
innumerevoli furti di autovetture e ricettazione delle stesse o parti di esse, sistematicamente
esercitati ai danni di privati nelle Regioni Abruzzo, Marche e Puglia, in esecuzione di un
unico disegno criminoso.
Il dilagante fenomeno dei furti di auto in questa Provincia, negli anni 2018/2019 ha creato
un forte allarme sociale, facendo registrare circa 80 episodi specifici, che hanno interessato
altrettante autovetture, per un valore stimato superiore al milione di euro.
Per porre un freno all’escalation del fenomeno criminale, il personale del Nucleo
Investigativo, a partire dal mese di ottobre 2018, sviluppava approfondite attività info–
investigative, e partendo da sempre più accurati sopralluoghi nei posti dove avvenivano i
furti, acquisivano soprattutto immagini da sistemi di video riprese sia pubblici che installate
presso privati, arrivando ad attenzionare due giovani originari di Cerignola scevri da
legami con la provincia di Teramo.

I primi riscontri investigativi evidenziavano che i due giovani pregiudicati pugliesi,
facevano parte di un gruppo più ampio e specializzato in furti di auto con la tecnica della
“centralina” (asportazione del mezzo previa sostituzione della centralina elettronica con
altra opportunamente modificata) e gli stessi da anni erano soliti frequentare questa
Provincia nonché la vicina Regione Marche, dove mettevano a segno i numerosi e ripetuti
colpi, per poi scappare a forte velocità con i veicoli asportati veicoli verso Cerignola dove i
veicoli venivano cannibalizzati dei vari componenti, ed i telai dati alle fiamme o “tagliati”.
A capo del sodalizio veniva individuato un noto pregiudicato residente a Cerignola che
partecipava attivamente a tutte le fasi delle attività delittuose, reclutando e fidelizzando i
gregari, pagandone il compenso e provvedendo alla consegna del mezzo asportato ai
diversi ricettatori in loco. Il gruppo non aveva contatti con basisti sul territorio ma perfetta
conoscenza delle aree da colpire, prediligendo la dorsale adriatica soprattutto per comodità

sia per raggiungere gli obiettivi che soprattutto per il veloce rientro in sede con i mezzi
rubati, attraverso il tratto autostradale che la parallela statale 16.
Le indagini, svolte tra il gennaio 2018 e l’aprile 2019, hanno appurato che i componenti del
sodalizio asportavano, nelle regioni Abruzzo, Marche, e Puglia, almeno 49 autovetture per
un valore commerciale quantificato complessivamente in € 600.000,00 (seicentomila). Gli
arrestati, uno era già ristretto in carcere, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari
con l’applicazione del braccialetto elettronico. Si evidenzia il lavoro encomiabile svolto
dall’Arma dei carabinieri, che ha conseguito importanti risultati investigativi.

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