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Il Sindaco D'Alberto ci racconta del Covid 19 a Teramo e si appella ai giovani...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Aggiornamento Coronavirus Teramo 12 ottobre 2020 Amici, anche ieri il numero dei contagi ha fatto registrare una crescita molto significativa sia nella nostra Regione (77) che nell’ambito del territorio della nostra ASL (13). Per quanto riguarda Teramo Città, con le comunicazioni delle ultime settimane il dato in continua evoluzione e non sempre chiaro dei contagi che interessano i nostri residenti si assesta su 27 casi positivi domiciliati cui si aggiungono 3 ricoverati in ospedale e i 4 ospiti della struttura "De Benedictis" trasferiti come è noto presso la RSA di Bellocchio. Sulla situazione della De Benedictis, che aveva destato molta preoccupazione e su cui abbiamo chiesto una stretta e una intensificazione dei controlli per evitare lo sviluppo di un pericoloso focolaio, dalle informazioni acquisite emerge che non sono stati registrati ulteriori casi né tra gli ospiti né tra gli operatori mentre si sta procedendo a verificare la conferma della positività, dubbia, di uno dei casi precedentemente annunciati. La situazione resta quindi fortunatamente sotto controllo e ribadiamo la nostra collaborazione e vicinanza ai vertici sanitari e amministrativi dell'azienda. Più in generale, nella nostra città, sulla base dei dati che abbiamo ricostruito e rielaborato come Amministrazione comunale, i numeri sono molto lontani rispetto a quelli di 5 mesi fa ma l'evoluzione e l'incertezza della situazione impone di mantenere altissima l'attenzione e di rispettare puntualmente tutte le regole di sicurezza e prevenzione della salute di ciascuno di noi e della collettività. Dopo l'approvazione del decreto legge n. 125 del 2020, che ha previsto l'obbligo di indossare correttamente le mascherine, si è in attesa del nuovo e ormai prossimo DPCM con cui saranno introdotte misure restrittive specifiche uniformi volte ad evitare e prevenire il rischio che, anche nel nostro Paese, la situazione possa peggiorare e farci ripiombare indietro, vanificando tutti gli sforzi meritoriamente fatti da tutti noi. Lo diciamo da tempo. È assolutamente necessario che le misure restrittive siano adottate in modo uniforme e si evitino interventi differenziati sul territorio che rischiano di essere inadeguati e inefficaci e di creare solo confusione e incertezza nei cittadini, soprattutto quando presentano un contenuto schizofrenico. L'ultimo Decreto ha chiarito che le Regioni (e gli enti locali) possono intervenire autonomamente in materia solo ed esclusivamente adottando misure più restrittive rispetto a quelle generali, se ritenute necessarie in relazione alle specifiche esigenze sanitarie del territorio di riferimento. In questi mesi abbiamo registrato una concorrenza di molte Regioni, tra loro e con il Governo, nel mettere in atto fughe in avanti con normative scoordinate e spesso prive di giustificazioni sanitarie o di condivisione con gli enti locali. Ora è il tempo della responsabilità e della lucidità istituzionale. Noi Sindaci ci siamo, sempre sul fronte. La Regione assuma il ruolo che le compete e svolga finalmente l'attività di regia e coordinamento istituzionale e sanitario che è necessaria in questo momento. Abbiamo potenziato i controlli in queste ultime settimane con il coordinamento delle forze dell'ordine che ringrazio di cuore per l'attività svolta. Ora intensificheremo le azioni anche con l'adozione, se necessario, di misure sanzionatorie. Ma lo ribadiamo ancora. In questo momento non esiste regola, norma o controllo che reggano o funzionino senza la consapevolezza e il buon senso che devono guidare le azioni di ciascuno di noi. Soprattutto dei nostri ragazzi, verso cui va l'appello più forte, perché, lo ribadiamo, non possiamo assolutamente mettere a rischio la continuità scolastica, priorità assoluta per il nostro futuro. Non siamo e non siete soli, ma ciascuno deve fare la sua parte, responsabilmente, fino in fondo! Insieme ce la faremo! 

 Gianguido

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Il sindaco parla di azioni sanzionatorie; si faccia una passeggiatina per la città il venerdi ed il sabato sera o meglio la faccia fare a qualche vigile urbano o ancor di più inviti i genitori dei ragazzini a farla.