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Teramo. Caro sindaco, legga questa lettera di alcol e bestemmie...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caro Sindaco D'Alberto quando scenderemo tutti in piazza a Teramo a spiegare la bellezza di un festival della Letteratura modello Mantova?
Lo sa come è nato?
Una chiamata alle armi di alcuni folli, cittadini, artisti, passanti, amanti dell'ascolto.
Quando apriremo il Castello della Monica senza sbagliare carteggio e quando la visione urbanistica non sarà basata su di un concerto spostato da piazza Martiri al lungo fiume perchè i parenti non siano serpenti?
Legga questo pensiero e pensiamo a coinvolgere tutto ciò che ci rimane di bello, dall'oratorio alle scuole per invadere le nostre strade di buoni esempi, di valori, di volontariato, tutti i giorni, tutte le sere.
La colpa è nostra, solo nostra...



"Via Porta Carrese, ore 23.10 di sabato 11 Settembre. Sento schiamazzi stonati dall'alcool. Mi affaccio. Tre giovanotti, sembrano minorenni o giù di lì. Bottiglia in mano e pisciate contro il cancello, poi contro un'auto. Qualche oscenità tanto per gradire e poi tirano fuori dell'altro, si rannicchiano tra loro. Mi ci gioco quello che vuoi che sono canne. Faccio sentire la mia presenza, mi prendo bestemmie e insulti di ogni genere ma almeno ottengo che vadano via. Avrei voluto che fossero andati via dall'inedia, dal non senso della loro esistenza, dallo scempio che fanno della loro giovinezza. Mi chiedo perché non sanno che la vita è armonia, bellezza salvifica, intensità di sentimenti; mi chiedo perché non sanno che ogni dolore si può affrontare e che quando sembra di stare soli "sul cuor della terra" il sole, trafiggendo,non può non illuminare. Non lo sanno perché nessuno lo ha detto loro, non lo sanno perché chi doveva dirlo li ha circondati di disarmonia, bruttezza , indifferenza, solitudine vera, quella degli interessi personali e dell' ignoranza..."
 




 

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Commenti

Comunque i ragazzi bestemmiano anche a Mantova....

Caro scrittore, eh già... è proprio una bella lettera la sua. Ma credo che abbia sbagliato indirizzo. Sa perché? Perché, più o meno, a quell'ora, il sindaco era nella piazza grande (le telecamere che non funzionano potrebbero confermare?) con sotto gli occhi tutto quello di cui lei narra. Ma era troppo impegnato a dispensare saluti per una INUTILE campagna pre-elettorale per accorgersi di TERAMO DECADENTE. Probabilmente animato da un pensiero contrario al suo: ohh, ma quanta gente in giro...allora funziona!! Da domani dovrò rilasciare più permessi per locali da sballo....
Fate vobis ... come scriverebbe qualcuno che racconta di FATTI senza pregiudizi.

i ragazzi rispecchiano il genitori che magari fanno o ha fatto di peggio....il sindaco non può certo insegnare l'educazione ai teramani....

Perché la prima scuola di vita è la famiglia....se manca è inutile prendersela con le istituzioni

Facciamoli divertire come meglio credono. Non abbiamo nessun diritto di imporre loro la nostra visione del mondo. Diventati maturi cambieranno inevitabilmente. Del resto le generazioni meno recenti di sono sempre lagnate degli usi e costumi di quelle più giovani. È in luogo comune vecchio quanto il mondo da cui faremmo bene a liberarci

Falco' ma il castello della monica da quanti anni è chiuso? Ma prima del 2020/2021 a Teramo non si beveva? Solo la generazione di oggi beve? Ma 10 anni fa o 20 anni fa Teramo non era solo bar e sbronze? Poi mi ricordo che appena si faceva un concerto, i Teramani non volevano anzi dicevano meglio i tossici di notte, almeno non fanno casino. Quindi se ce la movida molesta e colpa di D'alberto e prima ancora di Brucchi.

Giulio vuole fare le brutte figure?
Vuole che le posto i 1000 articoli contro l'Amministrazione Brucchi e le manifestazioni Beone?

Vuole che le posti....non posto....iniziamo da qui a civilizzare i giovani!

Ahi ahi Enrico....il luogo comune vecchio quanto e più del mondo è il suo,credere cioè che le generazioni meno recenti semplicemente si lagnino dei giovani e che, tutto sommato, le nuove generazioni devono fare le proprie esperienze... cresceranno... cambieranno... capiranno...E dietro questo luogo comune ci si nasconde perché è più facile così piuttosto che accompagnare i nostri giovani nella crescita, cosa questa che non ha nulla a che fare con una mera imposizione di personali visioni del mondo. Genitori e famiglie in primis, istituzioni, scuole, oratori, società sportive, sindaci e consiglieri
... TUTTI noi più grandi abbiamo il dovere di formare le nuove generazioni per perpetuare quello che ogni generazione fa di buono.

Se i ragazzi bevono a Teramo è perché D'Alberto e la sua giunta non ha fatto il festival della letteratura o perché noi genitori lasciamo sempre correre tanto sono ragazzi e ci fa pure comodo non averli intorno mentre facciamo i nostri aperitivi cenati

Falco' sei hai così tanto tempo per postare 1000 articoli fai te, rimangono solo chiacchiere. Sarebbe sbagliato pure se ci fosse Brucchi al posto di D'alberto, la sostanza non cambia. Meno male che ci sei tu che ti alza alle 4:00 di mattina e pensi ai problemi dei Teramani. Ti dovrebbero fare una statua in tuo onere, alla Madonna delle grazie