Salta al contenuto principale
|

Il trenino tra Isola e Prati di Tivo è deragliato...

3 minuti

Siamo stupefatti di come si possa rispondere a problemi del 2017 con idee progetto di trent’anni fa. L’idea di investire soldi in nuovi impianti di sci o in strade di collegamento senza una riflessione seria su servizi, attrattive, campagne promozionali mirate, coinvolgimento degli operatori economici, ristrutturazione di alberghi fatiscenti, è perdente ed i fatti di questi mesi lo dimostrano. Non paghi di assistere al disastro degli impianti di Prati di Tivo, ancora chiusi in piena stagione e costati 12 milioni di euro alla collettività, non contenti di vedere lo stato di abbandono della stazione turistica di Campo Imperatore, venerdì ad Isola del Gran Sasso durante il convegno sul collegamento Isola del Gran Sasso-Prati di Tivo la politica ha dimostrato di voler perseverare negli errori. Nessuna traccia sulle attrattive turistiche innovative, su una seria programmazione turistica. Mountain bike, all mountain, escursionismo, alpinismo, orienteering, sci alpinismo, percorsi per “ciaspole” tutte attività inesistenti nella programmazione regionale, tutte attività lasciate alla buona volontà di qualche operatore economico più illuminato che crede realmente ad una proposta turistica sostenibile e più rispondente ai desideri dei propri clienti. Il collegamento Isola del Gran Sasso – Prati di Tivo, così come i nuovi impianti per lo sci alpino e la strada di collegamento Tottea - Campotosto proposta dal sindaco di Crognaleto, sono tutte idee figlie dell’improvvisazione, della superficialità della politica che si ostina a pensare al turismo senza una seria programmazione, senza analisi economiche, senza studi sui flussi turistici, lanciando progetti avulsi delle normative sul territorio, vincoli idrogeologici, PAI, pianificazioni urbanistiche nazionali, regionali e locali e normative europee. Tutto sembra essere proposto per andare incontro a ricorsi ed impugnative. Ogni anno ormai nei mesi estivi assistiamo a convegni e proposte per uno sviluppo futuro della montagna che non arriva mai. Se pensiamo alle ultime settimane la politica ci ha regalato un bagno di finanziamenti : 150 milioni di euro per completamento della Statale 81 tra Ascoli Piceno e Teramo; 25 milioni di euro per l’idea di strada tra Fano a Corno di Isola e Cima Alta dei Prati di Tivo 35 milioni di euro per un ipotetico treno a cremagliera di collegamento Fano a Corno prati di Tivo 12 milioni di euro per la strada Panoramica del Gran Sasso, un percorso di circa 11 km.( circa un milione di euro a chilometro) Intanto 700.000 cittadini aspettano dal 2003 che l’acqua che bevono sia resa sicura; Intanto attendiamo dal 2013 che la Regione Abruzzo abbia un nuovo Piano rifiuti; Intanto dal 2007 attendiamo che si bonifichino le discariche; intanto dal 2003 la politica non ha saputo controllare né intervenire su 80 milioni di euro (certi che siano stati spesi male ) per metter in sicurezza l’acquifero del Gran Sasso; intanto dal 2009 poco o nulla si è fatto per mettere in sicurezza le nostre scuole da eventi sismici o favorire una reale ricostruzione . “Intanto , per fortuna, le faggete del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise sono patrimonio dell’UNESCO, se a qualche politico interessa”.

Mountain Wilderness Abruzzo

Commenta