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Il sindaco D'Alberto condanna la Camorra

1 minuto

La Camorra è una scelta di morte e non di vita. 
Nessun cittadino teramano si riconosce in parole che non denuncino come la camorra, al pari di ogni altra organizzazione criminale di stampo mafioso, sia sopraffazione, delinquenza, dispregio delle leggi e della Libera convivenza. 
Come dice Papa Francesco "Mafiosi e corrotti portano la morte nell’anima e agli altri, hanno il cuore pieno di putredine». 
E come disse Giovanni Falcone, "la lotta alla mafia deve essere un momento culturale che abitui a sentire il profumo della libertà e che si oppone al puzzo del compromesso, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".
Che la mafia sia una "montagna di merda" lo urlò un'altra vittima della mafia, Peppino Impastato, e tutti noi lo ripetiamo con forza e con convinzione pronti a respingere qualsiasi lettura che faccia di essa un fenomeno comunque accettabile. 
Pochi mesi fa è stato qui a Teramo don Aniello Manganiello, sacerdote che vive in prima linea contro la camorra e abbiamo ascoltato la sua testimonianza.
Noi, a Teramo, siamo con lui e con tutti coloro che credono che la mafia e la Camorra distruggono gli uomini e le società e non possiamo accettare che chi si unisce alla nostra comunità in qualche modo giustifichi o "rispetti" quei comportamenti, quelle scelte e quella cultura.

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Commenti

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...bravissimo Signor Sindaco.....bruno

Qualcuno forse deve dare una giustificazione su certe scelte della teramo calcio. Sincermante vedo una societa sprofondare in basso anche dal punto di vista etico. Abbiamo bisogno di altro a teramo. Abbiamo bisogno di valori ma siamo ancora molto molto lontani.

Giustissimo!
Mi si permetta però, senza spirito distruttivo ma sinceramente costruttivo: signor Sindaco, gli dovevi rispondere IMMEDIATAMENTE!
Sono passate quasi 48 ore da un’aberrante dichiarazione che ha riguardato fatti del territorio sotttoposto alla Tua amministrazione!!!
Oggi, per questa dischiarazione, Teramo è assurta addirittura alle cronache nazionali (Gazzetta dello sport), purtroppo in negativo.
A mio modesto avviso sarebbe stato bello e doveroso che l’articolo avesse contenuto anche il richiamo ad una pronta risposta istituzionale che riportasse il discorso sul giusto binario. Come, ora, hai fatto. Per lo meno io ho letto ora.
Comunque, BRAVO, ma gli dovevi rispondere IMMEDIATAMENTE.
E mi scuso per il tu.

Dire che la cosa sia imbarazzante è poco ;non sembra proprio che questo signor Di Matteo sia inconsciamente incorso in una clamorosa
gaffe ,considerate le inequivoche espressioni usate nel suo pur incerto
italiano;ma che ci combina Campitelli? Dopo la disgraziata vicenda di tre anni fa è questo il nuovo volto con cui si presenta il Teramo calcio
di fronte all'opinione pubblica? Rispettoso della camorra?
Come saranno accolti i poveri giocatori sui vari campi ed allo stesso Bonolis?
Egregio signor Di Matteo questa città non è per Lei. Ora dimostri lo stesso rispetto ostentato nei confronti dei camorristi;prenda la valigia e se ne torni da dove è venuto, SUBITO !!

Sono perfettamente in sintonia con Lei Sindaco..........

Ci mancherebbe! Gli sviluppi teramani li vedremo