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Viale Mazzini: Puzza di olio fritto e panino alla porchetta a sei euro...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il livello.
Il livello dell'esercizio della manifestazioni culturali a Teramo nelle ultime due settimane si è contraddistinto per lo sversamento dell'olio nella fontana dell'Olmo ( che ancora non funziona), il nauseante odore di olio fritto che ci ha accompagnato nella tre giorni della memorabile convention culturale, all'occupazione con Tir e furgoni della pedonale viale Mazzini.
Oltre ai danni che si prevedono sulla passeggiata, lo spettacolo si ripete senza sosta.
Aria da sagra di fine stagione in nessuna frazione teramana ( il gusto e il livello sono nettamente superiori), agrumato di oli essenziali per uso terapeutico, tipo farsi lasciare dalla propria ragazza o vendicarsi di qualche amico e prezzi da altri salotti.
Un panino con la porchetta a sei euro.
A Teramo?
Fate Vobis ma la domanda rimane sotto olio.
Perchè una replica a poche ore?

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Commenti

Un panino con la porchetta costa mediamente tre euro,venduto a sei euro diventa un furto.
Tutto ciò non dovrebbe essere permesso,controllate,controllate e soprattutto ,prendete provvedimenti adeguati grazie.

una città di merda, dove la cultura è aria fritta.
dove il sindaco è un ectoplasma.

Da aggiungere che in quella Via denominata "Giardini Carino Gambacorta" la presenza di questa iniziativa non ha nulla a che fare con il contesto urbano pensato per una certa funzione e che ha, lungo il percorso, busti di uomini e donne che hanno segnato la vita culturale della nostra città, con alcuni anche fuori dei confini nazionali, la cui presenza viene oscurata da questi chioschi ambulanti. La Via, in fondo, è anche un Museo all'aperto, in quanto queste opere sono state realizzate da artisti importanti e vederlo occupato da una manifestazione di questo tipo è assolutamente fuori luogo, mortificando il contesto. Nella nostra città le ultime Amministrazioni comunali hanno abusato del Centro storico per ripopolare attraverso qualsiasi tipo di iniziativa la vita cittadina. Il Centro storico non può essere usato come un palcoscenico buono per qualsiasi cosa. Ogni iniziativa deve averne uno che sia giusto e questa Amministrazione ne deve tener conto, soprattutto per il rispetto che deve alla storia della Città di Teramo, visto che nel suo programma ha a cuore la sua rinascita da un punto di vista culturale.

Vorrei richiamare all'attenzione i nostri amministratori spiegando,in poche righe, dei concetti importantissimi dei quali tener presente nell'organizzazione di eventi-culturali.
L'evento è un modo per aggregare persone stimolando in loro "emozioni" attraverso un esperienza comune, la cultura è ciò che eleva la mente al di la e al di sopra della nostra vita quotidiana sia essa "cultura popolare" che "cultura alta". Purtroppo non noto a Teramo eventi che emozionano e attività cultural-popolari, fatta eccezione per alcune Istituzioni che operano nel settore che però rientrano in un ambito più limitato , che portano ad un accesso diffuso della conoscenza che dovrebbe portare ad un processo di conoscenza /apprendimento più ampio. Questi elementi dovrebbero essere la base per ogni amministratore
pubblico perché solo se si riesce in questo obiettivo avremo una società migliore e una città che potrà aprisi alla bellezza. Se invece si pensa all'aggregazione solo numerica allora non vi è speranza, Teramo continuerà con gli aperi-street e street-food con le inevitabili conseguenze di una comunità che sarà coinvolta solo per riempire una via o una piazza e dall'altra un amministratore che si loda per la solo presenza di tante persone le quali, di conseguenza, lasceranno la città in uno stato ( degrado) direttamente proporzionale al valore dell'evento...

Tipica rozzerua alla teramana maniera
Neanche le bottole piu basse
Riescono a fare peggio. La cultura a teramo? Porchetta birra salsicce e bistecche. Eventi culurali? Fritterie ambulanti e odore di storia e poesia fritta. Le statue dei grandi uomini i busti di ciale mazzini inzuppate di odore. Se potessero parlalre gambacorta giannina milli di cose ne avrebbero da dire

Prezzi esorbitanti, fatta eccezione per due stand con prodotti siciliani e uno stand con arrosticini quasi nella norma. Spendere mediamente in uno Street Food dagli 8 ai 10 euro per un panino, seppur ben farcito, è inammissibile (tenuto conto poi che con lo stesso prezzo a Teramo in alcuni posti ci si mangia un pranzo completo. Un secondo di carne a partire dai 18 euro (!) e un primo non al di sotto dei 10 euro (!). Indipendentemente dal fatto che a pochi giorni da una manifestazione simile, questa si poteva proprio evitare, credo che i teramani non siano tutti fessi e facciano bene a non spendere soldi in questa manifestazione.

L'assessore facente funzioni o quello ufficiale non so deve andare via. Io personalmente non ne posso più di vedere la città se cosiì la si può ancora chiamare ridotta in questi termini. Il Sindaco che assiste imperturbabile allo scempio, perché non prende posizione. Idem potrei dire per gli altri Assessori che condividono, facente parte della stessa maggioranza, our nella loro incompetenza generale, assistono a questo lordume. E la Minpranza che una volta chiamavamo opposizione che dice anzi che pensa seppur pensa, assiste allo stupro dei giardini dove una volta ci si poteva incontrare ???

Città divisa tra imbarazzo dello street food e la nuova piccola festa della birra a P.zza Orsini, ma affollata. Il peggio è, dopo i prezzi dei panini, in un bar del centro una birra (0.3 bionda) €3,50, vero eccesso. Meglio stare a casa, meglio non fare altro a Teramo.

Chi è il responsabile politico di ciò?

Buona sera Giancarlo.. Le bocchette dell'acqua piovana che stanno vicino al marciapiede dei tigli.. Sono piene di olio
Hanno fatto la stessa fine della fontana dell'olmo..