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Il Carnevale teramano: Premio Mascherina d'oro a Gianni Chiodi...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una premessa.
Il festival ha incoronato Favino, la presentazione del centro destra, Mauro Di Dalmazio.
Non ho seguito gli interventi, tranne quello a mente aperta compiuto dal bravo presentatore a Lucrezia Rasicci.
Interrotto e teleguidato modello Boncompagni con Ambra ( sono anziano).
Hai ragione Mauro, i giovani vanno lanciati nella rigenerazione della politica ma devono essere giovani preparati con una start up mentale superiore, con l'innovazione tra le mani, con la missione di un progetto, con il creato di un'anima che sia l'aura di un visione urbanistica imprenditoriale.
I giovani con quella meritocrazia che sia frutto di geni e non di genie. 
L'episodio più teramano? (https://www.youtube.com/watch?v=hajxxiaZn74&feature=youtu.be )
Rasicci, padre, che tentava di dare consigli, sbagliati, sulla scenografia e il buon Mauro che ha ricordato chi fosse il padrone di casa e della pazienza di un ospite.
Voto dieci assoluto per il senso di appartenenza.
Ho lasciato tutto e tutti dopo il Giovane, sono Giovane, l'Abruzzo il miglior territorio al mondo, ripetuto da Lucrezia che potrebbe diventare un rap borghese, un soul di seta, un jazz di raso, che descrive la sofferenza degli alti borghi e il ribollir dei vini.
Ho mollato, sono fuggito, sono un debole, non sono un professionista perchè sono sicuro che Gianni Chiodi abbia fatto un intervento alto, ha classe e stile, che Quagliariello abbia detto che il suo cuore sia in Abruzzo, de-voto abruzzese, nel senso di voti,  ( assente durante il terremoto e le nevicate), che Sottanelli sia stato di lignaggio, che tutto sia stato condito con i giusti sapori e altri arrosticini.
Mauro Di Dalmazio, Giulio Sottanelli,  Gianni Chiodi e a pochi passi, Paolo Gatti.
In piedi con i suoi voti e un altro devoti-oil della politica. 
Mi perdonerete ma non riesco a sorridere, a scrivere, a lavorare con gli occhi immersi tra Quagliariello e Lucrezia Rasicci.
Ho problemi con gli specchi e i riflessi.
Io c'ero il 24 Agosto, il 30 Ottobre, il 18 Gennaio e rispondevo a tutte le richieste d'informazione.
Fino a notte tarda. Eravamo in strada con i generatori senza gasolio, a cercare di portare soccorso a noi stessi.
Soli.
Sono andato via senza salutare. 
Potrei non riconoscermi tra dignità e rimorsi, smarriti da una destra senza precedenza. 




 

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Commenti

Vedo che le prime 7-8 file sono piene della meglio gioventù!

Fanno tutti un po pena.....è ora di cambiare mestiere caro miei la gente non ne può più

Diagnosi perfetta Falcò. Questo saltimbanco ha l'Abruzo nel cuore così come io ho la Padania nel cuore......(a no quella è la Rasicci) . Ma i vari Quagliarello Rotondi e compagnia bella dove erano le notti senza luce con due metri di neve fuori casa con l'unica fante di riscaldamento: una coperta. Dove erano? DOVE ERANO?

Un monologo eccelso alla Svevo, con tocchi di ironia e di stile troppo raffinato per una genia di mediocri protagonisti.

sono senza vergogna...e Chiodi peggio di tutti, perchè ci aveva illusi quando si candidò a Sindaco di Teramo e noi fessi gli avevamo creduto, addirittura lo preferimmo al Prof. Befacchia ( persona splendida ) perchè era giovane e pensavamo che avesse l'entusiasmo e le capacità per fare tanto per Teramo.
Che delusione ! Abbandonò Teramo per andare alla Regione e molti dissero "mò vedi quante cose farà per Teramo" , cosa ha fatto ? Niente, assolutamente niente basta vedere come è risotta la nostra povera Teramo.
Magari adesso premiatelo, votatelo ancora, perchè tanto il teramano medio ha delle tendenze masochistiche.

.....genia di mediocri protagonisti....
Amara e lucida sintesi dell’attuale realtà che non pone ma depone i limiti al futuro della rigenerazione politica
Grazie Professore