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Ospedali. Mariani" Jwan aveva promesso di difendere la Sanità di Giulianova; Costantini difende la Lega"....

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Caustico e olistico Mariani su Costantini.
La bozza di riordino della rete ospedaliera in Abruzzo penalizza i quattro presidi ospedalieri sul territorio teramano.
Chi nega un simile pericolo difende altri interessi e non quelli dei cittadini che hanno il diritto di avere le migliori cure.
Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune, risponde a Jwan Costantini, sindaco di Giulianova.
https://www.youtube.com/watch?v=daOX7mgqijc


Comunicato Cgil

 

È questa in sintesi  la valutazione che è emersa dall’incontro che, la Camera del Lavoro di Teramo, insieme alla Funzione Pubblica CGIL e allo Spi CGIL provinciali, hanno avuto con una delegazione di medici ed operatori della Sanità iscritti alla CGIL, per esaminare e valutare il piano di “Reingegnerizzazione della governance sanitaria- Rete Ospedaliera 2019/2021” proposto dalla Giunta regionale.

Un piano che non fornisce nessuna nuova idea di come riorganizzare il Servizio Sanitario in Abruzzo. Nessuna vera innovazione. Nessuna strategia regionale complessiva che sappia individuare, coniugare e programmare una nuova Sanità territoriale con nuove formule organizzative e specializzazioni di eccellenza. Eppure, le vicende che questi ultimi  16 mesi  dovrebbero imporre una riflessione radicale su come sia necessario ricostruire il Servizio Sanitario con un’ottica di efficienza, diffusione e modernità. Dove competenze e nuove tecnologie possano operare dentro assetti organizzativi che ne garantiscano l’efficienza e la disponibilità. 

Purtroppo, nulla di tutto questo. Si è preferito fare una fotografia, pure in bianco e nero, dell’attuale rete ospedaliera, mettendo in campo anche alcune variazioni che rischiano di far scontrare i territori piuttosto che farli incontrare su un terreno sinergico nel quale siano organizzate in modo trasversale competenze  e specializzazioni.

Certo, nessuno immagina che il cambiamento possa essere immediato ma le proposte di oggi non guardano avanti e non forniscono nessun progetto sul quale i cittadini abruzzesi possono riporre una motivata fiducia. Inoltre, nella versione attuale, Teramo rischia di essere ancora una volta penalizzata con  l’indebolimento di alcune specializzazioni e con un assetto complessivo della rete ospedaliera che conferma una qualità e quantità di specializzazioni, servizi e posti letto inferiore rispetto al resto della regione.

Nella discussione sono stati fatti molti esempi di questi scompensi come la riduzione della rete d’intervento sullo stroke(ictus), la mancanza di un “trauma center”, l’assenza di assistenza pediatrica sulla costa, la riduzione di posti letto in pschiatria, la mancanza di riabilitazione a Teramo e Giulianova. Partendo da questi pochi esempi concreti, tutti i presenti hanno fornito la loro disponibilità ad impegnarsi nella definizione di un quadro completo e puntuale sulle disfunzioni organizzative ed operative individuando anche le necessità del territorio per avere una Sanità adeguata ai bisogni ed ai diritti dei cittadini.

Per questo, al termine della riunione, si è deciso di proseguire nell’approfondimento del documento regionale con successive riunioni ed incontri anche nei territori per raccogliere valutazioni, contributi ed osservazioni con le quali rappresentare i bisogni dei cittadini teramani e portarli sui tavoli di confronto regionale.

Teramo 10.06.2021

    il segretario provinciale  della CGIL di Teramo

     Giovanni Timoteo




Comunicato Sindaco Castelli

“Da una prima lettura del Piano di Riordino della rete ospedaliera 2019/21 impostato dalla Giunta Marsilio e presentato dall’Assessore Verì emerge una scarsa attenzione per il teramano e per le sue esigenze e tutto questo mi preoccupa non poco” dichiara il Sindaco di Castelli Rinaldo Seca che è anche Rappresentante, in quota montagna, del Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl di Teramo. “Credo quindi sia opportuno sederci tutti attorno ad un tavolo, sindaci, amministratori e Consiglieri Regionali teramani di maggioranza e opposizione, per confrontarci e cercare di ridare centralità alla sanità nella nostra provincia che non può ricevere un simile trattamento dai vertici regionali.

Secondo Seca la prima stortura che emerge dalla lettura del Piano di Riordino della rete ospedaliera 2019/21 è l’assenza di un DEA di II° livello per il “Mazzini” di Teramo, unico capoluogo di provincia abruzzese a non avere una struttura con queste caratteristiche. “Tutti noi auspicavamo una tale scelta per Teramo, ma non è il solo problema che ho rilevato. Ad esempio ritengo che la nostra provincia abbia bisogno di una medicina del territorio diffusa e capillare, invece il Piano della Regione Abruzzo va in tutt’altra direzione, si chiudono le guardie mediche invece di ampliarle, e non vedo aumenti delle postazioni del 118 e dei servizi, specie nelle aree montane”.

Proprio la montagna teramana, che sperava nel rilancio, esce decisamente ridimensionata e trascurata. “Sembra una forzatura, ma vi assicuro che tra i fenomeni che spingono allo spopolamento nelle nostre aree interne c’è proprio l’assenza di una sanità adeguata che persuade tanti a trasferirsi nei centri più grandi – sottolinea Seca – solo per fare un esempio Castelli ha come riferimento un presidio del 118 non medicalizzato H12 a Isola del Gran Sasso che lavora di giorno, di notte invece dipendiamo da Basciano. Ora non è difficile capire, vista la distanza tra Basciano e Castelli, come i tempi per un possibile intervento si allunghino creando non pochi problemi! Chiediamo quindi maggiore attenzione per la nostra provincia, le esigenze delle aree interne ed investimenti per la medicina del territorio, altrimenti non ha senso parlare di rilancio della montagna, lotta allo spopolamento e nuovi investimenti per il rilancio economico e sociale dei borghi”.

   

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Commenti

UN'ESTATE AL MARE!
Mariani, la mente lucida della sinistra teramana, sembra presagire, al Buon Sindaco, una strada serpeggiante, irta di insidiose buche piene d'acqua!
Ma questa è la politica, con le sue "vatianti" &"variabili" ; basta indossare, un salvagente, un elmetto e tanta voglia di remare!
Pregiato Capogruppo Mariani solo i Demoni percorrono strade dritte!
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