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Teramo. Caso cartelle pazze e controlli 2013...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Immaginate di essere anziano e solo.
Un pò come il rumore delle lacrime.
Si chiama età del silenzio e del mancato rumore.
Immaginate di essere anziano, solo e vivere in una frazione di Teramo dove il postino è andato in pensione.
Immaginate che come a Poggio Cono  per due settimane non sia arrivata nessuna missiva.
Immaginate una raccomandata con un accertamento Soget, ( chissà la felicità di Teramo Tre Punto Zero) del 2013, l'anno della prescrizione.
Immaginate di dover giustificare di avere pagato.
Immaginate il caos burocratico.
Ecco è accaduto.
A  tanti teramani e a molti sarebbe bastato l'uso del terminale dell'operatore per verificare i pagamenti e impedire una inutile trafila.
Lo storico, solo lo storico.
Il sindaco D'Alberto si è scusato per le difficoltà derivate dal fallimento delle società in graduatoria, le prime due e da Maggio annuncia che ci sarà una gara pubblica per identificare una nuova società di riscossione.
Nel frattempo, essere anziani, soli e frazionari per la legge italiana non ha valore.
Siamo pur sempre a Teramo. 


 

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È una vergogna!

A me è arrivata una cartella del 2012