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Carta Fatta: D'Alfonso si candida e si va verso il voto a Ottobre

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Avevamo ragione. Tutto molto facile, troppo.
Roba da primo fascicolo settimanale in edicola della Psicologia per tutti con allegato il pendolino di Maurizio Mosca.

Scrivevamo "

I segnali ci sono tutti.
Luciano D'Alfonso e i suoi fumi.
I milioni per la ricostruzione delle case Ater si annunciano con megafoni in strada.
Ha ripreso a frequentare semafori e vie laterali.
La diffida verso il Ministro dell'Ambiente per la mancata nomina di un tecnico nella commissione di verifica per l'impatto ambientale . "Preso atto del telegramma dell'arch. Francesco Chiavaroli e della mancata formalizzazione, ad oggi, della nomina del rappresentante della Regione Abruzzo, in seno alla commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS istituita presso codesto Ministero in sostituzione dell'avv. Cristina Gerardis a distanza di oltre tre mesi dalla acquisita completezza documentale - scrive il presidente Luciano D'Alfonso - mi vedo costretto a diffidarLa a provvedere all’immediato insediamento del designato in seno alla Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS istituita presso il Ministero da Lei diretto, al fine di consentire la legittima rappresentanza degli interessi ambientali di cui questa Amministrazione è ente esponenziale e l'efficace salvaguardia degli stessi ad opera di chi ha la conoscenza e l'esperienza necessarie in relazione alle diverse problematiche riferibili al territorio e/o al mare di questa regione ed attinte dagli interventi progettuali ricadenti in ambito abruzzese". 

Il Partito Democratico Abruzzese lavora per la successione. L'unica possibile per non perdere la regione Abruzzo contro un centro destra che avanza nei sondaggi ( Di Primio sindaco di Chieti) e ovviamente, dei Cinque Stelle. 
Giovanni Legnini, attuale vice presidente del Csm,è l'unico nome che potrebbe salvare il centro sinistra da un calo netto nel gradimento degli abruzzesi.
Le telefonate romane si moltiplicano e il Governatore è pronto con la dichiarazione di rito " Quando lo Stato chiama, non si può non rispondere. Cercherò di portare l'Abruzzo in prima persona in tutti tavoli romani dove si decidono le sorti del Paese e della nostra Regione. Protagonisti e non comparse con la nostra dignità storica e significatezza identitaria".

L'Avv. Legnini sarà sicuramente costretto a Obtorto collo a candidarsi per salvare una coalizione in picchiata libera.
Il Governatore D'Alfonso dovrà accettare o rifiutare l'elezione al Senato e si andrebbe al voto nella prima domenica di Ottobre.
A Teramo ci sarebbe l'election semestre con tre elezioni.
Parlamentari, comunali e regionali.
I politici consumeranno Corso San Giorgio.
Povere mattonelle cinesi. 
 

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Commenti

il PD a Teramo?
Pronti alle risate concittadini!!!

Eh gia'!! Perche' il centro destra a Teramo negli ultimi 10 anni invece......
Dai Mirko: ancora parliamo di destra e di sinistra, semmai parliamo di uomini.

Mi auguro solo che gli abruzzesi che lo hanno votato,si ricorderanno nelle urna, di tutte le promesse fatte ,e non mantenute dal governatore , e delle bugie dette e che gli hanno allungato un po' il.naso..........

Ah ah ah vedremo quanti voti sto signore prenderà a Teramo col suo pd.

Se i sondaggi reggono ed i conti del rosatellum fatti bene il PD conterà solo su 3 parlamentari in Abruzzo, chi saranno? Sapendo la malaparata chi ci metterà la faccia? È evidente, data la corsa alle candidature nel PDL, che il PD farà un grande botto, se D’Alfonso si candida, sarà un eletto sicuro, poi ci sarà sicuramente l’infoiata aquilana ed il 3 posto a chi andrà ad un teramano? ad un Abruzzese del Sud? Comunque pare che di posti siano veramente pochini, molti sperano di essere inseriti nei listini, ci riusciranno i teramani? Il potere logoro chi non c’è lo ha, ma anche chi lo perde.

Il centro destra, sempre secondo sondaggi, e conti fatti del rosatellum avrà 13 parlamentari sui 21 totali disponibili , e 5 il M5S, il fatto che il centro destra non sia migliore del PD non cambia il fatto che gli abruzzesi siano degli ignoranti politici che si vendono, anzi svendono per un piatto di lenticchie e andranno a votera a frotte. Io personalmente diserterò le urne anche questa volta, oramai sono disgustato, a meno di una rivolta popolare di massa.

Il micio...che dice..dai mandiamolo a roma poverino