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I comuni in PIazza contro il decreto Mille proroghe...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un contratto rimane un contratto e non può essere strappato.
La sintesi perfetta ed esaustiva per quella che sarò ritenuta la più grande protesta dello Stato ( i comuni) contro lo Stato ( il Governo).
Un decreto ( mille proroghe) che bloccherebbe la vera e propria ricostruzione di migliaia di progetti pronti da anni e pronti ad essere cantierati.
I bandi per le periferie, per esempio, che a Teramo, sarebbe secondo l'ex sindaco Brucchi in fase avanzatissima con diversi accordi anche con gli stessi professionisti. 
Nella tarda notte diversi Primi Cittadini hanno chiesto ai propri parlamentari di riferimento sul territorio di bloccare alla Camera dei Deputati, a Settembre,  il dedreto o sarà protesta ad oltranza con la riconsegna delle fasce tricolori.

Le reazioni a casa Teramo.

Gianguido D'Alberto e Stefania Di Padova

 IL decreto Mille proroghe approvato dal Senato, il prossimo 11 Settembre passerà al vaglio della Camera; se dovesse essere confermato, di fatto sarebbero bloccati i progetti per il recupero delle periferie, presentati da 120 Comuni italiani, tra i quali quello di Teramo.  Una evenienza dalle ripercussioni gravissime. Il Governo ha deciso di sbloccare finanziamenti, spostandoli dal bando delle periferie e rendendoli disponibili invece per altre necessità, senza tener conto che la progettazione su tali bandi è ormai in stato avanzato, con impegni precisi assunti dai Comuni nei confronti di professionisti e soggetti coinvolti.  Non rassicura l’ipotesi che i progetti validi possono essere recuperati tra 2 anni (2020): di fatto il Comune di Teramo si troverà depauperato di finanziamenti che dovevano essere certi, a partire da subito.

Quella contenuta nel Mille proroghe  è una norma che si pone in netto contrasto con quanto stabilito e sottoscritto tra gli Enti beneficiari e la Presidenza del Consiglio e che blocca importanti finanziamenti alla nostra Comunità.  Precisamente, sono 12.542.070€ i finanziamenti che non arriverebbero a Teramo per i cinque interventi che ammontano in totale a 16.130.000€. 

Per questi motivi, il Sindaco Gianguido D’Alberto e  l’Assessore al governo del territorio Stefania Di Padova chiedono ai Parlamentari di rivalutare le decisioni al momento assunte e di impegnarsi fortemente per scongiurare la perdita di risorse per opere da destinare alla riqualificazione del territorio, di cui Teramo ha particolare necessità.

 






 

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I parlamentari abruzzesi del Movimento 5 Stelle e della Lega mi auguro che abbiano votato contro il blocco di questi finanziamenti altrimenti la fiducia loro accordata sarà stata vana.