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Monti della Laga: La grande vergogna nel rifugio della Cavata tra amianto rotto e altri rifiuti pericolosi...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caro Giancarlo, dopo circa una 15a di anni sono ritornato al rifugio della Cavata (Monti della Laga). La bellezza dei posti che sicuramente conosci, non merita uno scempio del genere. Senza entrare nel merito sull'uso dei materiali utilizzati per costruire i rifugi c'è un imbarazzante abbandono di rifiuti urbani, pericolosi (amianto rotto in una zona di pregio oltre che ventosa) batteria con acido, bombole di gas e tanto altro.  Nessuno in questi anni ha visto nulla? Tutti gli escursionisti che avranno visitato quelle zone nessuno avranno segnalato? Sono amareggiato. 

Le foto sono tantissime e tutte una coltellata al cuore...

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Commenti

I Carabinieri forestali del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga esistono?
C'è la segnalazione alla Procura?
La competenza sul rifugio di chi è?
Il Comune di Rocca S.Maria cosa risponde?
L'Amministrazione Separata ha voce in capitolo?
Una situazione protrattasi per anni, con grave pericolo per l'ambiente e l'incolumità pubblica, non merita un intervento urgente?
Gli escursionisti "amanti della montagna" dove sono? Le associazioni ambientaliste?
Perché nessuno ha segnalato? O se qualcuno lo ha fatto ma la situazione non é cambiata, perché non ha denunciato?