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La Verità. Non esiste un piano industriale in Hatria. Rischiano tutti gli operai...

1 minuto

Le verità vanno scritte.
Il caso Hatria non è una vertenza comune e va trattata a livello delle diplomazie internazionali.
Non si può creare il solito precedente da fondo finanziario dove le mosse strategiche vengono calcolate attraverso indici e peso economico.
Non sono "solo" i 55 operai in " esubero" a rischiare ma tutta la forza lavoro.
Ora che la politica ha compreso il concetto di “turnaround” e "capital gain" possiamo anche smettere con i tavoli tecnici dei taglia testa?
Il 15 Ottobre verranno licenziati i dipendenti di Hatria per un'azienda che ogni giorno di vertenza perde migliaia di euro.
Alla fine saranno milioni al fronte di quale risparmio sul personale?
La vera intenzione?
Vendere o ancora peggio, delocalizzare.
Tutte le forze politiche italiane dovranno unirsi con i dipendenti di Hatria.
Una vertenza nazionale che si dovrà giocare ad altri livelli.

...e non finisce qui...
 

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Commenti

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L’Hatria è già stata abbandonata al proprio destino dalla politica locale e nazionale e con essa gli uomini e le famiglie, con le loro storie, che ci sono dietro. Viviamo in un territorio oramai abbandonato a ricatti e familismo spicciolo, dove la crisi economica e la famelica avidità della politica locale ha distrutto il tessuto produttivo microfamiliare creatosi a partire dalla fine degli anni 70. Teramo e la sua provincia, sta pagando un grosso tributo alla finanza internazionale, grazie ai politici ed ai manager che hanno dimostrato la loro incapacità nel guidare un territorio partito con grandi speranze verso porti internazionali. Ma, enormi colpe vanno ascritte anche alla sua popolazione, prodiga nel cercare favori e vendersi per un piatto di lenticchie piuttosto che puntare ad un bene superiore (l’etica nella politica e nella buona amministrazione),ed alla stampa prezzolata ed al servizio dei baroni locali. Meravigliarsi oggi e scoprire di stare seduti sopra un vulcano attivo (territorio inquinato, depauperamento delle risorse economiche, corruzione dilagante della politica e delle istituzioni) è disarmante per alcuni, vergognoso per i più. Le vacche grasse sono oramai scheletri e non resta che aspettarne là mostre. Nella prossima vostra vita pensateci bene a chi riponete la vostra fiducia ed il vostro voto, xché i vari Miao miao della politica teramana, la via di fuga se la sono da un pezzo garantiva, e di voi se ne fottono. Probabilmente ora, che siamo in campagna elettorale vi abbindoleranno con mirabolanti promesse di danari, ma non preoccupatevi, saranno come gli investimenti arabi a Colonnella, se ne parla da 20 e solo gli sciocchi ci credono.

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Una volta le cantine erano posti per balordi scaricatori di porto oggi birrerie pub sono ovunque in citta in posti squallidi sporchi di sporcizia antica dove giovani eleganti e non passano il tempo tra bicchieri e sigarette.li vedi annoiati presi dai loro problemi esistenziali senza un perché.il comune legalizza tutto sponsorizza eventi di alcool e a Teramo va tutto bene.poi bicchieri e bottiglie ovunque e il sottopasso diventa una layrina ma a Teramo va tutto bene

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Aiutiamo in qualche modo questi lavoratori. Pensiamo alle loro famiglie.

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Prodotti di ottima qualità, autogestione impossibile?