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Disabilità: Il Cimitero di Teramo e quell'oscena ordinanza che si tramanda da Brucchi a D'Alberto...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una ordinanza che grida vendetta e offende le persone di una certà età che hanno difficoltà a deambulare  e offende la civiltà amministrativa.
Offende le disabilità e offende chi ha creduto in un rapido cambiamento di attenzione e cura. 
Una ordina ereditata che ha visto i Due Punti trattare diverse volte nel corso degli anni.
Parliamo del cimitero di Cartecchio a Teramo.
Leggete...

Buongiorno

Volevo segnalarVi la mancata trasparenza di comunicazione delle limitazioni agli accessi con auto privata al Cimitero Monumentale di Teramo (Cartecchio) per persone con ridotta o mancata deambulazione e di conseguenza l’inaccessibilità al cimitero per la mancanza di navette elettriche.

In data odierna 11 agosto 
ho accompagnato mia madre a ritirare il contrassegno per disabili presso la Polizia Municipale di Teramo così da poterla accompagnare finalmente al Cimitero di Cartecchio dove non era più potuta andare essendo malata di Parkinson e avendo problemi di deambulazione.
Voleva solo andare a far visita a suo marito… abbiamo comprato i fiori e ci siamo dirette con l’auto verso l’ingresso ma siamo state bloccate.
Ingresso vietato ai mezzi privati con CUDE, o peggio, ingresso libero solo in alcune ore di alcuni giorni, il tutto scritto su un piccolo foglio posto in mezzo ad altri ‘mille’
che quindi (mea culpa) non avevo mai visto/letto.
Nessuna possibilità di accedere perché non ci sono navette.
All’ufficio interno nessuna pietà.

In conclusione ho dovuto lasciare mia madre di 78 anni in macchina l’11 di agosto e correre a salutare mio padre anche da parte sua.

L’errore primario è la mancanza di trasparenza, in quanto illeggibile, nella comunicazione ai cittadini di suddette limitazioni di accesso, sia come orari che come segnalazione di assenza di mezzi sostitutivi idonei all’interno del Cimitero.

Ora mi chiedo, quante persone con mancata o ridotta deambulazione hanno il privilegio di poter avere a disposizione una persona che la accompagni a far visita ai propri cari il martedì e giovedì dalle 8:00 alle10:00, il
venerdì dalle 13:30 alle 15:30 o il 
sabato dalle 8:00 alle 12:00?

E se dovesse trovare qualcuno disposto ad accompagnarla in un altro giorno, le viene comunque negato l’accesso perché non ci sono le navette.

Confido nella Vostra attenzione affinché nessun altro cittadino debba vivere un’esperienza come quella che ha vissuto oggi mia madre.

Provvederò se necessario a comunicare ai mezzi stampa e a fare eventuale denuncia alle forze dell’ordine.

Cordiali saluti

Lettera Firmata

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Commenti

Sono ormai oltre 5 anni che, grazie alla Team e al Comune di Teramo (5 anni, quindi "bipartisan"), mio padre NON HA la possibilità di accedere al cimitero di Cartecchio per are visita ai suoi cari defunti e per verificare lo stato di manutenzione (ad onere Team e che lascia alquanto a desiderare) del nuovo padiglione con i loculi per i quali ha pagato una "profumata" concessione.
In questi 5 anni abbondanti ho rappresentato più volte alla Team, al Sindaco, a questo sito la questione: senza esito alcuno.
Il problema?
Lo ripeto per l'ennesima volta: mio padre NON È DISABILE, SEMPLICEMENTE MOLTO, MOLTO ANZIANO.
E a Teramo, se sei disabile, hai diritti limitati.
E a Teramo, se sei molto, molto anziano, non hai diritto alcuno.
Perché Teramo, ormai è assodato, è un paese che poco presta attenzione agli anziani e molto a frizzi, lazzi, osti e imbonitori.
Se il resto poco conta, resta tanta, tanta amarezza.

Si , altro che lavorare per i bambini , si lavora per la pagnotta altrimenti " nze magne " !

ok, ma non muore nessuno se non si può entrare al cimitero, non è una cosa di prima necessità.... è meglio andarci dopo morti e il più tardi possibile.

Basterebbe così poco…