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Regione Abruzzo: Un patto per la Sicurezza nelle Scuole

3 minuti

Gli episodi degli ultimi giorni di cronaca relativi ai problemi dei pasti somministrati nelle mense scolastiche non ci lasciano affatto SORPRESI!!!!!!

Come Par, Patto per l’Abruzzo Resiliente e gruppo di mamme, da diversi anni ci siamo poste come obiettivo per amore e bene dei nostri figli il controllo, l’analisi e lo studio di tutto ciò che riguarda la “sicurezza” delle e nelle scuole.

In tempi non sospetti avevamo segnalato che il servizio e gestione mense rilevava delle lacune, a volte sottovalutando le lamentele dei nostri figli che protestavano per la scarsa qualità del cibo somministrato ma che lasciava intuire la necessità di una maggiore vigilanza e controllo da parte di CHI PER DOVERE AVEVA IL COMPITO DI VERIFICARE PERIODICAMENTE LA QUALITA’ DEL SERVIZIO.

Nell’incontro a Fonderia 2017abbiamo portato all’attenzione delle Regione Abruzzo proposte e idee e evidenziato tale problematica portando una soluzione ponderata e concreta spiegando come tale servizio può essere rimodulato, diventando oltretutto un fattore di traino per LA RINASCITA DELL’INTERO TESSUTO SOCIO- ECONOMICO.

La nostra proposta è:

Affidare tale servizio a cooperative di comunità che possono svolgere anche altre funzioni:

1.    Le cooperative in collaborazione con i sindaci e figure competenti e vigilanti, possono essere composte da cittadini disoccupati, genitori e madri che possono occuparsi del servizio mensa, della pulizia degli spazi adiacenti le scuole, dei parchi pubblici, dei giardini, della pulizia delle aree fluviali, delle strade. Nei comuni delle aree interne, montane e anche nelle città più grandi

2.    Questa attività garantirebbe il ripristino del rapporto economico e sociale tra città e campagna attraverso il rilancio dell’economia con l’utilizzo di prodotti a km 0

3.    Generando sostentamento delle produzioni locali, in una regione con elevate risorse gastronomiche

4.    Arginerebbe la tendenza sempre più frequente all’immigrazione verso la costa poiché implementerebbe l’offerta lavorativa

5.    Renderebbe vitali e autosufficienti i paesi

6.    Rilancerebbe l’economia concedendo privilegio alle piccole e medie aziende di produzione alimentare, se non dei mercati contadini come le realtà conosciute come “campagna amica”

Il reinserimento delle mense interne significherebbe soprattutto garantire qualità nella scelta, conservazione, varietà, appetibilità degli alimenti.

Attualmente i cibi che arrivano nelle mense vengono trasportati anche per lunghi tragitti prima di giungere nei piatti dei nostri figli.

E la richiesta del tempo pieno con il servizio post meridiano oltre l’età prescolare, si espande sempre più per necessità oggettiva dei genitori e madri lavoratrici.

 

ùQuesto ennesimo grave episodio che fortunatamente non ha causato perdita di vite umane, ma ha nociuto alla salute dei bambini e ragazzi, ha nuovamente evidenziato la necessità di FARE PREVENZIONE, mentre ha messo in luce la solita incapacità istituzionale che si attiva in EMERGENZA e in modo EVIDENTEMENTE IMPREPARATO.

LA PREVENZIONE AI GIORNI NOSTRI E’ ORMAI DIVENTATA UN OBBLIGO IMPREROGABILE, NECESSARIO E DOVUTO PER I NOSTRI FIGLI.

 

Le mamme del PAR

 

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