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Risolto il caso di mamma e figlia che vivevano in auto...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non andremo oltre ai modi, ai tempi, alla morale, all'etica, alla società.
La vicenda di una madre e di una figlia che per diverse ragioni, la vita riesce a scrivere trame che passano velocemente in una cruna di un ago e di matassa tra dolore e mancanze, è stata risolta dal sindaco Gianguido D'Alberto e dal commissario Ater Nicola Salini.
Una casa di emergenza e poi si attenderà la graduatoria Ater con l'apertura del nuovo bando.
Tutto bene ciò che finisce bene?
No.
Due signore hanno dormito in auto per un periodo lunghissimo e solo grazie all'aiuto di alcuni amici sono riuscite a sentire un pò di vera attenzione.
Colpa nostra. 
 

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Commenti

sono contentento del lieto fine della vicenda ma, dovremo alzare gli occhi per vedere se ci sono altre situazioni simili.

Sono felicissimo che queste tue donne abbiano trovato una sistemazione.
Vorrei però' aggiungere che, alla luce di quanto riferito questa mattina su una emittente televisiva locale dal Signor D Berardo, segretario di un sindacato inquilini teramani e di cui non ricordo la sigla ,che queste due donne
sarebbero state ingiustamente buttate in strada per sfratto da parte del
Comune di Teramo e con la presenza di numerose forze dell ordine,e che
lo stesso Comune non ne avesse avuto il titolo per eseguirlo,mancando una sentenza di sfratto emessa da un giudice.
Credo che ,se fosse vero quanto dichiarato dal Signor Di Berardo e non avrei ragione per dubitarne,che ,andrebbero immediatamente ricercati tutti i responsabili di questo vergognoso sfratto e che gli stessi ne pagassero,le conseguenze,queste signore andrebbero risarcite per i danni morali e materiali subiti.
Questo è solo un errore inconcepibile che non può e deve essere subito e sofferto da queste due signore,alle quali va tutta la mia comprensione.