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Bando deserto per la gestione degli impianti. Prati di Tivo non chiuderà.

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Diego Di Bonaventura, Presidente della Provincia di Teramo è stato il diretto testimone del bando andato deserto per la gestione degli impianti dei Prati di Tivo.
Un imprenditore ci racconta che è rimasto sorpreso, meravigliato dalle parole del neo eletto Presidente.
Ha chiesto meno di una settimana per far tornare a sognare la stazione turistica del Gran Sasso.
La più bella di tutte per bellezza del versante e panorama di ospitalità.
Il piano?
Ha detto che coinvolgerà tutta la politica regionale perchè ci vuole chiarezza e onestà d'intenti. 

Oggi si leggeva sul Sole24ore " 700 km di piste nella natura
Maestosi massicci e una natura ancora incontaminata invitano a scoprire il più grande complesso montano del centro Italia. Strutture moderne, insieme alla scelta di un turismo sostenibile, all'attrattiva dei piccoli borghi e di solide tradizioni gastronomiche assicurano un sano divertimento. In un'area sciistica che conta 700 chilometri di piste, si va da quelle di Roccaraso e Rivisondoli a Campo Felice e Ovindoli, fino alla leggendaria stazione del Gran Sasso di Campo Imperatore. E ancora da Pescasseroli a Passolanciano, da Campo di Giove a Prati di Tivo. Se le aree degli alti rilievi montani sono perfette per la discesa, con circuiti studiati per i più esperti o in libertà per chi pratica il free ride, non mancano i percorsi pensati per principianti e bambini. E che dire dei numerosi altipiani che accolgono gli appassionati di escursionistico con una vasta scelta di anelli battuti: sono luoghi perfetti dove praticare lunghe ciaspolate, magari scorgendo qua e là le orme del leggendario lupo abruzzese. Grazie alla varietà degli ambienti naturali anche gli amanti dello sled-dog (la corsa con le slitte trainate dai cani) possono avventurarsi su e giù per i pendii. Una lunga e consolidata tradizione di guide alpine e accompagnatori di media montagna di grande esperienza, vivaci associazioni sportive e culturali, operatori del CAI e un efficiente servizio di soccorso alpino, permettono di godere appieno la montagna nella più totale sicurezza".


Nel frattempo dalla foto di un noto amico dei Prati Di Tivo, le sedie degli impianti Pilone e Quadriposto sono accomodate senza ristoro.
Uno scandalo nello scandalo. 
Prati di Tivo dovrà tornare ad aprire le sue piste. Dovrà tornare a programmare e sognare.
Entro l'otto Dicembre o sarà una sconfitta per tutti. 



 

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