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Lombardia e Piemonte. Un teramano tra le 43 ordinanze di custodia Cautelare

di Giancarlo Falconi
2 minuti

I carabinieri di Monza e la Gdf di Varese hanno eseguito in Lombardia e Piemonte 43 ordinanze di custodia cautelare, di cui 12 in carcere, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Dda milanese su due gruppi criminali operativi tra Milano e Varese costituiti da esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori, accusati a vario titolo di associazione per delinquere aggravata dall'aver favorito un'associazione di tipo mafioso, corruzione e turbata libertà degli incanti, finalizzati alla spartizione e all'aggiudicazione di appalti pubblici. 

Sono 95 in totale le persone indagate a vario titolo per associazione per delinquere aggravata dall'aver favorito un'associazione di tipo mafioso, finalizzata a corruzione, finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, false fatturazioni per operazioni inesistenti, auto riciclaggio e abuso d'ufficio.

Ci sono il consigliere regionale Fabio Altitonante, ( teramano)  sottosegretario all'area Expo della Regione Lombardia e il consigliere comunale milanese e vicecoordinatore regionale di Forza Italia Pietro Tatarella, candidato alle Europee, tra gli arrestati nell'operazione ha tra i protagonisti, per uno dei filoni dell'inchiesta, l'imprenditore del settore rifiuti e bonifiche ambientali, Daniele D'Alfonso della Ecol-Service srl, anch'egli arrestato.

Tatarella sarebbe stato a 'libro paga' dell'imprenditore D'Alfonso, da cui avrebbe ottenuto 5mila euro al mese e in cambio l'avrebbe favorito negli appalti dell'Amsa, in particolare, e l'avrebbe introdotto in altri appalti a Varese e a Novara, dove sarebbe stato attivo il parlamentare di FI Diego Sozzari. 

C'è anche un episodio di "istigazione alla corruzione" nei confronti del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che è parte offesa e non risulta indagato: il Governatore non avrebbe denunciato l'episodio. Fontana nei giorni scorsi si sarebbe anche recato al Palagiustizia milanese probabilmente per chiarire l'episodio.

"Non dico nulla, ho letto che io sono parte offesa. Quindi per rispetto della magistratura le cose che dovrò dire le dirò a loro", ha commentato Fontana. "Se incide sulla candidatura? Penso proprio di no - ha aggiunto Fontana uscendo dal Coni dove si è svolto un incontro sulla candidatura olimpica di Milano e Cortina ai Giochi invernali del 2026 - se c'è qualcuno che ha commesso degli errori non credo possa incidere sulla corsa olimpica". ( Ansa) 

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Commenti

Unica soluzione per ripulire l’Italia .......cominciare a tagliare le teste dal collo ...

Se questi sono gli abruzzesi emigrati da prendere ad esempio, meglio non emigrare.
Fa male leggere dichiarazioni su Falcone provenienti da ambienti umanamente ed eticamente deteriorati.
https://politici.openpolis.it/dichiarazione/2015/05/26/fabio-altitonant…

Se così fosse,dalla nostra provincia siamo riusciti ad esportare anche il mal costume sul territorio nazionale .
Fortunatamente ,abbiamo già esportato e speriamo di poter seguitare, l'eccellenza nel campo scientifico,economico,sportivo e sociale.

Chiedo scusa,avevo dimenticato di.inserire di esportare nel campo artistico............nel precedente mio commento.
Vogliano perdonarmi i nostri numerosi ARTISTI TERAMANI che.onorano la nostra provincia nel mondo.

Ma il sig. Altitonante è stato arrestato?