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Lettera aperta: Noi ragazzi contro il "Tutto Proibito" della politica rosetana

6 minuti

INVESTIRE SULLA CONSAPEVOLEZZA DEI RAGAZZI. E' ora di dare opportunità ai giovani.

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Mentre continua sui social l'accanimento e lo sdegno degli over 40 verso le nuove leve, qualcosa si è mosso da parte di quest'ultimi.

Il 27 marzo , grazie a William Di Marco con Eidos News e Cerchi Concentrici Promotor, si è tenuto un dibattito a Roseto degli Abruzzi che ha smosso ulteriormente le coscienze e le acque. I giovani c'erano,così come c'erano i consiglieri comunali, gli assessori e "Il Centro".

 

Ecco i punti toccati durante il dibattito:

a) L'arte potrebbe essere la tematica aggregante per molti giovani;

b) Per fare ciò è importante individuare un centro di incontri, in cui i giovani si possano esprimere e lavorare a progetti comuni;

c) Questo punto d'incontro potrebbe essere individuato dall'Amministrazione comunale e gestito da un gruppo di giovani;

d) E' importante trovare il giusto canale per far sì che i ragazzi possano aprirsi e comunicare tra di loro;

e) Il grave problema che oggi vivono i giovani è quello dell'insicurezza verso il futuro e la mancanze di prospettive sociali e lavorative;

f) Con il cambio di sviluppo tecnologico che si sta avendo e con l'accelerazione dell'utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione, ora più che mai il nostro territorio dovrebbe trovare i giusti canali per un reale adeguamento alle nuove esigenze;

g) Molti giovani sembrano spaventati da tutto ciò che è accennato al punto "f";

h) Manca una reale responsabilità delle famiglie nel dialogare con i figli;

i) Quanti ragazzi sono seguiti costantemente dai propri genitori?

j) Lo stile di vita di molte famiglie (i cui componenti adulti spesso sono fuori per lavoro) porta i genitori a pensare più a loro stessi che ai propri figli;

k) Occorrerebbe creare una rete di collegamento tra i genitori, i giovani, le associazioni che si occupano di volontariato e altri referenti;

l) Molti giovani evidenziano un preoccupante isolamento emotivo;

m) Perché i genitori non si chiedono dove siano stati i propri figli che tornano nelle prime ore del mattino, spesso ubriachi e imbambolati?

n)L'isolamento dei giovani dietro la sempre più opprimente presenza dei "social" sta portando a un preoccupante scollegamento dalla realtà da parte di molti ragazzi;

o) I ragazzi devono fare i conti con una crisi economica devastante, con la mancanza di lavoro e soprattutto con lo sfruttamento che molte piccole aziende attuano sui giovani, spesso sottopagati e costretti a lavorare in nero.

Analizzati questi punti, abbiamo trascritto alcune idee su come combattere concretamente il disagio Amoregiovanile a Roseto, offrendo uno stimolo reale a chi ci vive. Innanzitutto serve una struttura vasta, gestita da un' organizzazione che possa mettere in pratica le seguenti attività, tutto l'anno, a disposizione di tutti:

- Corsi di Formazione gratuiti con relativi stage;

- Eventi d'autore,musicali,teatrali e cineforum;

- Laboratori artistici seguiti da esperti del settore, al fine di mostrare un mondo nuovo ai ragazzi e vederli coinvolti in prima persona. Seguire un percorso e vederne i risultati è uno stimolo che questa generazione non conosce a pieno;

- Colloqui d'orientamento per studenti, attraverso l'esperienze di altri giovani;

- Incontri tra genitori ,per confrontarsi sulle problematiche dei propri figli, sedersi assieme e cercare di sconfiggere quella barriera generazionale, mettersi in discussione è il primo gesto d'amore verso un figlio;

- Incontri per ragazzi,  per esprimersi e sentirsi meno soli, uno spazio dove ognuno è libero di portare sé stesso, cosa che la società spesso non concede;

- Workshop specializzati;

- Sala prove per musicisti;

- Sala studio per studenti;

- Possibilità di lavorare a progetti artistici per chi non ha fondi (studio di registrazione);

- Disponibilità gratuita di Psicologi gratuiti interni ( in collaborazione col consultorio);

- Laboratori sportivi.

Il progetto che stiamo presentando è molto più semplice di come appare. Si tratta di tendere una mano, investire fondi per rendere più consapevoli i ragazzi. Offrire informazione, formazione e chiarezza. Disegnare una strada per camminare a chi si sente perduto, offrendo a chiunque lo desideri, un modo sano di divertirsi e accrescere attraverso un mondo diverso dal solito bar.

Apro una piccola parentesi. Tra le tante cose, si è parlato di come fa sentire i ragazzi questo estremo proibizionismo che il Sindaco sta (im)ponendo. Talvolta è stato proficuo l'intervento dell'unità cinofila , ma questo ha sicuramente dei costi in primis e delle ripercussioni psicologiche sui ragazzi.

Caro Sabatino Di Girolamo, l'abbiamo attaccata pubblicamente e continueremo a farlo quando non approviamo le sue scelte, anche se le polemiche nascono da un segnale di autorità, assente negli ultimi anni. Ma se durante i consigli comunali la si vede forte e autoritario appunto, ci colpisce osservarla al di fuori, sopratutto quando cammina in Via Latini il sabato sera: insicuro e cosciente del diniego che si è tirato addosso da parte delle nuove generazioni. Ci vuol dare una possibilità invece di spendere e spandere nella sua politica proibizionista?

Signora Teresa Ginoble, quanto dobbiamo aspettare per vedere tra i punti trattati in consiglio, qualcosa che riguardi noi ragazzi? Chiusa parantesi.

Se il comune credesse nel progetto, nascerebbe una vera e propria fabbrica d' opportunità, aperta a tutti.  Sappiamo che si può fare, sappiamo che ce n'è bisogno, è tutta una questione di priorità. Siamo una realtà che merita d' esser tenuta in considerazione.

 Inoltre, tutto questo, farebbe bene alla politica rosetana stessa. Troviamo i fondi per la struttura e stiliamo insieme un calendario concreto di eventi e progetti su di essa. Non abbandonateci voi " grandi" , smettetela di colpevolizzarci o ignorarci, così facendo, continuate a bersagliare qualcuno che sta semplicemente chiedendo aiuto.

Filippo Ruggieri

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