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Prati di Tivo e la sicurezza dei lavoratori....

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La causa principale de decessi sui cantieri avviene per cadute dall’ alto che si verifica
principalmente per la mancanza, l’errato montaggio o lo smontaggio di alcune
parti dei dispositivi di protezione collettivi o per il mancato utilizzo dei dispositivi di
protezione individuale (D.P.I.) cinture o imbracature di sicurezza.
Si intende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio
di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.
Tutti i tipi di lavori posso essere ritenuti e compresi in una ipotetica area di rispetto da cantiere anche quelli temporanei"

Compresi i due signori che spalavano la neve sul tetto degli impianti dei Prati di Tivo.
Rischiando la caduta dall'alto per scarsa aderenza ( neve e ghiaccio), pendenza  senza la normata delimitazione dell'area di cantiere nella zona sottostante i lavori.
Non fateci citare le morti bianche o le invalidità permanenti in incidenti veramente ridicoli, prevenibili ma che sono accaduti per la mancanza totale di riguardo verso le più elementari norme di attenzione.  
Rispettiamo, per favore, la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini?
Grazie. 

 

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