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Teramo. Quanti genitori o nonni sono senza visite nelle case di Riposo?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il viaggio di Vera Tv nella Casa di Risposo De Benedictis attraverso le parole della Governance,il presidente Elvezio Zunica e il membro del cda, Roberto Zilli,  dei nuovi lavori, delle liste d'attesa, del Vescovo di Teramo , Lorenzo Leuzzi, del sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto.
Chi tutela il presente degli anziani?

Prima puntata...https://www.youtube.com/watch?v=sIJDgenAUFE

Il pensiero del sindaco D'Alberto.

“È necessario rivedere la legge del 2011 - una legge che ha costruito e strutturato le ASP secondo una logica meramente manageriale, riducendo il sostegno pubblico. Non dobbiamo dimenticare - prosegue - che oggi la ASP ha 440 utenti ed è di fatto una azienda ospedaliera a tutti gli effetti; questo sta a significare che svolge un'attività a carattere socio sanitario di straordinaria importanza. Ecco perché non si può reggere solo ed esclusivamente sulle rette che giustamente sono ridotte, ma deve incentrarsi su una politica che, proprio perché i contributi degli assistiti sono ridotti, deve essere accompagnata da un adeguato sostegno pubblico. Qui parliamo di sanità, di assistenza sociosanitaria, complementare all'attività del servizio sanitario per i soggetti più deboli. Quindi dobbiamo modificare assolutamente la legge del 2011, riportando al centro la persona. Stiamo parlando di azienda che svolge servizi alla persona, e questo deve essere l'obiettivo; essa è uno strumento che deve sì muoversi attraverso logiche di efficienza ed economicità, ma il sostegno pubblico è fondamentale. La riforma va fatta subito; sono passati nove anni dal varo della Legge, i tempi per modificarla e approvarla sono maturi e quindi bisogna intervenire immediatamente. Questo è ciò che chiediamo alla Regione Abruzzo: di attivarsi subito secondo queste  prospettive e questa logica; non si pensi alle ASP come enti dove andare a nominare persone in riferimento a logiche spartitorie e quindi alle consuete pratiche politiche ma si pensi alle ASP per ciò che sono, cioè uno strumento per la persona, anche e soprattutto di carattere sanitario”.

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