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Non tagliate nel terzo settore. Essere padre di un ragazzo speciale...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Quando ho letto dei tagli nel terzo settore, il sociale, l'assistenza ai disabili minori, ho pensato ai tanti messaggi che ci arrivano in redazione sulla difficoltà di vivere accanto a un bambino, a un ragazzo, a un uomo che arriva da una disabilità minorile.
Ragazzi speciali che diventano uomini speciali mentre i genitori di natura perdono le forze e le speranze.
Non si può limare sull'assistenza.
Provate ad assorbire la stanchezza, la depressione, la disperazione di queste realtà.
Vanno aiutate e sorrette.
Ci scrivono " Sono padre di un ragazzo autistico di 28 anni ogni giorno per me è un avventura adesso che ho quasi 63 anni non c'è la faccio più a stargli a presso spero che il buon Dio (qualora esistesse) mi desse un pò di aiuto, perchè in quell'altra vita cioè dopo essere morto, non voglio essere un santo perchè ancora oggi soffro molto...adesso darei la mia anima al diavolo se mio figlio stesse un pochino meglio non voglio un miracolo, ma solo un pò di serenità.....".

Appunto...

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Appunto, le Fondazioni ed enti no profit sono 6.220, il fatturato del 2016 del terzo settore ammonta a 64 miliardi, (dico miliardi) ed impiega oltre 812.000 addetti. Sarà ingiusto portare l'ires al 24% ma la realtà è questa.

Falcò 4 righe per un'analisi perfetta ed un messaggio che tocca il cuore. Grazie Falcò e complimenti.