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L'Occasione perduta. Ecco il progetto di Walter Mazzitti per rilanciare Teramo

di Giancarlo Falconi
55 minuti

Questa è storia.
Siete pronti?

La visione di Teramo di Walter Mazzitti.
Non compresa perchè nella resa degli ignoranti c'è la rete di una politica limitata.

 Caro Sindaco,

in previsione dell’incontro che terrai prossimamente con i tuoi più stretti collaboratori di governo della Città, desidero indirizzarti queste mie brevi riflessioni con l’obiettivo di favorire una più ampia percezione degli aspetti salienti dell’idea progettuale, dei possibili tempi e delle  modalità di sviluppo.

Desidero innanzitutto esprimerti il mio sincero apprezzamento nel prendere atto che finalmente dopo mezzo secolo caratterizzato da scoperte archeologiche clamorose, tentativi di  valorizzazione, progetti, opportunità e risorse finanziarie perdute, l’Amministrazione da te oggi guidata stia mostrando con consapevolezza  la giusta determinazione per dare finalmente avvio ad una svolta storica ed offrire alla città di Teramo una grande straordinaria opportunità di crescita, sviluppo economico e sociale. 

Nell’”idea progetto”, il documento che ti ho trasmesso e sul quale abbiamo più volte interloquito, sono descritte le linee e indicati gli strumenti per pervenire alla redazione di un progetto di fattibilità. Il primo passo politico da compiere, è quello di dare vita ad un Gruppo di Lavoro, coinvolgendo diverse professionalità (architetti, ingegneri, giuristi, archeologi, storici dell’arte, comunicatori ed economisti) in una attività multidisciplinare da concludersi nell’arco di sei/otto mesi, in grado di imprimere al futuro progetto il marchio di una proposta virtuosa ed esemplare.

Il documento propone un percorso articolato in due distinte fasi: nella prima il Gruppo di Lavoro elaborerà le linee guida propedeutiche alla istituzione del Parco Archeologico Urbano e alla definizione di “Teramo Hub Turistico Territoriale”; nella seconda fase il Gruppo di Lavoro, sulla base delle indicazioni politiche che riceverà ed in sintonia con l’evoluzione delle diverse fasi progettuali, redigerà il Piano del Parco.  

Non si tratterà di una esercitazione, ma di un primo basilare e strategico passo che il Gruppo di Lavoro dovrà compiere sulla base di una volontà politica esplicitata nel suo primo atto deliberativo con il quale  l’Amministrazione ( qualora avrà maturato tale decisione )  renderà noto a tutti  la decisa volontà  di avviare, nell’interesse collettivo, un percorso volto a definire modalità e tempi di un progetto in grado di cambiare in meglio le sorti, non solo della città e dei suoi cittadini, ma anche di buona parte del territorio provinciale, del quale dovrà tornare a proporsi quale nuovo baricentro politico e strategico. 

Il primo atto politico dovrà comprovare e segnare il passo della svolta, finalizzata a dotare la città di un progetto che, come detto, ne cambi le sorti. Non v’è dubbio che l’attuazione di tale disegno avrà bisogno di una combinazione di forte ambizione e responsabilità per poter avviare con successo la propria evoluzione e sviluppare una coesione che sia la base di un’impresa collettiva volta a reinventare una città esemplare.

Saranno pertanto richieste grande forza persuasiva, capacità di suscitare entusiasmo e aggregazione, ben sapendo che il grave degrado culturale che ha pervaso la città negli ultimi anni, renderà difficile e irto di ostacoli il percorso per l’affermazione di un nuovo rinascimento. L’Amministrazione dovrà essere in grado, attraverso una comunicazione continua, convinta ed efficace di rovesciare il paradigma della rassegnazione che condiziona la vita dei cittadinilanciando una sfida al futuro attraverso la cultura ad alto potenziale turistico come fattore di sviluppo.

Non v’è dubbio che il percorso che si avvierà con la prima delibera di Giunta e che impegnerà da subito tanto il Gruppo di Lavoro quanto l’Amministrazione, richiederà ottimismo, coraggio, decisionismo, efficienza e compattezza per fare di Teramo, con l’avallo pieno dei propri cittadini, una città smart, dinamica, attraente, creatrice di lavoro e di ricchezza.  

In tale prospettiva la comunicazione, come ricordato, dovrà essere costante e in grado di fornire ogni utile informazione e aggiornamento sulla evoluzione dei lavori e favorire nel contempo un paziente e metodico lavoro d’ascolto. L’obiettivo e far sì che i cittadini inizino pian piano ad accedere nel disegno progettuale, comprenderlo, assimilarlo, fino a divenirne parte, intravedendo in esso una solida speranza di cambiamento in positivo della propria vita e di quella dei giovani.    

Per favorire con essi un dialogo diretto e costante, sarà utile individuare, nell’immediato, un luogo di incontro e di discussione, una vera e propria Agorà”, preferibilmente in una piazza da riservare e da allestire all’uopo nell’ambito del centro storico o negli antichi e suggestivi chiostri annessi alle principali chiese. 

Nell’agenda delle consultazioni che sarà elaborata in sintonia con l’Amministrazione, saranno previsti incontri mirati, presieduti dal Sindaco, con i rappresentanti di Università, Fondazioni, istituzioni scolastiche, associazioni di categoria, imprese, commercianti, associazioni culturali e sociali e avviare, con l’insieme degli stakeholders, un dialogo continuo e costruttivo volto a favorire il confronto, la condivisione e la nascita di partenariati.   

Propedeutico ma successivo alla adozione di un atto politico, sarà la definizione, da parte del Gruppo di Lavoro, delle linee per la redazione del protocollo d’intesa che andrà sottoscritto tra i diversi soggetti istituzionali, la Soprintendenza Archeologica regionale in primis, che concorreranno alla realizzazione del progetto per la istituzione del Parco Archeologico Urbano ai sensi dell’Art. 40 del D.lgs 42/2004 (Accordo di valorizzazione).

Di pari rilievo sarà la condivisione preliminare del disegno progettuale con la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo e i Sindaci dei Comuni che si intenderà coinvolgere nel progetto di sviluppo territoriale, nel quale la città di Teramo, quale attrattore strategico in grado di connotare un nuovo sistema di offerta turistica, si proporrà  quale autentico hub turistico e dunque centro di interconnessione tra l’area montana del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e la costa adriatica, potendo far leva sulle straordinarie potenzialità offerte da centri di grande interesse storico e culturale quali Atri, Castelli, Campli e Civitella del Tronto

Nel contempo saranno avviate le iniziative proposte nella lett.C del documento, alcune di natura strutturale, altre meramente culturali e promozionali che accompagneranno da subito lo sviluppo del progetto, con l’obiettivo di diffondere e affermare la decisa volontà dell’Amministrazione di attribuire alla città di Teramo un nuovo ruolo, di portata nazionale, un modello virtuoso, innovativo e attrattivo, di valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico. 

D’intesa con l’Assessorato alla Cultura andrà da subito progettato  un grande evento di rilievo nazionale: una prestigiosa esposizione archeologica in grado di richiamare l’attenzione del mondo culturale e dei mass media nazionali  e con l’obiettivo di annunciare e illustrare, da quel prestigioso palcoscenico che si andrà a realizzare,  il progetto Teramo, una città del domani, dotata di un Parco archeologico innovativo, ma anche un centro di influenza nazionale, un polo di attrazione per studiosi, ricercatori di talento  e menager culturali, un prestigioso crocevia di studenti, centro di ricerche e di cultura, con tutte le potenzialità per assurgere a leader nel paese di valori come creatività, innovazione e idee progettuali.  

In tale prospettiva saranno gettate le basi per la progettazione e la concreta realizzazione di una serie di iniziative meglio descritte nel documento, quali: un’esposizione permanente in uno dei centri di accoglienza da individuare, Il Premio Nazionale per l’Informazione sui beni culturali, la Festa nazionale dell’Archeologia, il Progetto “Teramoculturacon, tutti funzionali alla connotazione identitaria del progetto.

Nessuna componente sociale della città rischierà di restare fuori dalla descritta dinamica progettuale. Giovani, studenti, anziani e associazioni di volontariato saranno pienamente  coinvolti nella realizzazione del progetto, fin dalla sua fase iniziale, nei termini illustrati nel richiamato documento.

Nella fase preliminare sarà proposta, d’intesa con le associazioni di categoria (Confindustria, Camera di Commercio, Confartigianato, ecc.) la costituzione di un’“Associazione di imprenditori per la cultura e il patrimonio culturale”, ovvero tra tutti i soggetti imprenditoriali che vorranno partecipare all’azione collettiva di sviluppo del Progetto Teramo attraverso varie forme di sostegno,  quali sponsorizzazioni e  mecenatismo e l’utilizzo dell’Art- Bonus, (L. di stabilità 2016 ( L. 208/2015: art. 1, co. 318 e 319), credito d'imposta nella misura del 65% di cui possono usufruire le persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici e al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (art. 101 del d.lgs. 42/2004: musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali).

A sostegno delle enunciate iniziative ti rinnovo la proposta di definire tempi e modalità e soprattutto individuare le premesse perchè nell’ambito di un prestigioso prossimo evento opportunamente finalizzato, vengano da te invitati in città quei teramani di talento che con la loro elevata professionalità hanno trovato successo in ambito nazionale o al di là dei suoi confini. A questo qualificato gruppo di professionisti teramani dall’Amministrazione comunale verrà richiesto di aderire eticamente al progetto e di divenirne “Testimonial “lasciando a ciascuno di essi la libertà di sostenerlo idealmente, culturalmente o materialmente.    

La riconoscibilità, la notorietà e l’avvenire della città di Teramo dipenderanno anche dalla capacità di adottare innovativi strumenti volti alla valorizzazione della straordinaria qualità della gastronomia teramana, il cui potenziale non è mai stato oggetto di una reale e concreta strategia. Il settore, come anticipato nel documento, necessità di un efficace strumento di programmazione e coordinamento. Gli sforzi dovranno essere concentrati nella elaborazione, attraverso una  autentica cabina di regia,  di strategie di sviluppo territoriale che coinvolgano in ambito provinciale più soggetti possibili (allevatori, agricoltori, commercianti, ristoratori, albergatori, gastronomi, giornalisti, università, enti di ricerca, ecc.) proprio a partire dai suddetti valori per promuovere la ricchezza, l'eccellenza e la varietà della tradizione enogastronomica teramana e porla alla attenzione del turismo nazionale e internazionale, attraverso una comunicazione integrata innovativa,  l’infrastrutturazione e la creazione di una virtuosa serie di reti e di circuiti integrati finalizzati al miglioramento dei servizi turistici in termini di accoglienza, ricettività e comunicazione. Anche su questo strategico fronte si dovranno avviare i necessari confronti per dare vita, da subito ad una cabina di regia che dovrà farsi carico di coordinare ogni attività di valorizzazione della cucina teramana.  

Al Gruppo di Lavoro sarà richiesto di elaborare, a conclusione delle attività per la elaborazione delle linee guida, una prima previsione di massima delle risorse necessarie a finanziare la realizzazione del progetto. Nell’immediato il Gruppo di lavoro effettuerà una ricognizione conoscitiva sulle possibili fonti di finanziamento del progetto (Regione Abruzzo, Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, MIBAC, MATTM, MIPAAFT, MISE, MIT, Fondi europei).

Mi auguro che le suesposte riflessioni possano essere di ulteriore sostegno alle decisioni che assieme ai tuoi assessori dovrai assumere in ordine alla adottabilità della proposta. Mi preme ancora una volta sottolineare che con la adozione del primo atto politico, qualora deciderai di assumerlo, il progetto inizierà il suo cammino dal giorno stesso, un Work in progress, che vedrà tutti impegnati in sintonia con la stessa univoca missione, assessori, dirigenti, tecnici e Gruppo di Lavoro, per dare a Teramo una grande opportunità di sviluppo in favore dei suoi cittadini e delle future generazioni.  

E’ mio personale auspicio che con questo progetto la Città di Teramo cambierà in meglio e la tua amministrazione potrà rivendicare con orgoglio un prezioso e storico risultato

Un caro saluto e spero a presto,

Teramo, 9 giugno 2019

                                                                                                       

                                                                      

Il Progetto.