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Consigliere comunale bestemmia durante l'assise teramana...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un voto contrario al proprio pensiero sarebbe stata la scintilla ad aver causato la blasfemia invocatrice in un consigliere comunale di Teramo.
Sarebbero opportune le scuse ma qui entrerebbero in gioco altri valori di educazione e rispetto per il ruolo elettivo. 

"Fino al 1999, in Italia era prevista dal codice penale come reato, inserita fra le contravvenzioni «concernenti la polizia dei costumi». La formulazione originaria (del 1930) dell'articolo 724 del codice penale puniva solo l'offesa alla religione cattolica, ma nel tempo maturò la convinzione che tale limitazione fosse lesiva del principio di uguaglianza: si sostenne che per effetto del Concordato del 1984 sarebbe dovuta cadere la denominazione di «religione dello Stato» e con essa la differenziazione fra i diversi credi religiosi. Si iniziò perciò a discutere se prevedere anche l'offesa ad altri credi.

Con la sentenza 18 ottobre 1995, n. 440 della Corte Costituzionale si estese la condotta sanzionabile all'offesa alla divinità venerata in ogni credo religioso, non più solo a quella venerata nella religione cattolica. La corte sostenne: «si impone ormai la pari protezione della coscienza di ciascuna persona che si riconosce in una fede, quale che sia la confessione religiosa di appartenenza» e dichiarò così l'illegittimità costituzionale dell'art. 724, primo comma, del codice penale, cioè quello che definiva il Cattolicesimo religione di Stato («o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato»).

Dal 1999 la bestemmia non ricade più tra i reati: è considerata un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente al 2019) dell'articolo 724 c.p. ("Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti") è la seguente:

«Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato]*, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti".

Pino Caruso, scriverebbe " Era ateo. Si è convertito per poter bestemmiare.”
Sull'episodio durante il consiglio comunale di Teramo è intervenuto il capogruppo di Insieme Possiamo, Andrea Core. 
https://www.youtube.com/watch?v=TTcGccd46uM&feature=youtu.be

 

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Commenti

Argomenti di critica con qualche sostanza politica No ?

Fate i nomi del consigliere bestemmiatore

ridicoli e maleducati, punto.

Caro Topitti, dovresti riconoscere l'importanza di un ruolo di rappresentante delle Istituzioni.
 

Caro Giancarlo sono molto peggio i bigotti colpevoli di tanti disartri sociali, da chi in uno scatto d'ira per ragioni caratteriali smadonna perchè in buona fede e del tutto disinteressato è convinto delle proprie ragioni .

qualche porco può scappare.....

Caro Topitti non è un caso isolato.
Informati.