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L'entusiasmo del rettore Mastrocola diventa virale....

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Esiste un Magnifico e il Magnifico; un Rettore e il Rettore, poi, il Rettore Magnifico ed empatico.
Questione di sangue, di amore per la vita, di entusiasmo, di passione e di Uni.Te.
Il responsabile dei vaccini in Abruzzo, Maurizio BRucchi, ci racconta del lavoro in rete e in sinergia, della possibilità di altre giornate per vaccinare dopo i maturandi anche gli studenti di UniTe https://www.youtube.com/watch?v=i_vwq2ZjaIwe il cuore di una università Covid Free, di una ripartenza veloce per lo studio e la ricerca universitaria hanno portato il Rettore a fare un balzo in alto ( minimo olimpico raggiunto)...virale ma senza bisogno di vaccini.https://www.youtube.com/watch?v=ZXzQXVFUa7Q


Immagini Vera Tv 



 

CON TRE OPEN DAY AL VIA LE VACCINAZIONI DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI TERAMO

Teramo, 4 giugno 2021  Al via le vaccinazioni degli studenti universitari. Lunedì 7 giugno si svolgerà il primo open day per gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Teramo. Una decisione adottata di comune accordo da Asl e Ateneo in modo da raggiungere tutta la popolazione universitaria. L’Università ha aperto una propria piattaforma a cui si sono già iscritti circa 1.600 studenti. Saranno tre gli open day: a quello di lunedì 7 seguiranno venerdì 18 e giovedì 24 giugno. In ciascuna delle prime due giornate saranno vaccinati circa 800 giovani, nella terza eventuali altri iscritti.

«Di concerto con il rettore abbiamo deciso di organizzare queste giornate vaccinali  commenta il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia  consolidando una collaborazione proficua, avviata con l’attivazione dell’hub vaccinale all’interno della sede di Coste Sant’Agostino. L’open day si svolge in contemporanea con l’apertura della campagna vaccinale a tutte le categorie ed è un segnale di particolare attenzione ai giovani».

«Questa ulteriore iniziativa  sottolinea il rettore Dino Mastrocola  si colloca nel solco dell’intuizione di Asl e Ateneo di istituire un centro vaccinale che è a livello nazionale il più grande ed efficiente hub all’interno di un’università. Questo ci porterà, dopo la vaccinazione dei maturandi, ad essere il primo ateneo ad avere degli open day per la vaccinazione dei propri studenti. Si realizza quello che ho sempre definito un sogno: la vaccinazione dei nostri iscritti che io ipotizzavo fra agosto e settembre ma che grazie all’efficace organizzazione della Asl ci permetterà già a giugno di diventare prima Università Covid free d’Italia».

Il rettore nei giorni scorsi aveva scritto al commissario Figliuolo, sottoponendogli il progetto di vaccinare tutti gli studenti Unite e il commissario ha dato il via libera, nell’ambito della campagna vaccinale di massa appena avviata. Da qui la decisione adottata da Asl e Università.



Ecco il motivo del salto in alto del Rettore Mastrocola https://www.youtube.com/watch?v=ZXzQXVFUa7Q

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Commenti

La Performance efficace preceduta da una scrupolosa preparazione del Rettore fa sorridere Maurizio Bruschi, l'energico Direttore, dell'emergenza COVID19, che sembra quasi pronto per ritornare in pista, dopo l'assenza dalla scena politica.
Sembra pronto a perdonare i suoi QUASI amici, senza tuttavia, scordare i loro nomi, cognomi e soprannomi!
Il faut savoir
Aznavour

Mercoledì 2 giugno 2021-
Un grave errore sulla Spike. Articolo che comincia con queste parole:
“Un grosso errore… pensavamo che la proteina spike fosse un ottimo antigene bersaglio… non una proteina patogena… stiamo inavvertitamente inoculando alle persone una tossina, può causare danni cardiovascolari, infertilità”. Prof. Byram Bridle, Immunologia virale Uof Guelph Ontario (Canada).
Prof. Byram Bridle: stiamo vaccinando le persone con una tossina, può causare danni cardiovascolari e infertilità.
Il dott. Bridle è un professore associato dell’Università di Guelph, scettico sui vaccini sin da giugno 2020, fervido sostenitore del fatto che siano stati messi in circolazione senza la dovuta sperimentazione.
Dunque bisogna somministrare ai giovani e ai bambini un farmaco sperimentale che ha effetti a breve termine pesanti, talvolta letali e a medio lungo termine SCONOSCIUTI; che non protegge dall' infezione e non impedisce il contagio per proteggere gli adulti fragili...CHE SONO I PRIMI CHE HANNO VACCINATO con lo stesso farmaco che ha effetti a breve termine pesanti, talvolta letali e a medio lungo termine SCONOSCIUTI?
E' un crimine all'umanità, se ancora non fosse chiaro.

“Allarme”, “Paura”, “Pericolo”, la stampa italiana oggi è (quasi) tutta un non mettere in dubbio l’efficacia del vaccino, strumentalizzando una manciata di casi con le loro specificità uniche per ricavarne una legge generale totalmente anti-statistica che vada a oscurare il buon esito delle milioni di somministrazioni fatte fino a oggi in Europa. L’interesse non è fare informazione, ma giocare sulla vulnerabilità delle persone offrendo loro quello che non vorrebbero leggere, ma che se glielo si mette davanti non riescono a ignorare. La morte della notizia, la decostruzione di un allarmismo che è invece oro che cola per le redazioni.

@ Macrini Umberto

ALLARME ROSSO o BUFALA (ma non è la ZIZZONA di Battipaglia)
Non ce n'è tossina nella proteina spaik dei vaccini Pfizer e Moderna, almeno così
affermano i più importanti SCIENZIATI, VIROLOGI & IMMUNOLOGI del PIANETA, da oltre un anno.
L'importanza e l'utilità dei vaccini è indiscutibile!
L'antivaccinismo irriducibile esiste, persiste, indosserà abiti sempre diversi e sotto mentite spoglie esporrà la sua inverosimile tesi!
e io tra di voi
Aznavour

presenterà sempre sotto diverse forme, tuttavia

In risposta ad Aznavour per i pareri illuminanti dei suoi importanti SCIENZIATI, VIROLOGI & IMMUNOLOGI del PIANETA.Medici e scienziati assoluti protagonisti, padroni incontrastati della materia e della scena, tanto da litigare fra loro e confondere il pubblico.
Prudenti, riflessivi, allarmistici oppure ottimisti, fiduciosi e spregiudicati, a seconda dell'esperto di turno. Dallo schermo della tv o da quello del tablet, sono entrati nelle nostre case fino a che abbiamo imparato a conoscerli al ritmo della cantilena "contagi-guariti-vittime" mandata a memoria come si fa con l'incipit della grandi squadre. Ogni volto è diventato un nome, ogni nome un'opinione e ogni opinione un credo. Da bravi italiani non abbiamo perso l'occasione di schierarci, di diventare tifosi dell'uno o dell'altro e di fare nostre supposizioni scientifiche mai comprese, ricordando e ripetendo agli amici la frase ascoltata. "Lo ha detto lui". E tanto basta.
Ma il medico è un'istituzione, a prescindere e in ogni epoca, sia uno sciamano o un luminare laureato ad Harvard. Un'ancora cui aggrapparsi, ancorchè arrugginita, specialmente col mare in tempesta. Rito, scaramanzia, reverenza all'insegna del camice bianco ha più fascino della divisa e se i dottori scrivono male, nel senso della calligrafia, certamente sanno incantare quando parlano e spaziano dal latino all'inglese. Abbiamo avuto bisogno delle loro parole e non solo delle loro cure tra le onde infami dell'epidemia globale e globalizzata.