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Castrum: Inquinare in nome dell'illegalità e dell'impunità...ottava puntata

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Scrive Enrico Fierro sul Fatto quotidiano " h
È morto di dovere, Michele Liguori, vigile urbano di Acerra. Nella città della Campania diventata la capitale della Terra dei Fuochi, Michele era comandante, ma anche unico componente, del “pool” della Polizia municipale destinato a combattere la camorra della monnezza. Quella che nelle campagne del suo paese gestiva il business delle discariche abusive. Camion di veleni, bidoni colmi di vernice, fossi riempiti con fanghi e detriti tossici, amianto, coloranti, scarti della concia delle pelli. Roba che ti divora il corpo. Michele Liguori è morto a 59 anni domenica mattina alle 6:43. Lo hanno ucciso i miasmi che ha respirato in anni di lavoro spesi a scovare le discariche della camorra. Ci andava, voleva vedere di persona, fotografava, calpestava merda tossica. Respirava morte. Il suo lavoro dava addirittura fastidio. “Michè, ma chi te lo fa fare?”, gli dicevano i colleghi. Lui andava avanti, perché quello era il suo dovere di uomo che ogni mattina si svegliava e indossava una divisa. Di notte il telefono squillava. Non c’era nessuno dall’altra parte. A volte si sentiva solo una risata".

Ottava puntata dedicata alla lotta contro i rifiuti tossici, la malavita organizzata e a Michele Liguori.
Riporta La Stampa
I camorristi l’avevano soprannominato in modo sprezzante: «O’ vigile chiatto co à barb». Era l’unico fuori dal giro. L’unico che non serviva per fare affari con i rifiuti tossici. «Lui non ha mai offerto coperture» ha dichiarato il pentito Pasquale Di Fiore, a proposito di Michele Liguori. Ma adesso il vigile grasso con la barba, al centro esatto della Terra dei Fuochi, sta smagrendo in maniera spaventosa".

I pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta.df
Il GIP Domenico Canosa.
La Guardia di Finanza di Teramo (nucleo polizia tributaria ).
Maria Angela Mastropietro dirigente comune di Giulianova.
Stefano DI Filippo marito della d.ssa Mastropietro ed edile
Imprenditori e professionisti vari.

Leggiamo insieme" il rilascio - a seguito della mancata autorizzazione allo smaltimento da parte della "Ruzzo Reti" s.p.a. unitamente a Filippo DI GIAMBA'ITISTA (amministratore unico della società "Giulianova Patrimonio " s.r.L, nonché progettista e direttore dei lavori edili eseguiti da Nello DI GIACINTO), a far data dal OH. 08.2016 e per diverse settimane, di una autorizzazione di fatto a Nello DI GIACINTO e al proprio coniuge Stefano DI FILIPPO, a smaltire le acque di
falda e di cantiere nelle condotte comunali delle acque bianche meleoriche sfociami a mare,
che erano .slale chiuse, dal 31.05.2016 al 30.09.2016. a tutela dei bagnanti, con Ordinanza n.
307 del 30.05.2016 emessa proprio dalla Dirigente MASTROPIETRO
e inviata per
l'esecuzione alla società "Giulianova Patrimonio " s.r.L, società titolare anche del servizio di
manutenzione dei canali comunali delle acque bianche me teorie he sfocianti a mare,
comprendente anche l'apertura e la chiusura degli stessi, in forza, da ultimo, della
Deliberazione della Giunta Comunale di Giulianova n. 13 del 29.01.2015: comportamenti
illeciti anche in relazione ai danni e ai pericoli arrecati ali 'ambiente, ali 'igiene e alla
sicurezza pubbliche...".


Noi che amiamo Giulianova; noi che ci fidiamo delle Istituzioni che controllano la nostra salute; noi che ci affidiamo all'ufficiale salubrità dell'Adriatico; noi che vediamo sventolare la bandiera blu; noi che paghiamo le tasse e paghiamo lo stipendio al Primo Cittadino di Giulianova fino all'ultimo funzionario dell'Arta; sempre noi, perchè abbiamo dovuto scoprire postumi che in quel periodo di tempo, abbiamo fatto il bagno nelle acque di cantiere di un rappresentante dello Stato?
Vi prego, diteci che non è vero...
Che valenti magistrati hanno capito male.
Che i militari della Guardia Di Finanza si sono distratti e non hanno compreso le sfumature.
Diteci che stiamo vivendo un incubo.
Che che il sindaco Mastromauro abbia telefonato solo per mera curiosità sul procedimento dell'autorizzazione a scarico che notoriamente nel periodo estivo è esclusa per motivi sanitari.

Diteci che la risposta dell'Ing. Giambuzzi sia solo un malinteso.
Come si fa a dichiarare che l'interesse del sindaco Mastromauro era solo politico e non personale.
Che significa?
La questione è morale.
Sempre. 

Il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica dei suoi cittadini.
A me basta, a noi è più che sufficiente che il Sindaco Mastromauro, gli uffici preposti al controllo, il mondo delle Istituzioni siano totalmente estranei.
Tutta una generale distrazione.
Colpa della Magistratura e della Guardia di Finanza.
Vero?
Colpa Nostra.
Solo Nostra. 
 

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Commenti

Hai ragione in tutto... purtroppo

Personaggi dalle menti inquinate.
La gravità è che l'opinione pubblica non li considera tali.

E' impressionante il muro di omertà eretto da parte di certa politica. Ma fa venire ancora più rabbia una parte del popolo giuliese, fintamente stordito da ciò che sta vivendo. Esso vuol apparire confuso per non agire. È colluso e si sta girando furbescamente dall'altra parte.
Mi vergogno, da giuliese, per questi piccoli uomini.

Una città allo sbando, in preda al degrado, allo spaccio e al malaffare, inquinata soprattutto moralmente, in cui tutti sanno ma fanno finta di non sapere, soprattutto chi dovrebbe sapere per il ruolo istituzionale o di ordine pubblico che ricopre.
Collusione con tornaconto di molti.
Anche a me capita di vergognarmi spesso durante la giornata di essere giuliese.

Speriamo che sia la volta buona per dare una bella ripulita e che la procura vada fino in fondo perche' e' solo l'inizio. Una domanda pero mi sorge, ma I lavori programmati alla scuola de amicis per questa estate si faranno? E quelli alla pagliaccetti?