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Pendolari Teramo-Pescara. Treni sospesi per mancanza di neve...

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Anno nuovo, storia vecchia: pendolari lasciati a piedi senza alcuna emergenza neve
“Nella giornata di giovedì 3 gennaio migliaia di pendolari abruzzesi si sono trovati di fronte ad una
situazione paradossale: decine di treni regionali cancellati senza che ci fosse il benché minimo
accumulo di neve.”
E' la denuncia che arriva dal Comitato pendolari della linea Teramo-Pescara che attacca duramente
le scelte operate dal Gruppo FS italiane a seguito al bollettino meteo emanato dalla protezione civile
e che ha portato alla soppressione di oltre 60 treni regionali o interregionali tra quelli di Trenitalia e
quelli di Tua S.p.a..
"Il paradosso" - spiegano dal Comitato - "è che nella giornata di giovedì mattina sulla costa
abruzzese splendeva il sole e in stazioni come Lanciano o Teramo non c'era alcun accumulo
significativo di neve tale da giustificare scelte così drastiche. Capiamo che la situazione
meteorologica sia in continuo divenire e che si prevedano forti nevicate a partire dalla serata di
giovedì fino a tutto venerdì, ma riteniamo che decisioni così forti che influiscono sulla vita e sugli
spostamenti di migliaia di lavoratori, non possano essere prese con tale superficialità. Sembra di
assistere - prosegue il Comitato - ad un pilatesco scarico di responsabilità che alla fine va a colpire
l'anello più debole della catena, i pendolari appunto. Uno scarico di responsabilità che
indirettamente danneggia tutto il sistema produttivo regionale, dato che per molti di noi nella
giornata di ieri è stato impossibile recarsi al lavoro se non con l'autovettura. Tra l'altro contribuendo
in questo modo ad intasare ulteriormente il già precario sistema stradale abruzzese."
“Ci auguriamo” – conclude il comunicato – “che per le prossime eventuali emergenze neve le
decisioni in merito a soppressioni di treni regionali siano prese solo dopo una verifica attenta,
puntuale e tempestiva delle reali condizioni meteorologiche, assumendosi anche quelle
responsabilità da cui oggi in troppi sembrano voler fuggire.”

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Commenti

C'è poco da inalberarsi o contestare la decisione. Ormai le scelte non vengono fatte da persone che vivono o lavorano sul territorio ma, da persone che sono lontane chilometri e, basandosi sulle previsioni meteo adottano un sistema idiota per scaricarsi eventuali responsabilità. Aumentano il livello di sicurezza e, ecco i risultati. Ignoranza dei vertici di FS perchè avrebbero potuto telefonare e verificare ma, siamo onesti le la mia azienda mi dice di stare a casa e che oggi per neve non devo andare al lavoro io, non scosto neanche le tende dalla finestra per vedere il tempo che fa, se poi in un lampo di genio mi affaccio e vedo il sole dico che è il padre eterno che si è sbagliato.