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Il Festival del Cinema di Venezia premia Di Giandomenico e Francesco Colafella...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Leggiamo.
"Due fumettisti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia... non si erano mai visti 🎬
Un primato di cui andiamo molto fieri, tutto merito di Carmine Di Giandomenico e Francesco Colafella, tra pochissimi minuti sul palco dell'Italian Pavilion – Sala Tropicana – dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l'Associazione culturale Alfiere Productions".


Il piccolo comunicato è della casa editrice Manfont ma in realtà mentre a Teramo si continua a discutere di Goldrake, l'opera d'arte richiesta e voluta dal Maestro Di Giandomenico,  l'eroe dei cartoni animati fa la sua apparizione a Montpellier e ancora, il museo del Fantastico di Torino si emoziona con il Super Robot di Go Nagai.
Il mondo plaude ai fumetti e impazzisce per i fumettisti. 
Tutto mentre Di Giandomenico e Colafella vengono premiati come promotori di un territorio, lo stesso territorio, quello teramano,  si dimentica di alcune idee geniali, snobbandoli con l'indifferenza.

Lo stesso territorio disinvita le sue opere.
Se non fosse per Paolo Di Sabatino e per TEramo Vive, Carmine Di Giandomenico sarebbe ai margini di una Gotham City priva di cultura e immersa nella cieca ignoranza.
Intellettuali dissidenti e apolidi.


 

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