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Prati di Tivo: Quale Sabotaggio?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Piccole domande a margine della denuncia contro ignoti che avrebbe depositato secondo il comunicato stampa dell'ente Provincia il nuovo gestore degli impianti dei Prati di Tivo.

" In seguito all'ispezione degli impianti della cabinovia di Prati di Tivo sono stati riscontrati danneggiamenti ai cavi elettrici del circuito di sicurezza. Alcune circostanze portano a non escludere la matrice dolosa. Questa mattina il liquidatore della Gran sasso teramano, Gabriele Di Natal, e il gestore Marco Finori, si sono recati in Procura per denunciare l'accaduto.Stando ai tecnici il danno potrà essere riparato in 24/48 ore: l'impianto oggi è chiuso e lo sarebbe stato comunque a causa del forte vento."

Le questioni sono rivolte ai tecnici.
Risulta vero che giorni fa risultava esserci un'anomalia al palo dopo l'intermedia segnalato dal computer dal sistema di emergenza e registrato nella propria "scatola nera"?
Risulta che qualcuno abbia escluso il circuito di sicurezza della cabinovia?
Che cosa avrebbe potuto comportare se la fune portante fosse uscita dal rullo?
Sarebbe stata segnalata senza il circuito di sicurezza?
Quale sabotaggio se l'anomalia si è verificata proprio al palo dopo l'intermedio che non è raggiungibile da una persona che non sia un'alpinista da 8000 mila metri?
In attesa di un perito della Procura,vi anomalo un saluto di emergenza. 



 

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Commenti

Giancarlo chi ti ha messo in testa che solo un alpinista da 8.0oo metri puo ' arrivare all'intermedia ? Bufalata!.....
INDIGENO

Se cosi fosse,aggiungerei che Le bugie hanno le gambe corte,oltre alla gravità di quanto si sarebbe verificato.

Falco' non ti stai esponendo un po' troppo?
Le tue domande sono più che legittime, ma pensi che avranno risposta?
E Di Bonaventura seguita a dire c....

Arrivare all intermedia è molto semplice, da lì in poi altra storia, per la madonnina.per quest'ultima io ho fatto con ramponi e una sola picca. Mai stato su 8000 metri e neanche ci penso.