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Buon 2020. Ecco come si fa manutenzione dopo la fibra...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Uno scandalo.
Vedere dei sampietrini, lavorati con della polvere di asfalto, legati a del bitume è veramente offensivo.
Più dell'asfalto nuovo che si sgretola, più dei lavori di viale Bovio o circonvallazione Spalato, più di tutto e del resto, non perchè siamo a piazza martiri di Teramo, ma solo perchè è senza cura,  decoro, perchè in Italia, Paese di artigiani, operai e artisti diventa volgare, deludente e imbarazzante.
La cosa più grave?
Mancano dei sampietrini che erano a pochi metri trascinati dal passaggio delle auto. 
Questa non è Teramo ma è Teramo 2020 ai tempi della post fibra.
Auguri.


 

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Commenti

Dov'è, Giancarlo?

Assoluto menefreghismo di chi è addetto al controllo. Assoluta assenza dei tecnici del comune.
Questa amministrazione si sta rilevando peggiore della precedente.
A distruggere questa città aveva iniziato Chiodi, Brucchi ha fatto i disastri e D'Alberto sta continuando.

Assistiamo passivamente al peggio del peggio.
Buon.Anno.a tutti
Carlo

Caro Giancarlo, l'anno nuovo incomincia come si è chiuso il vecchio, come si chiusero tutti gli anni di questo secolo, salvo un biennio dell'ultimo Sperandio. Non c'è molto da dire, dopo la grottesca vicenda della pavimentazione di Corso S.Giorgio, dopo l'Ipogeo dove piove a cielo aperto, dopo la pavimentazione bianca (!) di Corso vecchio, dopo il bitume su selciati medievali, da te ampiamente denunciati, dopo la distruzione di ciò che amministrazioni precedenti più virtuose e consapevoli avevano realizzato in Teramo: c'è da piangere o ripetere la litania di 'andare via'.
I lavori disordinati, senza regole, senza ARTE,raffazzonati, rabberciati, impudentemente lasciati a metà eseguiti da ditte alle quali probabilmente pochi affiderebbero la manutenzione della propria abitazione, mai, mai e ripeto mai controllati - almeno suppongo - dai tecnici del Comune, durante le fasi esecutive e, ancor più, a conclusione e a collaudo gettano nello sconforto il cittadino e ne alimentano il disprezzo verso i piccoli politici di borgata e verso i tecnici imbelli, ignoranti, se non collusi.
Davvero simo in una regressione senza fine e senza speranza.

Lo trovo anch'io offensivo, soprattutto nei confronti del cittadino Giancarlo Falconi, che tutti i giorni ricorda ai diretti responsabili della struttura amministrativa che hanno nomi e cognomi (e non della POLITICA che NON HA RUOLI TECNICO-OPERATIVI) quello che fanno di sbagliato, quello che non fanno e quello che andrebbe fatto.
Ma come direbbe qualcuno
...a Teramo non succede mai nulla. Deprimente.