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Caligola, il suo cavallo e... il mio gatto.

10 minuti

Caro lettore, non ho trovato titolo migliore per annunciare il mio pensiero. Anzi, mi sono imposto categoricamente uno schema condensato poiché troppo lunga sarebbe la disamina del voto e soprattutto mi accompagnerei ai tanti che, in questi giorni, praticano lo sport nazionale del “commento”. Sono stato volutamente zitto in campagna elettorale. Giancarlo ne era stato messo al corrente e da buon direttore ha accettato. Perdonatemi se farò largo uso della saggezza latina ma chi meglio dei nostri avi romani ha manifestato il dono della sintesi?

Bene! Punto primo: Miser Catulle, desinas ineptire, et quod vides perisse perditum ducas (Misero Catullo, smetti di impazzire, e ciò che vedi esser perso, consideralo perduto). Il segretario Bersani è un umorista nato.
Diciamolo pure, Crozza ha avuto vita facile! Il canovaccio dei suoi show era nelle dichiarazioni quotidiane rilasciate dal Segretario del PD. L'ennesima prova? Si presenta ieri, un po' imbronciato, in conferenza stampa e dice: “Primi, ma non vincenti”. E parte la risata registrata. Il PD ha svolto magnificamente il suo compito, cioè quello che la dirigenza si era assegnato: perdere le elezioni. Perchè? Non ci credete? Era volontà del gruppo “del caminetto” perderle. Si sono detti nelle segrete stanze del “loft”: “L'Italia non è un paese governabile in questo momento storico. Facciamo finta di giocarci la vittoria e confidiamo in Dio di perdere”. Accontentati. Le prove della trama nascosta sono inequivocabili allo stesso modo per cui non esiste il delitto perfetto: primarie farsa, finto ricambio generazionale cum deroga, un programma... pardon! Cercasi il programma. Il salotto televisivo preferito alla piazza, il loden radical chic che fa più figo della tuta da operaio, il “lions club” invece dell'oratorio, i “giovani turchi” nati vecchi, etc.etc. Come ebbi modo di scrivere qualche mese fa, alla fine la “casalinga di Voghera” ha trovato il suo uomo-politico ideale. Non smacchia i giaguari, li asfalta. Il Sig. Bersani dovrebbe dimettersi. Andrebbe processato insieme al gruppetto delle “Frattocchie” dai tanti militanti del PD che ci hanno creduto, ed andrebbe allontanato dalla vita pubblica per manifesta incapacità. Soprattutto gli dovrebbe essere impedito di continuare a stringere a sè Renzi, poiché il rischio ulteriore è quello di veder buttato via insieme “all'acqua sporca” anche il “bambino” (prodigio).
Per quanto riguarda il PD abruzzese e teramano, non se ne hanno notizie da anni. Salvo che uno sparuto gruppetto di persone percepirà ancora qualche robusta mensilità invece di andare ramingo per campi. Prevedo mesi da “lunghi coltelli” quando in realtà basterebbe azzerrare tutto. Tutto, però!

Punto secondo: Caput imperare, non pedes ( A comandare è la testa, non i piedi). Questa è la sintesi della logica aziendale. La trama di ogni iniziativa, anche politica, che prevede il padrone investitore e gli operai (alcuni validissimi) esecutori. La massima imperante nel PDL. Il Cavaliere redivivo non è il titolo di una piecè teatrale, ma lo scenario di un testa a testa alla Camera che ha tenuto svegli fino a notte fonda milioni di italiani. Lo davano per morto. Lui si era momentaneamente assentato per un restyling. E poi ha rivitalizzato un partito di moribondi e fratricidi. Aggiungerei anche di incapaci. Guradando il giovane Angelino avrà pensato: “ Heredis fletus sub persona risus est "(lacrime di erede sono riso sotto la maschera). E si è ripreso il partito. Tratto dolente è che l'impianto riformista del centro-destra italiano è naufragato da tempo. Non dico che non sia mai nato, ma è morto poco dopo il parto. Strangolato spesso da una logica di potere fine a se stessa e da tanti “figuri” grotteschi. Tra bunga bunga, nipoti di Mubarak, onorevoli a cui regalavano una casa, igieniste dentali prorompenti, riforme mai attuate, partito emanazione del Cummenda, sezioni creati ad uso e consumo di “Ras locali”, e quant'altro, è andata fin troppo bene. Il problema? E' il canto del cigno. È bene che qualcuno glielo dica. Poi appare logico che se l'avversario è completamente cieco, un orbo è in grado di atterrarlo. Presidente Berlusconi, mandi un telegramma di ringraziamento al PD o invii un assegno. Per quanto riguarda il PDL  regionale e teramano. si potrebbe dire che la fortuna aiuta gli audaci e gli “amici”. Chiodi è fortunato e poi ha un grande amuleto con sè. Lo ha dichiarato proprio ieri. Si chiama Razzi. Mi sa che sono Razzi nostri. Ma Chiodi da chi è consigliato? Me lo chiedo da otto anni. Vabbò! 

Punto terzo: Odi profanum vulgus et arceo (Odio la massa ignorante e la tengo lontana). Il professor Monti. L'uomo dai circuiti binari. Il massone pubblico. Il pensionato dai 32.000 euro al mese. Il Presidente delle finte riforme e delle tante tasse. Nelle sue parole ho visto sempre mal celato un conato di vomito, un senso profondo di dispezzo cattedratico verso tutti coloro che non possono vantare un curriculum Bocconiano o un grembiulino al Bildelberg. La stessa spocchia di molti giornalisti di sinistra ed anche di destra. Monti è il “Barbapapà” senza barba. Ho sempre visto in Eugenio Scalfari il male radicale del centro-sinistra. La sua ostentata supremazia intellettuale, peraltro a mio modesto giudizio inesistente, che non ammette contraddittorio. Ragion per cui, se non la pensi secondo il suo modello, sei antropologicamente inferiore. Quella sudicia spocchia che l'uomo con il loden ha in comune con alcuni altri sodali del suo esclisivo circolo: Albertini, Montezemolo, e tanti altri. “La Repubblica” (e non quella di Platone) come modello di pensiero dell'intero centro-sinistra. Bene! Caro lettore, trai le conseguenze. Inesistenti, nel bene e nel male. Per fortuna l'uomo è un animale finito.

Punto quarto: UDC, FLI, La Destra, Rivoluzione Civile, IDV, etc. etc. Mortui non mordent (i morti non mordono).

Punto quinto: Serit arbores, quae alteri saeclo prosint (Pianta alberi, che gioveranno in un altro tempo). Il coraggio di Maroni è politicamente esemplare. La Roma ladrona non doveva nè deve essere più polo attrattivo. La Lega è tornata al sogno originario, per capirci quello del '92. “Prima il Nord” è stata la parola d'ordine e Bobo se l'è giocata sulla leadership. A coloro che affermano la debacle della Lega, oggi dico che questo movimento politico governa ed amministra poco più di 17.000.000 di italiani. Alla faccia della sconfitta!

Punto sesto: Senatores boni viri. Senatus mala bestia (i senatori sono dei veri signori, il Senato invece è una brutta bestia). Il mio augurio ai parlamentari del Movimento5Stelle. Occhio! Il palazzo è pericoloso. Ma il plauso va al vero vincitore. Al populista Grillo? Vi invito a leggere il fondo di Galli della Loggia sul Corriere della Sera di oggi dal titolo “Atlante Populista Italiano”. Non nascondo che sono preoccupato. La mia vuole essere una paura pura, la manifestazione di un ancestrale timore dell'uomo: il terrore nei confronti di ciò che non conosco. È paradossale, ma se Grillo fosse il “Kosmos” e tutto il resto “Kaos”? Ora li vedremo i grillini. Finalmente! Saranno operativi e non malcelati dietro un guru e un simbolo. Non avranno giustificazioni od ombrelli protettivi. Non ci sarà nessuna antidemocratica legge elettorale a fare da parafulmine. E sì! Diciamolo pure. Io non credo che l'elettore grillino soffra di malpancismo, non ho la supponenza di qualcuno nel giudicare il simpatizzante grillino uno sciocco sprovveduto, ma anche le pietre sanno l'enorme vantaggio che il Parlamento uscente ha consegnato al M5S. Una legge elettorale che doveva garantire il lauto pasto agli amici degli amici nominati, e magari anche la governabilità, escludendo, però, la possibilità di scelta ed una giusta ed equa competizione politica. Caligola fece senatore il suo cavallo. Io ho un gatto bellissimo. Talmente bello che l'ho chiamato “Beautiful”. Se l'avessi candidato con Grillo a quest'ora davo le crocchette ad un Senatore. La legge elettorale ha traformato il Parlamento in un valzer, e soprattutto ha armato la mano del boia. Il futuro? Come diceva Battisti: “lo scopriremo solo vivendo”.

All'amico comunista che oggi mi ha detto, citando Mao, “Grande è il disordine sotto il cielo, dunque la situazione è eccellente”, ho risposto che il disordine prima e dopo genera i morti. Aggiungo che  qualcuno non ha atteso alchimie magiche, quel qualcuno ha lavorato sodo, ha corso un po' di più degli altri, ha preso le distanze da un certo modus operandi, ha costruito una rete, in primis, di amici, ha elaborato progetti, ha l'età di Renzi, ha la mia età, e si è preso il gusto di correre da solo anche contro gli apparati; a Paolo Gatti dico: Non est quod timeas ne operam perdideris, si tibi didicisti ( Non è il caso che tu creda di aver perso tempo e fatica, se hai imparato per te stesso).



 

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Commenti

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Godo per il pezzo. Godo per la cultura. Godo perchè ho votato bene anche se ho perso. Godo perchè ho letto il delirio di un giovane consigliere comunale. Godo e basta perchè la differenza è evidente. Ben tornato prof e tu Falcò sei il soliti fascista comunista che non hai fatto scrivere Alessio.
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Grande professore. Il suo velato umor cortigiano verso l'Assessore Gatti è molto delicato. Inglese. Condito da ottimi studi. almeno il livello si è alzato.
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Tu e Falconi al soldo del Micio? Vi deve pagare bene.
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Io sono pagato dal Trota di Teramo.

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Qui intervengo. Da neo Senatore. Con la calma dovuta di una persona anziana che conserva ancora il dubbio della saggezza. Gran pezzo, complimenti Professore. Per quanto riguarda Falconi in questo periodo è stato pagato dal sottoscritto. Mi ha scritto la più bella campagna elettorale che la mia regione abbia ricordato. Inserti subliminali e altre figure della vecchia scuola tedesca di comunicazione. Tutto in una notte come al suo solito. Dodici slogan per dodici punti. Un complesso articolato con il 13esimo punto formato dall'acrostico dei precedenti. Non vi dico altro, tranne Nemo propheta in patria. Meglio per noi. Saluti.

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Caro Senatore ho dovuto tagliare la metà del suo intervento perchè è entrato troppo sul personale. Le ricordo che ho in mano ancora per 24ore la sua Agenda.
Alessio ha scritto un pezzo al suo livello. Grande.

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Caro Alessio, sei sempre il migliore (non me ne voglia Giancarlo,lo sa che rimarrà sempre il mio preferito). Non posso che condividere quasi tutto(sono di parte per Bersani) quello che hai scritto. Il tuo stile,la tua classe e la tua poesia hanno rialzato davvero il livello dei commenti, degli outing e dei silenzi post-elezioni... Grazie. Hai reso questo pomeriggio davvero piacevole.
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Bellissimo pezzo, come sempre prof. Tanta cultura e tanta verità in ogni articolo che scrive.
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D'Egidio con Gatti? Il solito intellettuale a pagamento.
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Caro La Verità e Silenzio, I Razzi erano finiti.

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Che parolone! Intellettuale... mi guardo allo specchio e vedo un modesto e precario insegnante di Filosofia. Intellettuale direi di no. Prezzolato? No! A Teramo, invece, incontro spesso finti intellettuali e veri prezzolati. Come sempre, un abbraccio.
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Pezzo di ottima levatura stilistica.
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Sulla cultura e sulla scrittura non ho voce in capitolo, ma ho l'impressione che in seguito alla fine degli ideali si guardi molto all'abito e alla forma e poco ai contenuti. Ho l'età per ricordare quando gli intellettuali erano in prima fila nelle battaglie politiche. Oggi mi rattrista leggere chi è rimasto volutamente in silenzio. Berlusconi, Monti, Maroni, Grillo, D'Alema e forse lo stesso Renzi che rimane in silenzio, auspicano, chi per un motivo e chi per un altro, un "governo tecnico", cioè un nuovo inciucio. Spero che Bersani tenga duro e vada fino in fondo con la proposta di un programma di cambiamento. Se il M5S voterà contro, il Re Grillo resterà nudo e sarà un bene convocare al più presto nuove elezioni subito dopo aver cambiato la legge elettorale. Caro Alessio, come la maggior parte dei meno abbienti, degli ignoranti e dei cafoni mangio pasta e pane. I menù sofisticati non riesco ad apprezzarli per il loro valore. Mi perdoni.
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Lo studio é la distrazione di una mente osservatrice. Il suo silenzio Professore le ha permesso di stilare un bel resoconto,per quanto possibile,di una situazione particolarmente emblematica. Mi siedo lontana da chi,ottusamente,ritiene che è molto più facile essere critici che essere corretti. In una società così composita non si può giocare troppo d'azzardo nella generalizzazione. Professore,la guardo con occhi attenti e d'ammirazione,lei è corretto ed è critico. Per quanto riguarda i commenti,leggere di chi punta subito i soldi come propria carta,leggere di chi ha come chiave di lettura di questo articolo il "mecenatismo"(passatemi il termine),è triste. Per fortuna che ci sono cose,ancora,che non hanno prezzo,come la sua cultura Professore. Chiudo,comunque,dicendo che "È più facile che i deboli rendano deboli i forti, piuttosto che i forti rendano forti i deboli.".
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Ciao, meglio non leggerli questi meravigliosi pezzi......capisco quanto sono tristemente ignorante....complimenti al Prof. Alessio. bruno
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Complimenti, Prof. D'Egidio. Un esposizione di pregio. Mi consenta alcune riflessioni sul grande risultato elettorale di Paolo Gatti. 1) A Teramo capoluogo, ha perso circa 800 voti, rispetto alle regionali, in presenza di minori candidati in corsa; 2) In provincia di Teramo, il suo risultato non somma neppure i suoi voti delle regionali e quelli del fido consigliere regionale Di Matteo; 3) il valore aggiunto dei suoi sindaci è riscontrabile solo in alcune sparute realtà; 4) il rapporto di forza FDI / PDL è di 1 a 5 su base regionale; 5) Non vi è stato sorpasso alcuno rispetto al PDL, neppure nei piccoli comuni governati da amministratori schierati con il Nostro; Tutto questo è avvenuto dopo 4 anni di assessorato regionale e, peraltro, il migliore in termini di opportunità e risorse, dopo aver candidato nelle liste soggetti legati al territorio, dopo gli scivoloni del PdL e del suo leader, proprio mentre il partito di plastica perdeva circa 16 punti percentuali rispetto alla precedente elezione. Qualcosa non ha funzionato o ha funzionato male. Credo che la campagna per le politiche non debba essere impostata come se si vota per l'elezione dell'amministratore di condominio. Occorrono profili, idee e programmi. Se fossi in Paolo Gatti valuterei di rimettere in discussione il suo apporto rispetto alle diverse maggioranze che sostiene. D'altronde, grazie al suo sforzo, ha mandato in Parlamento tre senatori del PDL. I cittadini vogliono solo capire se è dentro o se è fuori. Nel primo caso, essi sostengono i titolari di Arcore. Nel secondo caso, inizierebbero a valutare alternative plausibili. Non si può essere sostenitore ed alternativo.
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io godo e basta........................miao
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Grande Alessio, mi soffermo sul tuo amico... comunista che cita Mao... tutte e tutti possono, legittimamente, definirsi comunisti e tutte/tutti lo sono, ma il principio base di esso si compendia in "una società di eguali, in cui ognuno darà secondo le proprie capacità e riceverà secondo i propri bisogni" e, in questo momento non è proprio il caso di citare Mao, sconfessato anche dal potere cinese, che alcuni osano definire ancora... "comunista"... ad bundandis. ad bundandum... ho sostenuto con convinzione Ingroia, giustificando, obtorto collo, anche l'apparato che si dovuto trascinare dietro, perché, comunque, avrebbe ricevuto più visibilità dai circoli politici presenti sul territorio... ma questo non mi impedisce, anzi lo grido con forza e al mondo intero... una simile occasione parlamentare, a mio avviso, rivoluzionaria, non si ripresenterà più... da qui l'accorato invito al M5S di formare il governo col Pd per trasformare l'Italia in senso... costituzionale e nel contempo clamare i mercati e la... Merkel, in quanto, a mio cervellotico parere si potrebbero creare le condizioni concrete per recuperare, con leggi ad hoc, almeno trecento miliardi all'anno e non solo...
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... è più difficile fondare che sfondare una banca, è più facile scrivere che mettere in pratica i programmi elettorali,... è molto più facile conquistare il potere... ma è molto, molto, molto più difficile mantenerlo... vogliamo smentire i sorrisi sarcastici, nascosti ma non troppo di tutti i berluschini di centro, di destra e di... sinistra che stanno incrociando le dita per evitare l'unica aggregazione parlamentare possibile tra M5S e PD per impedire ai perenni golpisti di continuare a distruggere i valori della libertà e della dignità di ognuno e di tutti? Gli italiani onesti, penso, siano tutti, al di sopra e al di fuori delle loro preferenze espresse con il voto, predisposti su questa linea rivoluzionaria, l'unica in grado di far recuperare all'Italia quel prestigio svenduto da politicanti e faccendieri senza scrupoli in favore del privilegio e del profitto... Una occasione come questa, imprevedibile e imprevista, non più percorribile... si può e si deve rivoluzionare il parlamento e l'Italia, rassicurare i mercati e la signora Merkel: con poche, oculate, incisive leggi si possono recuperare circa 300 miliardi di euro annui e, nel contempo, istituire il reddito di cittadinanza per tutte/tutti i disoccupati, gli inoccupati, abolendo il precariato, approvando una nuovo legge elettorale, riduzione della metà dei parlamentari e dei consiglieri regionali, riduzione del 70% di tutti i loro privilegi, stabilire un tetto massimo di 200 mila euro lordi annui per i dirigenti pubblici, un tetto di 200 mile euro lordi per liquidazioni, un tetto di cinquemila euro lordi mensili per le pensioni... un sogno ad occhi aperti?... "Noi vogliamo dare una speranza ai ragazzi, ai quali questa società non offre sicurezza di vita e di lavoro... non offre ideali che non siano quelli dell'evasione, dell'individualismo... offre solo la prospettiva di essere una rotella di un ingranaggio che funziona soltanto per favorire la prepotenza, il privilegio e la corruzione" (Enrico Berlinguer, 1972)
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Si sta toccando il Fondo, esiste gente che cita Mao? Ma tali persone non sono in galera?