Salta al contenuto principale

La fine di Ginoble e Berlusconi

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La vita è bella. La vita ha i suoi cìcli. Mestruali. La politica è fatta di gente. Roseto ha scelto. Voleva una speranza di cambiamento. Ha vinto Enio Pavone o meglio, ha perso Tommaso Ginoble. Pensavo che non fosse possibile che il nepotismo potesse divorare la storia della sinistra; pensavo che non fosse possibile, che la corrente sconfitta al congresso del partito democratico, imponesse un proprio candidato. La sorella di un onorevole.  Un caso unico in Italia. Una faccia tosta che meritava altri lidi cinematografici; una prepotenza politica che sa di  suicidio, che fa il verso all'egocarchia berlusconiana. Ginoble è il riflesso flesso di Berlusconi. Una sconfitta allo specchio. Pensavo che non fosse possibile, eppure per la vera sinistra, per quel concetto che naviga oltre una politica bocciata, denigrata, c'era bisogno di un terremoto. Roseto è andata contro la sua storia per dimenticare il fenomeno Ginoble. Roseto chiude con il Ruzzo e altre gestioni. Roseto è il genotipo di una nuova coscienza. Mi auguro che l'analisi del voto non comprenda lo scarica barile. La presunzione non avrebbe limiti. Lo stile sarebbe definitivamente smarrito. Ora Robert Verrocchio dovrà fare piazza pulita. Nessun prigioniero. Il ridimensionamento immediato dell'onorevole Ginoble come semplice iscritto al partito democratico, come portatore di voti, che in fondo, anni fa, in una normale democrazia cristiana, sarebbe stata la sua massima aspirazione. Oggi c'è crisi. Oggi c'era una forte crisi. Oggi il Pd rinasce come Fenice di una nuova era. Oggi da sinistro si passa alla futura sinistra. Gli incidenti capitano...per fortuna.

Commenta

CAPTCHA

Commenti

é la Fine del Laboratorio politico affisso sul balcone che guarda la bella Nazionale adriatica, "Laboratorio politico", di cosa? Labor di per sè non è ragionare ma qui andiamo fuori dalla semplicità della politica. I rosetani hanno detto basta allo spione delle 8.00 del mattino, ai finti congressi già scritti, al Prg arrogante, alla cattiva edilizia, ai lati oscuri del Borsacchio, alle Conferenze stampa dinanzi alle comparse, alla finta società civile che a Teramo si veste Pro Palestina e a Roseto presenta libri che nessuno ha letto. Basta, Pavone non promette meglio, visti i compagni di viaggio, ma ha un esempio alle spalle da cui fuggire.
Chi è c ausa del suo mal............., peccato ma Roseto non meritava tutto ciò. Che si di lezione e monito la figuraccia a tutto il PD della provincia.

Analisi da 10 e Lode per Falconi! Al termine dello spoglio del ballottaggio la felicità ha avvolto la mia anima di iscritto PD. e sono orgoglioso di esserlo ancora oggi, dopo che Roseto è tra i pochi comuni a passare al PDL e credo l'unico del ballottagio in Abruzzo. Era il risultato che tutti noi del PD ci aspettavamo per rinnovare davvero il nostro partito. Ora con GInoble fuori dal PD anche i vari DI LUCA, RUFFINI, TONINO SPOSETTI, GIACOMINO DI PIETRO, MANOLA DI PASQUALE... sono tutti della stessa pasta!!! E' ora di chiudere con le persone di Ginoble al Ruzzo... andate a lavorare! mi viene da ridere a crepapelle se penso alle promesse fatte da Ginoble per la presidenza del RUzzo... ahahahhaahahahah DI BONAVENTURA saluta la presidenza a lavorare devi andare!! ora Verrocchio hai poco tempo. O rinnovi davvero o farai la stessa fine!

Fuoro Ginoble dentro Pavone, l'ex assessore, un socialista insieme agli altri: di marco, di pasquale, marini, un montese uscito dalla busta dei surgelati della nota ditta, roba greve, tendente all'impressionante.... povera Roseto dalla padella alla brace.
x orgoglio pd, se togli quei nomi rifai i diesse......e altrove rifaranno la margherita.....vi conviene?
Forse l'errore più grande a Roseto è stato quello di non aver fatto le primarie, che avrebbero rappresentato il vero simbolo di quel rinnovamento e di quella partecipazione popolare e reale che il Partito Democratico vanta come propria connotazione. Alla fine Teresa Ginoble sconta più l'ingombrante cognome che porta e di essere stata il candidato imposto. O è così o niente. Be', stavolta la gente non c'è stata. A Roseto l'unico perdente è indubbiamente Tommaso Ginoble, che alla fine rappresenta tutta quella classe politica, sia di destra che di sinistra, che ha smesso di andare in mezzo alla gente. La politica si fa "per strada", andando incontro alla persone, ASCOLTANDO, mettendosi sullo stesso piano di comunicazione. I sintomi della imminente disfatta c'erano tutti, c'erano da tempo. Ora, un vero democratico, dovrebbe accettare la sconfitta, operare una profonda riflessione, ammettere i propri macroscopici errori e fare un passo indietro.
era successo anni fa anche in una città rossa come Bologna. ecco cosa succede ad adagiarsi sugli allori. ben gli sta al Pd rosetano, meno ai rosetani. concordo con le parole del primo post: la sinistra locale necessita di una cesata. prego l'uscita è da questa parte.
Il problema non e' lo stare in mezzo alla gente, di questo a roseto i ginoble sono stati campioni, il problema sono stati altri: -assessori boriosi -un prg incomprensibile ed ideologico -opere pubbliche roboanti , che in qualche caso hanno aggravato i problemi -il cirsu Cmq da rosetano sono preoccupato, i nomi papabili come assessori dello pseudo cdx mi inquietano assai... vedremo, buon lavoro a chi entra.........depurazione per chi esce......e magari rientrera' nel 2012 salvo bostik alla poltrona.....
Il tempo è galantuomo, è come la terra lavorata dal contadino che secondo l'amore e l'attenzione che dai elargisce i suoi frutti. E così i comportamenti arroganti, presuntuosi tipici della politica ginobliani finalmente volgono al termine, con la buona pace del PD teramano che non ha avuto il coraggio di opporsi con forza alla candidatura della amatissima sorella. BIsognava studiare molto per perdere la provincia di Teramo e il Comune di Roseto, ma ci sono riusciti, nonostante il vento nazionale stia cambiando. Il centro sinistra teramano è stato distrutto negli ultimi 10 anni dalla politica personalistica dell'on.ve Ginoble, una politica fatta solo di arrivismo personale. A cominicare dalla mancata candidatura di SAlini allle regionali il cui passaggio nel centro destra decretò la vittora della Giunta Pace, si può continuare con le imboscate continue a cui era sottoposto la seconda Giunta Sperandio che si manifestava con il far venire meno il numero legale, se Sperandio avesse continuato ad aver successo sarebbe stato un pericoloso avversario alle regionali, a continuare con la cacciata dall'amministrazione Provinciale dell'Ass.re Basilico e dal Comune di Roseto dei LIbera Socialisti, che poi si sarebbero rivelati decisivi nella sconfitta provinciale, importanti nella sconfitta regionale e oggi detrminanti nella sconfitta di Roseto. A continuare, dalle ultime candidature regionali dove si pensò di candidare tre giovani senza esperiena e consensi pur digarantire l'elezione sicura di Peppino Di Luca con il buon appoggio dei soliti stolti e pecoroni dei politici teranìmani. E tanto per finire la brillante idea di candidare Paolo ALby persona rispettabilissima ma sempre un politico di centrodestra non accettato dall'elettorato. Mi auguro che il buon Verrocchio in futuro dinostri più personalità, si sarebbe dovuto opporre con tutte le sue forze alla candidatura della Ginoble, lo sapevano pure i cani di Roseto che non era voluta dai cittadini di Roseto, ma non si è fatto nulla per scongiurare questo. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, poichè da questa sconfitta può nascere un nuova PD e soprattutto un nuovo centrosinistra teramano, non più pecorone, ma autonomo ma propulsivo capace di dare spazio ai giovani politici, quei giovani politici, e ce ne sono, che con il loro impegno quotidìano e con la loro trasparenza possano riavvicinare i tanti delusi dalla politica ginobliana al centrosinistra e alla politica in generale poichè solo i giovani possono determinare il cambiamento e la sconfitta del centrodestra.
mi dispiace perchè insistendo a guardare a destra vedo ANCOR PIU' NERO
mo' la società civile di nodari dovrà trovare un altro lido sicuro dove organizzare i suoi eventi fantasma...ahahahahahahahahahaha...
ora è giunta l'ora di liberare il RUZZO e ridare alla nostra acqua la BONTA' a 360°.... A CASA DIRETTORE E PRESIDENTE DI GINOBLIANA INCAPACITA'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cara Betty Luna, permettimi di aggiungere al tuo correttissimo elenco le dirigenti ed i dirigenti provinciali, regionali e nazionali ex DS (PCI/PDS) che cinicamente hanno permesso a Ginoble di fare tutti i suoi comodi in cambio della promessa (non mantenuta) conservazione di posizioni di vario tipo.
il peggio deve ancora arrivare!!!!!! pensate che la destra sia meglio? guardate MILANO.!!!!!!!!! in abruzzo guardate lanciano !!!!dopo anni di destra ,è tornata la sinistra !!!!!! idem x francavilla.........ecc. ecc.
In tutti i commenti che ho letto, ho trovato lo stesso filo conduttore cioè la voglia di criticare aspramente l'arteficie principale di questa clamorosa sconfitta, se, oltretutto si legge nel mentre in Italia è avvenuto il tanto agoniato risveglio delle coscenze di un popolo che oramai sembrava incapace di reazioni civiche e morali. Potrei conformarmi a tutti i commenti che ho letto e rovesciare autotremi di rifiuti (cirsu) sullo stratega di un progetto politico fallimentare e sugli ultimi cinque anni di governo della città. Pensare che nessuno dei dirigenti politici di Roseto, partendo dall'invicibile e intoccabile Deputato, non se ne fosse accorto può sembrare assurdo, ma voglio, a tutela dei più deboli e da vero uomo di sinistra, prenderlo in considerazione. Analogamente non posso fare a meno di auspicarmi che gli artefici di un tale misfatto traggano le dovute e auspicate conseguenze anche per salvare la parte buona ancora presente nel centro sinistra. Potrei continuare all'infinito ma voglio lasciare un contributo diverso rispetto a coloro che mi hanno preceduto e di cui ne condivido, spesso, le analisi approfondite ed anche quelle più superficiali. Voglio spezzare una lancia a favore di tutti gli iscritti, simpatizzanti, militanti, sostenitori del centro sinistra che a vario titolo hanno avuto il coraggio di sostenere, anche se non condiviso, il candidato sindaco del centro sinistra. Voglio, ancora di più, ringraziare la Federazione della sinistra che nonostante i comportamenti e le offese ricevute nei precedenti cinque anni hanno avuto il coraggio di sottoscrivere un accordo politico con chi ha fatto della parola data e/o degli accordi politici carta straccia. Voglio ringraziare tutte quelle persone che, privi di qualsiasi interesse personale e famigliare, hanno sostenuto il centro sisnistra. Voglio ricordare al popolo del centro sinistra che come accadde a Giulianova con Cameli questa consiliatura rappresenterà il tempo necessario per creare e riprodurre un nuovo laboratorio politico epurato dei personalismi e di quelle persone che hanno caratterizzato in negativo gli ultimi cinque anni di governo della città. Saremo insieme in grado di rilanciare un centro sinistra ferito ma non ancora morto.
attenti, cari del PD, l'on usurpatore, non è ancora finito, E' ancora on. ha ancora due vicesegretari provinciali, ha ancora il codazzo di lacchè e ruffiani. Li farà pesare. Sà che non può mollare, perchè se molla è finito. Farà finta di nulla. Lascerà passare il tempo. Il tempo rimargina le ferite. La gente dimentica. E' lui il parlamentare. Lui ha il leccapiedi consigliere regionale. Lui ha ancora il presidente, il direttore della Ruzzo Reti, il presidente del Consorzio Agrario (che fa finta di criticarlo!). Farà passare il tempo. Lo ha sempre fatto e lo farà. Abbiamo perso tante di quelle volte e lui è ancora lì. Solo nel PD teramano chi perde vince. E vale anche per l'altro pseudo partito democratico, l'IDV, dove il suo emulo non farà alcun passo indietro. A noi cittadini non resta che piangere nel vedere lo spettacolo dato dato dai due on. (sic!).
VIA I GINOBLIANI ANCHE DALLA GESTIONE DEI RIFIUTI!! VEDI SOGESA!!!!!!!!!!!
Per non parlare poi della debacle dei partiti di Sinistra. Tiene leggermente Rifondazione che comunque perde molto. Sel crolla purtroppo. Idv risultato pessimo e il PD perde un 2500 voti ( chiaramente ai suoi 3600 vanno sommati le liste civetta formate da suoi uomini) Nel complesso è stato un referendum : Ginoble Si o Ginoble No e i cittadini hanno scelto : GINOBLE NO
Rosburgo..... E' stata lasciata a se stessa, ora poi grazie ai socialisti dil là....che prima stavano di quà....è andata al centro destra. L'ex assicuratore ci teneva tanto a piazzare la sorella sulla poltrona più alta del comune che ha lottato contro tutti e tutto uscendone sconfitto. Ora tace..... Che vergogna però i socialisti, hanno pure alzato il pugno chiuso nella foto che li ritrae festeggianti dietro al socialista sindaco Ennio Pavone. Si sono fatti 2 partiti socialisti, uno di là e uno di quà, così loro vanno con quello che vince loro. Trovano casa comunque...sia se vince la destra (si accasano con i liberalsocialisti) sia se vince la sinistra (tornano a casa loro) Pietro Nenni avrà fatto sicuramente il triplo salto carpiato dentro la tomba.
il problema è che si tratta di una guerra tra poveri. correnti povere politicamente ed elettoralmente. prima di roseto, ci sono state provincia e comune di teramo. chi ha perso lì? salverà verrocchio un partito locale che non ha base passione elaborazione politica? bah.
X Analista di Sinistra. Per poter lecitamente dire che SEL è crollata, sarebbe necessario avere dei dati antecedenti, cosa non possibile poichè SEL si è formata a Roseto il 30/01/2011. Sarebbe meglio dire che non è riuscita a catalizzare come nuova forza politica il voto di protesta che ha caratterizzato questa tornata amministrativa. Il perchè è abbastanza evidente. - Decisamente poco tempo far passare tra i cittadini un messaggio innovativo basato sui diritti e sul rinnovamento della politica partendo dalle giovani generazioni, peraltro in un contesto fortemente inflazionato dal numero eccessivo di candidati. - Struttura organizzativa ancora sottodimensionata per competere con macchine elettorali ben oliate come quelle del cdx e csx. Peraltro tutta finanziata autonomamente per conservare la propria onestà intellettuale e la libertà di scelta. - Lista composta prevalentemente da giovani e cittadini alla prima esperienza elettorale. Da qualsiasi angolazione si veda il risultato ottenuto da SEL, è il primo passo per la formazione di una nuova organizzazione, che vuole uscire dagli schemi che fino ad ora hanno caratterizzato la politica locale e che così poco piacciono ai cittadini Rosetani, come dimostrato dagli esiti del voto.