Teramo: Eluana Englaro...un caso di vita e non di morte

30
gennaio
2015
di Giancarlo Falconi

Quando vedi entrare Beppino Englaro, papà di Eluana Englaro, accompagnato dall'avv. Navarra per "Società Civile", capisci che Teramo ha avuto un regalo.
La possibilità del confronto etico sul significato della vita.
Eluana e il suo incidente, il suo stato vegetativo, la sua morte vissuta come il sospiro della vita.
La madre che si consumava a mimo di una candela accesa e il padre che trovava la forza anche in una frase di Sciascia " Non è la speranza l’ultima a morire, ma a volte il morire è l’ultima speranza” o in una lettera dela figlia ritrovata anni dopo in casa.

"Ciao grandi", scrive Eluana.
Ciao, cari genitori, "vi volevo ringraziare per tutto quello che mi avete donato, insegnato e trasmesso in questi lunghi ventun'anni trascorsi insieme. Sì perché abbiamo avuto tante divergenze e tanti piccoli grossi problemi, ma li abbiamo superati grazie al bene che ci vogliamo".
Presto ci sarebbe stato l'incidente, poi tutto quanto ormai sappiamo e, forse, stra-sappiamo, di questi diciassette anni. Ma, frase dopo frase, seguendo che cosa diceva "Eluanina" sembra di capire meglio che un po' di forza per andare sino in fondo papà Beppino l'ha trovata proprio in questo "cristallo", come l'ha chiamata. La sua Eluana l'ha accompagnato sempre, non sfondandosi le scarpe tra le scalinate dei palazzi di giustizia e l'odore delle corsie delle cliniche, ma con il ricordo di come era, con la suggestione di come sono fatti e di come parlano di sé i giovani, a vent'anni. Come forse sono stati tanti di noi: magari un po' confusi, a volte incerti, ma sicuri di saper trovare una via, se abbiamo avuto la fortuna dell'incontro con qualcuno - genitori, maestri, professori, preti, esempi, letture - in grado di aiutarci a scegliere le scarpe giuste.

"Sai tu papi, ogni tanto dici - continua Eluana - che non siamo una famiglia perfetta e hai ragione perché siamo super. Perfetto è un aggettivo che sminuisce la nostra unione. Voglio vedere quali altre famiglie dopo grosse "tempeste e bufere", come accade ogni tanto tra noi, subito dopo torna il cielo sereno e splende un sole così forte da scaldarci sino in fondo, come simbolo della pace ritrovata".

"Non vi scambierei per nulla al mondo - prosegue la lettera - perché Dio quando vi ha creato ha buttato lo stampino. Come al solito la più fortunata sono stata io, perché ho ricevuto da Dio voi. Il più bel regalo del mondo. Quindi vi sbagliate di grosso quando pensate di non essere dei buoni genitori. Penso che finalmente il tempo ve ne ha dato una dimostrazione".

Oggi Teramo apre le porte a un grande Padre.
Oggi a Teramo si parla di vita...e non di morte.

Oggi a Teramo... Papà Beppino ci racconta la storia di Eluana..." La Vita senza Limiti".

Liberia Tempo Libero Corso Cerulli ore 17


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9:09
— del —
31
gennaio
2015
aznavour
FILOSOFEGGIANDO... QUA, LA E.....ALDILÀ.
Dal momento in cui nessuno ci ha mai chiesto il permesso di farci nascere, forse dovremmo essere liberi di decidere della nostra fine.
Dal momento in cui abbiamo preso coscienza ( forse) che il VERO BENE, non è nell'attaccamento terreno, carnale alla vita, ma è quello incorruttibile ed spirituale della VIRTÙ.
Dal momento in cui la vita, la qualità della vita " mondana " si deteriora, forse, è nostro diritto rinunciarvi prima che l'autocoscienza si dissolva.
lasciarsi morire come ci si addormenta vinto dal sonno , mi pare, rappresenti una forma virile di pudore e libertà, che Dio certamente comprende.
1:01
— del —
31
gennaio
2015
Luca
Beppino Englaro un eroe civile. Un piccolo grande uomo con due attributi così.
Tutta la mia stima, rispetto e affetto.
22:10
— del —
30
gennaio
2015
Leo
Tutto il mio affetto a Eluana e ai suoi genitori.
Certo integralismo cattolico ha mostrato e mostra scandalo verso chi decide di staccare la spina per non vegetare nella sofferenza, la propria e delle persone più care. Bisognerebbe a mio parere inorridire per quei bambini, per i loro genitori e per i loro nonni, che godrebbero di ottima salute se avessero la possibilità di mangiare, bere, riscaldarsi e curarsi, invece di morire a frotte di stenti, nell'indifferenza di certi benpensanti.
Ricorderò la vicenda di Eluana anche per il vergognoso bigottismo ipocrita di certa politica, che cercò di lucrare consensi con attacchi ignobili nei confronti della famiglia della ragazza. La stessa politica garante di ricchezze e sfarzi per pochi e di miseria e sofferenze per molti.

"Non è la speranza l'ultima a morire, ma a volte il morire è l'ultima speranza". Grazie Falco, non la conoscevo.
20:08
— del —
30
gennaio
2015
teramano
Eluana.
Un episodio terribile che spezza il cuore.
Io penso che vedere una figlia ridotta in quello stato vada oltre le umane sofferenze.
E' troppo !
Solo i genitori posso capire.
Noi possiamo solo lontanamente immaginare.
In silenzio...
18:06
— del —
30
gennaio
2015
ffpepe
Cher Antoine
nessuno Le chiede condivisione
ma senza dubbio avremo concetti di "grezzo" e di stile diversi, e non ci vedo un problema
Il mio commento non mi pare troppo fuori tema, come lei giustamente dice non e' sulla vita (tema specifico? a me pare piuttosto ampio che specifico) ma sul fenomeno Englaro e le sue ricadute.
Il suo commento, peraltro, mi pare nemmeno ci arricchisca sul tema specifico della vita devono e al di la' della velata acredine, non vedo cosa abbia di condivisibile. In altre parole, che vi cerchenn?
14:02
— del —
30
gennaio
2015
Antoine
Sig. Effpepe. il suo intervento si allontana troppo dal tema specifico della vita e,pertanto, non e' condivisibile. Esso presenta aspetti grezzi e privi di stile che non hanno niente che riguardi la difesa della vita altrui e della propria.
13:01
— del —
30
gennaio
2015
Giancarlo Falconi

 Caro Fpepe un commento educato e di confronto troverà sempre posto su I Due Punti. 

13:01
— del —
30
gennaio
2015
Antoine
Veramente un bel regalo per i pochi cittadini laici,civili e democratici. Chi , come me, guarda la realta' attraverso le speranze per una Societa' più' umana spera che la visita del nostro grande amico può aprire, anche a Teramo,nuovi orizzonti per la solidarietà' , per gli esclusi e per la liberta' di coscienza. Grazie.
12:12
— del —
30
gennaio
2015
ffpepe
Non mi piace e ho diritto ad un'opinione diversa
Non mi piace quando la morte rischia di diventare uno strumento di arbitrio venduto come liberta' personale
Non mi piace perche' la sofferenza di Eluana e' ora tangibile solo per i libri venduti e per altrettanti stereotipi e congetture asserviti a finalita' politiche, anticlericali, o perfino commerciali
E non mi piace per una visibilita' ed esposizione pubblica di un padre che preferirebbe forse lui stesso un profilo silenzioso, riservato e sobrio ai vari salotti culturali, ma serve come bandiera per certi maitres-a-penser
'Regalo' a Teramo perche' finito il book tour nei centri piu' importanti (presumo con successo) ora il salotto si sposta nei paesotti piu' o meno grandi, come il nostro?
O 'regalo' perche' alle tante famiglie che soffrono a casa nostra come altrove il Sig. Englaro testimonia un messaggio di speranza? Quale speranza! L'eutanasia? Il diritto alla morte? Annamo bene...no, per dirla alla Scalfaro io non ci sto.
Grazie per avere ospitato questo intervento in dissenso.
12:12
— del —
30
gennaio
2015
Manu
Mi piace. Mi piace quando la morte diventa un inno alla vita. Mi piace quando dalla sofferenza se ne trae beneficio e non ci si accasciato in stereotipi o congetture. Mi piace perché ci vuole coraggio per morire e per vivere.

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