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Chiodi perde il suo Venerdì

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'Ultimo "Il Venerdì" de La Repubblica. La polemica. Protagonista il Governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Uno dei magazine più letti in Italia. L'inserto del quotidiano più letto in Italia. La polemica è evidenziata in rosso a firma, R.Bianc. Si legge" Nonostante il sisma di due anni fa, e nonostante Fukushima, l'Abruzzo è ancora tra le pochissime regioni italiane a non aver detto ufficialmente "no" all'ipotesi di ospitare una centrale nucleare. Anzi, la maggioranza di centrodestra ha da poco bocciato una risoluzione dell'IDV che chiedeva di dichiarare l'Abruzzo "zona denuclearizzata". Il caso ha voluto che il consiglio rigettasse la proposta proprio qualche giorno prima della tragedia giapponese. " Una decisione irresponsabile" accusato Antonio Saia del Pdci "La sismicità della Regione non impedisce la realizzazione di impianti" replica l'Ass. Giuliante. Ma le polemiche continuano tanto che il governatore Gianni Chiodi è dovuto intervenire di persona per assicurare che non sono previste centrali". In futuro? Si chiede ancora il giornalista de Il Venerdì de La Repubblica. Che facciamo? Votiamo l'Abruzzo come regione denuclearizzata e così siamo tutti più tranquilli?

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Commenti

Solite balle sul nucleare insicuro, ma nessuno parla di smantellare le vecchie centrali a uranio e sostituirle con quelle ben più economiche e sicure al torio, nelle quali incidenti come quelli di chernobyl e fukushima sono impossibili. Chiedetevi perchè questo silenzio anche dai c.d. ambientalisti. Sono semplicemente ignoranti o hanno le mani in pasta nel business delle eco-utopie che ci farebbero precipitare nel medioevo se spegnessimo le centrali nucleari? E soprattutto: è meglio continuare a pagare l'energia cifre iperboliche e delegare ad altri la sicurezza degli impianti vicini (in Francia e Slovenia ci sono alcune tra le centrali più vecchie ed insicure al mondo) o farne e gestirne di propri? E perchè nessuno si preoccupa di far pressione politica sui governi vicini affinchè garantiscano la sicurezza delle centrali? Giochi di potere o interessi economici bipartisan? Meditate gente, meditate...
Ma si, una bella centrale magari all'interno dei parchi anzi no, direi una cenrale nel parco nazionale d'abruzzo un'altra nel parco nazionale del gran sasso e un bel sito di stoccaggio delle scorie (naturalmente di quelli in superfice) sulla piana di navelli
ANCHE RUBBIA E' IGNORANTE HAI RAGIONE Nel corso di una recente trasmissione televisiva, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ha spiegato la sua visione sul delicato tema dell’energia nucleare. A chi propone la tecnologia delle centrali nucleari come unica risposta al problema di approvvigionamento energetico per l’Italia, Rubbia ha risposto con queste parole. Carlo Rubbia«Dobbiamo tener conto che il nucleare è un’attività che si può fare soltanto in termini di tempo molto lunghi. Noi sappiamo che per costruire una centrale nucleare sono necessari da cinque o sei anni, in Italia anche dieci. Il banchiere che mette 4 – 5 miliardi di Euro per crearla riesce, se tutto va bene, a ripagare il proprio investimento in circa 40 – 50 anni. «C’è un secondo problema: un errore che spesso la gente compie. Si pensa che il nucleare possa ridurre il costo dell’energia. Questo non è vero: un recente studio ha dimostrato, per esempio, che i costi per il nucleare in Svizzera continueranno ad aumentare. I costi per il nucleare variano notevolmente da paese a paese: in Germania ha un prezzo di circa due volte e mezzo in più rispetto a quello francese. Ciò è dovuto al fatto che il nucleare in Francia è stato finanziato per anni dallo Stato, quindi dai cittadini. Ancora oggi, le 30.000 persone che lavorano per il nucleare francese sono pagate grazie agli investimenti massivi dello Stato. L’aumento del numero di centrali atomiche nel mondo in questi ultimi anni ha causato, inoltre, un considerevole aumento del costo dell’Uranio, che difficilmente tornerà a scendere. Il nucleare è dunque molto costoso, anche nel lungo periodo. Centrale nucleare«Io penso che se davvero noi volessimo adottare il nucleare in Italia lo potremmo fare, ma dovremmo organizzare procedure di contorno per supportare questa iniziativa. La quantità di energia richiesta dall’Italia è paragonabile a quella francese. Se dunque volessimo produrre il 30% dell’energia elettrica con il nucleare, come succede anche in Spagna, Germania e Inghilterra, ci servirebbero 15 – 20 centrali nucleari. In pratica una per regione. Ciascuna di queste centrali produrrà una certa quantità di scorie, un problema estremamente serio. In America la questione è di stretta attualità. Sia Obama che Clinton hanno affermato chiaramente che Yukka Mountain – il più grande deposito di scorie in USA – andrebbe eliminato per trovare un sito più adatto per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. La soluzione di isolarli e sotterrarli non è infatti efficace come si vorrebbe. «Mi chiedo dunque: se non si riesce a risolvere il problema della costruzione di un inceneritore per riuscire a bruciare l’immondizia, come riusciremo a sistemare queste grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire? In realtà, la risposta tecnicamente c’era per recuperare le scorie e renderle innocue. Io avevo un bellissimo programma per implementare questa tecnologia, per bruciare le scorie con gli acceleratori di materia. Il programma è stata bocciato e non finanziato dall’Italia, tanto da spingermi ad emigrare in Spagna».
http://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU&feature=related è ANNO ZERO FORSE RUBBIA SARA' IN TRANCE ANNOZERISTICANTIBERLUSCONIANA ...........
e certo che è dura adesso per gianni.......come dire no, dopo tanti si'?
Il Consiglio Comunale di Giulianova votando un Ordine del Giorno presentato dalla maggioranza ha dichiarato "Giulianova comune denuclearizzato" già nel 2010.
NON ERANO INDISPENSABILI ? NON ERANO L'UNICO MODO PER PROGREDIRE ? NON ERANO GLI PSEUDOAMBIENTALISTIGNORANTI A NON VOLERLE ? SI SACRIFICA UN PASSO COSI' IMPORTANTE PER L'ITALIA PER COSA ? LA COERENZA IL PILASTRO DEL GOVERNICCHIO CHE PIU' GOVERNICCHIO NON SI PUO'........
Rubbia, per chi sa leggere, dice qualcosa di molto simile a ció che io ho sintetizzato ed è tratto da Wired e da Scientific American. Peraltro è da sempre un sostenitore del nucleare per scopi pacifici (infatti ha portato il suo progetto in Spagna). Le solite battute sulle centrali nei Parchi Nazionali o sotto casa sono frutto del solito qualunquismo all'italiana. Invece, continuare ad usare gas e carbone, o convertire la pianura padana a pannelli solari, che nessuno saprà come smaltire tra vent'anni, magari per alimentare due regioni d'Italia e lasciare al buio tutti gli altri, è un bel ragionamento degno del premio nobel. Non pretendo di essere depositario della verità. Cito le fonti, leggete liberamente e senza pregiudizi, e poi traete conclusioni. L'alternativa al nucleare, tra trent'anni, sarà acquistare energia nucleare da altri (e dipendere da loro anche economicamente, come oggi avviene per il gas ed il petrolio) o produrla in proprio, potendo scegliere un nucleare pulito e sicuro come quello basato sul torio. Altrimenti saremo al buio. :-))) Buona lettura.
a proposito di saper leggere.......... Rubbia - ".......... Si pensa che il nucleare possa ridurre il costo dell’energia. Questo non è vero: un recente studio ha dimostrato, per esempio, che i costi per il nucleare in Svizzera continueranno ad aumentare....." Giancarlo - "....meglio continuare a pagare l'energia cifre iperboliche......" Rubbia - "......Ciascuna di queste centrali produrrà una certa quantità di scorie, un problema estremamente serio....." Giancarlo - "Solite balle sul nucleare insicuro...." benvengano le centrali al torio, ma quando saranno realizzabili ? mi sembra che rubbia parli ancora di programma di ricerca. mi sembra che nell'ex programma nucleare italiano non si parlasse di centrali al torio, se fossero operative, come mai nessuno le implementa e si va avanti ancora con le centrali epr? Le energie rinnovabili non sono solo fotovoltaico............
@Rosario: Infatti sul programma di Governo hai perfettamente ragione, ma è un errore generalizzare. Rubbia parla di costi e problemi in riferimento all'uranio, non al torio, che per quanto è spiegato sugli articoli che citavo, é già disponibile, ma di poco interesse per i governi, per motivi facilmente immaginabili. Se i costi sono alti per chi produce in proprio, immagina a quanto salirà il costo per chi come noi dipende energeticamente da Svizzera, Francia ed altri paesi. Quanto alle rinnovabili, complessivamente coprono circa il 2% del fabbisogno nazionale e potrebbero arrivare al massimo al 10%. Per il resto che facciamo, spegnamo tutto? Nonostante l'aumento di costi, l'unica vera altenativa al petrolio ed al carbone, attualmente, è il nucleare. Si puó solo scegliere di che tipo. Il resto è utopia, mentre tra circa 30 anni i combustibili fossili finiranno. Continuando a crogiolarci sui sogni, finiremo male...