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Il corrosivo: Per un pugno di voti

di Elso Simone Serpentini
8 minuti

Ho seguito per tutto il giorno (certo non continuativamente per 24 ore, ma dando ogni tanto uno sguardo) ad una webcam istallata di recente a Teramo, che inquadra Piazza Martiri e la facciata del Duomo. Tra una pioggia che ogni tanto bagnava il selciato e un raggio di sole che lo illuminava e lo asciugava, per tutto il giorno ho visto montare con una lentezza da “slow-motion” un palco proprio davanti alla scalinata della facciata posteriore della Cattedrale.

Solo qualche ora dopo ho capito che il palco era stato fatto montare da Teleponte per uno spettacolo che avrebbe accompagnato lo spoglio elettorale, che poi in effetti è iniziato, alle prime ombre della sera, in una piazza assolutamente vuota, che non si è mai riempita. In televisione si vedeva e si sentiva un guitto fare battute, cantare e ballare, senza che mai venisse inquadrato il pubblico, che solo dalla webcam risultava del tutto inesistente. Uno spettacolo surreale: l’esibizione in una piazza vuota era la metafora esatta dei risultati elettorali che si sono registrati a Teramo, ancora una volta in assoluta controtendenza rispetto ai dati nazionali e regionali.

A Teramo nelle elezioni europee il successo del Pd è stato assai meno clamoroso, in quelle regionali il candidato presidente più votato è stato Chiodi e non D’Alfonso, in quelle comunali il sindaco uscente è stato confermato al primo turno, come se fosse stato il miglior sindaco della storia e non il peggiore. Piazze piene urne vuote, urne piene piazze vuote: questa la didascalia della fotografia delle elezioni teramane. Più tardi una giornalista armata di microfono inseguiva davanti al suo operatore sparuti passanti che al solo vederla si allontanavano per non farsi intervistare, salvo i pochi soliti esibizionisti desiderosi di farsi inquadrare e di dire qualche cosa al microfono.

In studio venivano snocciolati dati numerici di una vittoria e di diverse sconfitte, la vittoria di D’Alfonso, che diventava sempre più definitiva, la sconfitta di Brucchi che non è riuscito sul filo di lana e per un pugno di voti ad evitare  il ballottaggio, ma senza che questo suoni un trionfo e nemmeno una vittoria per i suoi competitori, rivelatisi un po’ a sorpresa assai poco competitivi.

La sorpresa è stata tale anche per me, così come lo è stata, per loro addizionata alla delusione, per quanti avevano immaginato di poter avere suffragi in numero superiore a quelli ottenuti. Ma gli elettori hanno sempre ragione, anche quando hanno torto, anzi, non hanno mai torto. Alle loro decisioni bisogna sempre inchinarsi o piegarsi o arrendere senza replicare. Io stesso mi sono dovuto arrendere assai spesso e lo faccio anche questa volta. Questa è Teramo e questo sono i teramani. In moltissimi hanno ritenuto che Brucchi sia stato un ottimo sindaco e che meritasse la conferma, che chi lo aveva sfidato non meritasse credito, che le critiche rivolte al primo cittadino e alla sua giunta fossero ingiustificate e che i loro meriti fossero addirittura molti e certificati.

Hanno ritenuto che la loro città avesse bisogno di un nuovo re e hanno scelto Paolo Gatti, che non avesse bisogno di rinnovarsi e di cambiare, ma di muoversi in una linea di continuità. In moltissimi hanno detto che chi si lamenta di come si vive a Teramo non ha alcuna ragione di farlo, che non c’è bisogno di denunciare soprusi e prepotenze perché non ci sono, che la crisi economica e la disoccupazione non ci sono e, se ci sono, Brucchi e quanti avrebbe scelto come propri assessori sarebbero stati in grado di affrontarle e di offrire decisive soluzioni. Quanti lo hanno votato hanno stabilito che a Teramo si vive bene e che tutto deve rimanere com’è. Chi ha governato e amministrato lo ha fatto bene e può e deve continuare a farlo. Chi si è levato a protestare e a proporre cambiamenti anche radicali è un visionario che vede la realtà con occhi distorti o in malafede. 

Chi, nonostante tutto, si vuole avventurare sul piano delle analisi politiche, sempre difficili quando si ha a che fare con il voto dei teramani, non può non riflettere su alcuni elementi fin troppo evidenti: l’evanescenza di alcuni candidati, la cui poca consistenza è documentata da percentuali bassissime, l’acquosità degli elettori dei pentastellati alle europee, che poi hanno spostato i loro voti in gran numero su Chiodi alle regionali e in numero ancora maggiore su Brucchi alle comunali (anche per l’assoluta pochezza della lista e del candidato sindaco), il più che deludente risultato del PD, ancor più di quello del suo candidato sindaco, davvero assai poco sostenuto e supportato, facendo perfino sospettare accordi elettorali sottobanco di alcuni candidati alle regionali, il risultato pure deludente di Pomante, che pure molto aveva supposto di sé.

Chi, esulando dalle analisi politiche, intenda riflettere sul piano antropologico dovrà spiegare a se stesso perché l’elettore teramano vota come vota, cioè come ho ironicamente rappresentato nel mio diario di un elettore, cioè rimanendo del tutto indifferente alle valenze ideologiche e programmatiche e accordando la propria preferenza proprio sulla base di considerazioni personali, di conoscenza diretta di questo o quel candidato, o della sua famiglia o del suo gruppo di amici o di legami clientelari.

Su questo terreno capirà di aver molto sbagliato chi aveva interpretato l’elevato numero di liste che appoggiavano Brucchi (ben sei) come un segno di debolezza, perché il gran numero di candidati rappresentava una grande capacità di intercettamento di voti di preferenza. Capirà anche di aver molto sbagliato chi aveva pensato che l’accresciuto numero di candidati sindaci contrapposti a quello uscente (ben sei, non solo due come cinque anni fa) potesse ostacolare maggiormente la possibilità di una vittoria al primo turno di Brucchi, che solo all’ultimo minuto e quasi all’ultimo voto scrutinato è stata vanificata.

Sul piano dell’analisi storica, invece, una sola è la conclusione possibile: Teramo, città neghittosa e indifferente, si abbandona stancamente e languidamente al corso degli eventi, lasciandosi guidare da una apatica tendenza alla flemma e ad un rifiuto di ogni cambiamento. Anche quando cresce il numero di coloro che si lamentano, non si deve pensare che la lamentazione possa portare ad una bocciatura di coloro nei cui confronti ci si lamenta, perché al massimo essa porta ad una richiesta di favori e di concessioni benigne. Le elezioni comunali si vincono e si perdono nelle frazioni, che sono tante, dove il controllo del voto dei singoli è spietato e il radicamento dei signori dei voti profondo e antico.

Ogni altra, alta, analisi o qualsiasi altra dotta considerazione è aria fritta: pura evanescenza. Una cosa è certa e definitiva: al ballottaggio quanti si sono contrapposti a Brucchi votando candidati a lui alternativi dovranno adesso unirsi e fare fronte comune per evitare che lui vinca al ballottaggio. In caso contrario i teramani per cinque anni non avrebbero più alcun diritto ad alcuna lagnanza, perché, anche se avessero qualche ragione per avanzarne, dovrebbero considerare se stessi come responsabili.

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Commenti

Quindi scusa dovrei andare a votare PD perché meno peggio di Brucchi? Difficile. Si tengano i teramani quelli che hanno votato perché offerto loro lavoro o altro.... mi dispiace ma io non parteciperò al ballottaggio.
Gianni Lanfry & Co a casa!!! Dio vede e provvede e spesso non dimentica La prossima volta prima di mettere in mezzo alla strada 12* famiglie per dare posto in Asl a cooperativa amica degli amici pensaci non UNA ma dodici volte... Ringraziate San Paolo con i suoi 10.500 Apostoli altrimenti non solo D'Alfonso ma pure la Marcozzi vi faceva lo scalpo. In attesa del ballottaggio dello Zio Fester Io i miei ex colleghi e i nostri figli ti auguriamo un felice ritorno a casa......
Purtroppo...e sottolineo PURTROPPO, analisi lucida e perfetta! Continuerò a vivere e lavorare altrove lascinado che il tempo e gli eventi facciano lentamente scemare in me la voglia di rientrare "a casa". I miei figli, seppur piccoli, hanno già la cadenza emiliana...temo che rimarrà un sogno irrealizzato il poterli sentire parlare, pronunciando le imbarazzanti "nd" e "scht". In bocca al lupo Teramo...buona fortuna teramani.
i teramani non sanno più a che santo votarsi, visto che credono che il veccio papa(andreotti) sia ancora in vita e la sede vacante non sia finita: c'è un nuovo papa a roma(Renzi) e un nuovo cardinale a l'aquila(d'alfonso). questa è la libera repubblica delle banane in cui vige l'ultimo rasiduato bellico del medio evo: il papato(con i suoi cardinali(parlamentari), vescovi(governatori di regione), parroci(sindaci), cappellani(consiglieri comunali)
mai analisi più corretta.... in fondo hai detto che abbiamo ciò che ci meritiamo.... orridisco nel vedere i 40 più votati nel Comune, ma sono volontà popolari dei miei concittadini, e non ne possiamo fare nulla, se non spostare la residenza altrove! Inutile dire che le fasulle campagne elettorali fatte, le riunioni impostate in ogni dove, non sono servite a pesare il valore degli aspiranti candidati ma solo "per far vedere", per mangiare qualcosina, e non sia mai chiedere un qualcosa ai candidati, essi sono votati solo se, in ordine di importanza 1) Di chi sei il figlio; 2) Chi ti porta; 3) se hai materiale di scambio o in alternativa basta una promessa post datata. Appurato questo il voto è dato, tanto, vuoi o non vuoi, il sole dietro il campanile del Duomo sorge comunque ogni mattina. Inutile nascondersi dietro un dito... i politici teramani non vanno né toccati e né contestati, li hanno scelti gli elettori e non per 1 o 2 voti, nemmeno per 10 o 20, ma per 500/600/700 o 800 voti.... Quindi il prossimo che in questo quinquennio che verrà, si metterà a contestare la condotta politica della città, basterà dirgli "dove eri il 25/05/2014?".
La sorpresa è stata tale anche per me, [...] Questa è Teramo e [questo] questi sono i teramani. Sul piano dell’analisi storica [...] non si deve pensare che [la lamentazione] il lamentarsi possa portare ad una bocciatura di coloro nei cui confronti ci si lamenta Ogni altra, alta, analisi o qualsiasi altra dotta considerazione è aria fritta: pura evanescenza. Una cosa è certa e definitiva: al ballottaggio quanti si sono contrapposti a Brucchi votando candidati a lui alternativi dovranno adesso unirsi e fare fronte comune per evitare che [lui vinca al ballottaggio] sia di nuovo lui a vincere P.S. Non farei troppo i conti senza l'oste dato che manca ancora una sezione (in media finora ci sono stati 450 voti per ogni sezione) e Brucchi è al 49.78 0,3% sono circa 100 voti.... (33000 votanti finora)
La consolazione più grande è stata la certezza che la perdita dei voti miei, e dei miei amici, sono mancati tutti alla riconferma immediata del Sindaco. Non si mette uno specchio stradale contro un balcone.
E’ sconcertante constatare la poca lucidità – reale o propedeutica alla riluttanza ad ammettere la netta sconfitta – di certe disamine. E, devo dire, fa anche un po’ di tenerezza rilevare che oggi la massima soddisfazione degli sconfitti (candidati o elettori che siano) è quella della mancata vittoria di Brucchi già al primo turno, peraltro a causa di una matita non “idonea” (sembrerebbe addirittura messa a disposizione dal Ministero… cciasand…), che di fatto significa solo farci scomodare per andare a rivotare nonostante il risultato sia già scritto sul marmo. Gli ottimi risultati in termini di consenso ottenuti da quei candidati ai quali nei giorni scorsi il prof. Serpentini aveva dato voti che andavano dal 3 al 4, quando andava bene al 5, sono solo la conseguenza di quanto i teramani, ovvero la stragrande maggioranza di loro, siano debosciati e conniventi col clientelismo. Vero? Di contro, le briciole raccattate da quegli altri candidati ai quali il medesimo Serpentini aveva concesso degli 8, dei 9, dei 10 e semmai anche dei 10 e lode, sono frutto del voto espresso da quei pochi elettori-eroi che hanno capito tutto della vita e di come Teramo dovrebbe essere amministrata al meglio. Vero? E si, magari qualcuno veramente ipotizza che possa essere così… L’ho già scritto in tempi non sospetti, finchè chi vuol cambiare le cose si intestardisce in valutazioni così sommarie ed arroganti, a Teramo avremo per lunghissimo tempo altri 10, 100, 1000 Brucchi. Nessuno a domandarsi come mai a fronte di un PD che stravince le europee, a Teramo lo stesso partito raccoglie oltre 15 punti percentuale in meno. Oh… 15!!! Leggasi QUINDICI (quasi SEDICI!!!). Nessuno a domandarsi come mai i grillini hanno appena superato l’8%, nonostante la media regionale e soprattutto nazionale del movimento in questione sia ben più alta (quella nazionale ‘na frega più alta…). Nessuno a domandarsi come mai quel Pomante che avrebbe dovuto stracciare tutto e tutti, è rimasto inchiodato ad un misero 7 virgola-qualcosa percento (la sua lista non ha raggiunto nemmeno il 6%), che la dice tutta sulla scarsa credibilità sua e del suo programma (ed infatti, a proposito di credibilità, già strizza l’occhio a Manola per il ballottaggio, dopo avergliene dette di tutti i colori in campagna elettorale). A parte Giannella e Rabbuffo, la cui debacle era preventivata a mio parere da loro stessi, fra gli sconfitti la vera vincitrice è la Cordone, con un 4% che va ogni più rosea aspettativa. Onore e merito a lei. Ora, vogliamo dire che è stato scelto il meno peggio? E diciamolo pure, tanto cambia poco perché il meno peggio è pur sempre il meglio (o perlomeno il meglio che c’è, ma sostanzialmente sempre di riconferma del sindaco uscente si tratta). Inviterei chi l’ha fatto, chi lo fa e chi lo farà, velatamente o esplicitamente, a non considerare il 49,77% dei teramani che hanno votato Brucchi (o il 50% e passa se non ci fosse stata la grana della sezione di S. Nicolò) come dei caproni. Non lo sono evidentemente, checchè qualcuno blateri di clientelismo, di voto espresso in base all’estrazione familiare del candidato, ecc. (che poi, eventualmente, mi si faccia capire… all’epoca di Sperandio – senza andare troppo indietro nel tempo – questi erano criteri per nulla presi in considerazione?). Anzi, viste le alternative propinate, i teramani si sono dimostrati elettori sin troppo maturi.
I teramani hanno paura e forse qualche buon motivo deve pur esserci per essere così masochisti
Caro Santacru' al di la' della tua -giustificata- soddisfazione Non mi pare che il prof. ci abbia accusato di deboscia. Piuttosto di immobilita' ed autocompiacenza. Che alla voce 'Teramano' , pero', fanno parte della definizione piu' stretta, e che hanno autopreservato questa citta', per secoli, dal progresso ma anche da tanti altri problemi. Niente di nuovo. A me non pare che il prof. fosse sommario o arrogante, al di la' di alcuni suoi voti - questo si'- un po' gonfiati. Ma Serpentini e' pur sempre Professore, e i voti sono giudizio suo. A me sembra -facile dire, post hoc- che nessun candidato potesse attestarsi oltre il 6.5..Quelli del Prof erano i 7...8......9...10...diciamo DI STIMA, una modus votandi a cui il Prof occasionalmente si abbandonava a scuola, ma solo se i destinatari erano di appurata maesta' interiore (occhiolino per il prof). Forse erano voti di stima anche quelli dei teramani, se vogliamo non pensar male. Ma il prof stesso scrive che il voto va rispettato, c' e' poco da elucubrare. Piuttosto vanno esposti a ludibrio i meccanismi e i quadri di partiti e movimenti che, ostentando il basso gradimento del Sindaco in recenti sondaggi (affidabili?) hanno sproloquiato dichiarazioni anticipate di vittoria, senza pero' dettagliare i loro programmi o le loro soluzioni a prepotenze, soprusi, crisi economica e disoccupazione, problemi -siamo seri- pluridecennali di cui il Brucchi e i suoi, pur se ben poco brillanti, non possono essere cause primigenie, come ritengono i semplici.
Vede Sig. Santacruz, nel commento dico di accettare i risultati in quanto gli stessi che venivano valutati dal Serpentini (non condivido le sue valutazioni) hanno preso tantissimi voti. Questo è il primo punto! Secondo non è innegabile che da tempo c'è un'aria di insoddisfazione a Teramo per l'amministrazione di questa città, potrei farle un elenco dettagliato sull'uso della cosa pubblica nella nostra città in diversi settori e che non sono altro che quello che sento e vedo in giro da quelli che poi eleggono i loro rappresentanti. Uso (o abuso) fatto di interventi e spese non condivise, non portatrici di reali interessi alla Società, di favori, di movimenti poco chiari soprattutto quando si incrociano gli interessi dei privati con la cosa pubblica, la Team e i suoi lavoratori, le solite ditte che vengono scelte dal comune per appalti e servizi, giusto per citare qualche esempio. Io da cittadino, dopo aver raccolto lamentele ed osservazioni (che posso condividere o meno), dopo aver ascoltato gli intenti degli elettori, ho visto riattivarsi la solita macchina elettorale che ti spinge a votare il medico perché ti fa il favore all'ospedale, l'assessore uscente perché poi ti rifa l'asfalto, l'altro assessore uscente perché ti ricorda che la team assume insomma le solite cose... Ma le solite cose che oggi non riusciamo più a sostenere... penso io! Ma visto che dati alla mano IO sostengo che quelli che si lamentano (e sono tanti), hanno perso un'occasione di scegliere quanto più buono per la nostra città, semplicemente per correre a votare i soliti noti che A MIO AVVISO non hanno brillanto quanto a capacità e intelligenza nel passato quinquennio. Quando parlando con gli elettori e ti dicono "devo votare la figlia del medico perché ha operato mio padre" ti rendi conto dei criteri valutativi per eleggere i nostri politici. Per questo dicevo che, soggettivamente parlando, inorridisco leggendo i nomi dei 40 più votati (chiara riserva su alcune persone veramente meritevoli inclusi nella lista), ma lo accetto, così come non accetterò se dovessi risentire le solite persone lamentarsi di come le cose siano fatte sempre alla stessa maniera.......
Gentile sig. Roberto, dal sito del Comune di Teramo si rileva che i votanti complessivi per le comunali sono stati 33.694. Ciò significa che i suoi/miei concittadini che hanno dato il voto a Brucchi sono stati 16.770 (ovvero il 49,77% di 33.694). Orbene, TUTTI questi 16.770 hanno percepito l’aria d’insoddisfazione da lei affermata per come Brucchi ha amministrato la nostra città? Lei ha parlato con tutti questi 16.770 e sentito dagli stessi 16.770 una sostanziale condivisione dello scorretto uso del “pubblico” da parte dell’amministrazione uscente? Sono quindi 16.770 gli elettori che hanno indirizzato il loro voto in base a quei criteri clientelari riconducibili al medico che fa il favore in ospedale, all’assessore uscente che gli rifà l’asfalto, ecc.? In buona sostanza, i teramani insoddisfatti di quanto fatto da Brucchi nel passato quinquennio che, tuttavia, gli hanno ugualmente dato il voto, sarebbero 16.770? Tutti sti 16.770 hanno perso l’occasione buona per cambiare un modus operandi tecnico-politico? Non è che “per caso” c’è qualcuno (“qualcuno” eufemistico ovviamente) fra sti 16.770 che, in realtà, ha ritenuto che siffatto modus non dovesse cambiare perchè correttamente svolto per il bene della collettività. E non è che, sempre “per caso”, c’è qualcuno (arieufemistico) fra sti 16.770 che ha maturato una tale convinzione pur non avendo mai usufruito di ipotetici “favori” da parte di assessori uscenti o dal sindaco direttamente? No? E chi può dirlo? Oddio, potrebbe dirlo lei, sig. Roberto, sempreché abbia parlato con tutti i 16.770… Vede, questa storia del “e allora questo i teramani si meritano…” non regge. Non regge proprio in termini logici prima ancora che politici. Nessuno, a mio sommesso parere, può permettersi di sostenere che, senza ombra di dubbio, a Teramo sia viva e vegeta una democrazia falsata dalla cecità degli elettori o da interessi personalissimi degli stessi. Soprattutto in presenza di tali numeri. Tenuto conto del divario così macroscopico fra Brucchi e tutti i suoi antagonisti, è veramente molto, troppo pretestuoso ricacciare dal cilindro teorie recriminatorie da tifo calcistico (non a caso vi sono innumerevoli interisti, milanisti, romanisti, ecc. – le faccio questo esempio da non juventino, sia ben chiaro – che sostengono che la Juventus abbia vinto il campionato grazie agli “aiutini”, nonostante un’evidente superiorità sportiva certificata dai 17 punti in più sulla seconda classificata). Anziché avventurarsi in disamine storiche e sociologiche circa l’animus dell’elettore teramano medio per spiegare la propria sconfitta politica (o la vittoria politica altrui, dipende dall’angolazione dalla quale si vede la cosa…), io credo sia doveroso considerare PRIMA DI TUTTO che i suddetti 16.770 hanno espresso un voto consapevole, convinto, voluto, aldilà di quant’altro eventualmente possa esserci dietro al singolo consenso dato. Si può al limite disquisire – e qui mi rifaccio al mio precedente intervento – sul perché di questa consapevolezza, purchè ci si limiti a paventare, senza andare oltre, la divisione dei suddetti 16.770 fra coloro che hanno apprezzato quanto fatto dall’amministrazione uscente (quindi l’hanno votata o rivotata) e coloro che hanno ritenuto che votando altri, Teramo ed i teramani mai e poi mai sarebbero stati meglio. Cambia poco nella sostanza, perché – come ho già detto – votare chi si ritiene sia il migliore è saggio tanto quanto votare chi si ritiene sia il meno peggiore.
forse ha ragione l'anonimo che ricorda che forse i teramani hanno paura, dei poteri forti, poteri che fanno parte dei cinque occhi: USA, UK, CA, NZ, AU. poteri che hanno fatto rivelare al mondo il terzo mistero di FATIMA, vi siete accorti che da quando detto segreto è stato rivelato i devoti della MADONNA DI FATIMA, tipi vestiti in modo molto caratteristico, vengono a festeggiare la MADONNA DELLE GRAZIE il 2 di luglio. COSA CHE NON ERA AVVENUTA MAI NEI 90 PRECEDENTI? detti poteri forti sono poteri ILLUMINATI DALLA GRAZIA DELLO SPIRITO SANTO per chi ci crede.
Ahahah!... Santacruz non l'ha presa bene, proprio come i suoi referenti politici nostrani, che tutto avevano previsto, tranne il ballottaggio. C'è da comprenderli, perchè nonostante l'ottimismo dichiarato, non sanno a che santo rivolgersi per riconfermare i consensi del primo turno. Per questo sperano nel riconteggio delle schede, come se le matite azzurre fossero state coerentemente consegnate solo agli elettori "azzurri". Temono, e ci credo, l'unità delle forze politiche alternative a Brucchi, e per esorcizzarla ricordano le divisioni del primo turno. Se insieme ci stanno Tancredi e Gatti, governanti e governati, perchè non potrebbero unirsi con un programma integrato anche gli altri? Per non dispiacere a Santacruz?
Stavolta spero che non sia cancellato il messaggio scritto con altro nome, ha ragione Santacruz, siamo e saremo sempre un popolo di chiacchieroni. Adesso con il ballottaggio voglio proprio vedere se Pomante ( risultato elettorale scarsissimo !!! lui già dato per vincitore da un giornale web.....) e la Di Pasquale si associano... dopodiche non devono più uscire di casa, voglio vedere che faranno tutti gli sfigati che hanno fatto ridere alle elezioni.
Certamente non ho l'ardire di parlare per tutti gli elettori, e magari nemmeno di un solo schieramento, ma rimane innegabile ciò che ho detto, magari non per tutti, ma sicuramente sono elezioni condotte come detto. Poi ribadisco che va accettato il risultato uscito e che uscirà, ma converrà con me che già dal metodo di votare (e di rintracciare i voti) è da cambiare, e già cambieranno tante cose, poi evito di allungarmi perché nel commento sotto sono stato abbastanza chiaro....
ALLEANZA CON MANOLA !AL BALLOTTAGGIO TUTTI AL VOTO! Nel plaudire alla grande vittoria del Partito Democratico alle elezioni europee , proviamo grande soddisfazione per il risultato ottenuto alla Regione Abruzzo dal centro sinistra che, con la netta affermazione di D’Alfonso, ha collocato il centrodestra all’opposizione e affossato l’evanescente “ modello Teramo “ mandando a casa buona parte degli ormai ex assessori locali di riferimento. Non possiamo non esultare per la bocciatura che l’elettorato cittadino ha riservato nei confronti del sindaco uscente Brucchi, in quanto non riconfermato al primo turno pur se per una manciata di voti rinviando il tutto al ballottaggio dell’otto Giugno . Per tale appuntamento chiediamo che tutte le forze politiche, che nella prima tornata si sono opposte a Brucchi , si coalizzino attorno alla figura di Manola Di Pasquale (legittimata dalle urne a concorrere per il ballottaggio) per far si che si possa mandare all’opposizione il centrodestra locale e tutti i ras delle preferenze e della politica clientelare , che tanto danno ha arrecato negli ultimi due lustri alla nostra città . Un appello particolare lo facciamo alle coscienze e al cuore dell’elettorato grillino che, se davvero vuole che questa città cambi, non si astenga dal ballottaggio in quanto il loro voto è fondamentale per far si che le forze del cambiamento prevalgano sugli eredi dei poteri familiari che per decenni hanno determinato il bello e il cattivo tempo sulla città di Teramo. A noi tutti nelle prossime due settimane ci aspetta una continuità di lavoro con quanto si è già fatto fino ad oggi e che ha permesso questo risultato storico. Cittadini e amici teramani non affievoliamo il nostro entusiasmo! Ci sono tutte le condizioni politiche e matematiche per vincere e dare un governo nuovo alla nostra città dove i cittadini possono realmente contare , per fare le giuste scelte al fine di dare risposte concrete alle miriadi di problemi lasciati irrisolti dall’amministrazione Brucchi. Certo, da notizie stampa quotidiane non arrivano notizie incoraggianti per il nostro entusiasmo. Da queste apprendiamo di accordi preelettorali tra il neopresidente regionale D’Alfonso con l’ex parlamentare del PD l’aquilano On. Giovanni Lolli per la carica di vicepresidente al governo della Regione Abruzzo. Facciamo notare che l’On. Lolli è stato già collocato a riposo dall’elettorato abruzzese alle politiche del febbraio del 2013. In merito ci permettiamo di suggerire all’arguto neo presidente che il suo vice lo deve scegliere fra gli eletti al Consiglio e, se aquilano deve essere per una equa compensazione fra i poteri nel territorio, lo scelga fra gli eletti nella circoscrizione dell’Aquila . I PerDavvero
Per Topitti. Ben venga l’appello agli elettori affinchè in occasione del ballottaggio facciano quello che lei sogna. Legittima chiamata alle armi, a maggior ragione da parte di un attivista di sinistra quale lei è. Legittima, si… purchè in tale appello non si scrivano fandonie, salvo si decida di firmare il comunicato non con “I PerDavvero”, bensì con “I MaCheMinchiaStaiDicendo”. Sacrosanto il richiamo alla metta vittoria del PD alle europee e di D’Alfonso alle regionali. Si tratta di numeri, quindi niente di più sbagliato cercare pretestuose tesi per confutarli. Però, se parliamo di numeri inconfutabili, posso ridere se lei, Topitti, il 49,77% di Brucchi lo definisce “una bocciatura che l’elettorato cittadino ha riservato nei confronti del sindaco uscente”? Che film di Walt Disney è? Posso ridere se al 49,77% di Brucchi contemplato come “bocciatura dell’elettorato”, poi lei, Topitti, contrappone enfaticamente la “conquista” del ballottaggio da parte della Di Pasquale in virtù del suo 25,12%? Il 49,77% che non consente la vittoria al primo turno (per una manciata di voti) è una bocciatura ed il 25,12% è una promozione perché concede la chance del ballottaggio? Che film di fantascienza è? Posso ridere se lei, Topitti, si affida “alle coscienze ed al cuore” degli elettori del M5S (e già… fa gola il loro 8,26% eh?), ritenendo che il suo canto ammaliatore possa essere più convincente delle tesi a suo tempo esposte ai grillini da uno che si chiama Bersani - non a caso infatti spernacchiato in diretta mondiale streaming - per giunta sostenendo (proprio ai grillini!!!) che la vittoria di una candidata del PD corrisponderebbe ad un “cambiamento”? Che film è, “oggi le comiche”? Posso ridere se lei, Topitti, oltre all’ottimo riscontro in ambito europeo e regionale, per caso intende come “risultato storico” anche la debacle del suo partito qui a Teramo? Che film è, nel caso, un cinepanettone? Posso ridere se lei, Topitti, tenta di obnubilare i lettori raccontando di condizioni non solo politiche (e vabbè, convinto lei…) ma anche MATEMATICHE favorevoli per vincere e dare un nuovo governo alla città? Dove stanno ste condizioni matematiche favorevoli? Il 2,54% di Giannella? Il 4,08 della Cordone? Il 7,66% del figliol prodigo Pomante? Magari quell’8,26% di Berardini di cui sopra, che peraltro – come detto – Manola non intercetterà manco se va in pellegrinaggio a Lourdes (oh… lo dice Berardini stesso, mica io…)? Che film è, Stanlio e Ollio? Posso ridere se lei, Topitti, in un appello legato alla competizione elettorale della nostra città, alla fine senza il benché minimo nesso ci infila considerazioni inerenti la composizione del prossimo governo regionale? Che film è, una di quelle commedie anni 80 con il primo tempo dedicato ad un episodio di Lino Banfi ed il secondo tempo ad uno di Renato Pozzetto? Posso ridere se lei, Topitti, manco si rende conto che attraverso le esortazioni rivolte a D’Alfonso, pubblicamente ed esplicitamente conferma la maniacale attenzione del PD e dei suoi esponenti a “preoccuparsi” della spartizione delle poltrone e degli incarichi una volta ottenuto il potere? Che film è… uno di Dario Argento????? In conclusione gentile Topitti, posso ridere? Se si, grazie per la “concessione”. Se no, pazienza ma lo faccio ugualmente.
@Santacruz...fantastico. Da stampare e farci un quadro incorniciato ! Gia', ora sono utili i grillini eh ? Ma siccome, come tutti quelli che hanno un'idea forte e vera, non vendono il loro voto a nessuno, inutile che vi prostriate a loro ! Inutile che fate venire Renzi ! E' come sostituire in corsa il chirurgo perche' con il vecchio l'operazione sta andando drammatixamente male ! Il paziente e' morto ormai...avvisate i parenti !!!
Santacruz, forse i tuoi calcoli, o meglio i tuoi auspici, non corrispondono alla realtà. Oggi ho incontrato e scambiato 2 chiacchiere con 3 convinti elettori del M5S. Voteranno tutti la Di Pasquale e sai perchè? Non hanno gradito che tanti di loro, dopo aver votato il movimento alle europee e alla regione, hanno scelto Brucchi per il comune al primo turno e probabilmente lo rivoteranno al ballottaggio. Non vogliono far apparire il M5S come la stampella della destra teramana. Mi pare giusto. Se il centrodestra ha raggiunto quasi il 50% lo deve anche ad una parte dei grillini. La par condicio impone un inevitabile riequilibrio. Caro Topitti, sono convinto anche io che la partita potrà essere vinta, ma occorrerà senso di responsabilità, saggezza e modestia. Servirà un gioco di squadra e quindi una squadra, non un semplice accodarsi al carro del Pd che a Teramo non mi pare goda di ottima salute. La "liberazione" potrà realizzarsi solo con la rinuncia alla coltivazione dei propri orticelli e delle proprie sigle, per dare la priorità all'interesse generale. Spero che anche Manola Di Pasquale ne sia cosciente, e per il momento sembra che lo sia.
Porca vacca.........sono d'accordo con Santacruz...... Ma chi sono " i perdavvero nel PD"? Ci sono per caso anche i "per scherzo" o addirittura "i non democratici"? Caro Topitti ancora non imparti che a volte il silenzio è d'oro; tacere nello specifico frangente un dovere.
Per sodterm. Invece i tuoi calcoli e i tuoi auspici corrispondono alla realtà perché hai scambiato 2 chiacchiere con 3 grillini? Non oso pensare a quali conclusioni arriveresti se scambiassi 4 chiacchiere con 6 di Forza Nuova…
Caro o cara Santacruz, quelli di Forza Nuova, cioè di forza vecchia, hanno già votato tutti per Brucchi, e mal che vada lo rivoteranno. Di cosa dovrei sorprendermi? I "grillini" di destra al primo turno hanno dato la sola al M5S per sostenere Brucchi. Quelli che di destra non sono, almeno 3 al secondo turno voteranno per la Di Pasquale. Rispetto alla prima tornata sarà già un successo.
X sodterm Mi sono spiegato male, chiedo venia. Intendevo dire che se per lei aver parlato con 3 grillini (tre…) è sufficiente per sperare nella vittoria della Di Pasquale al ballottaggio, probabilmente parlare con 6 di Forza Nuova le sarebbe sufficiente per ipotizzare la vittoria di un sindaco fascista fra cinque anni. Era una battuta. Sig. sodterm – e questa non è una battuta – quanto le hanno riferito 3 grillini incontrati per strada è un po’ pochino per sognare. Soprattutto in rapporto a 16.770 elettori che hanno dato la propria preferenza a Brucchi. Non crede?