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Ospedale Mazzini: Caro Rolleri... quando si ha il cancro...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

In macchina con Luciano.
Armando era andato via poche ore prima.
In macchina con Luciano dopo aver conosciuto Lamberto.
Parole senza senso per coprire il silenzio.
Lamberto ci aveva aspettato nell'atrio fronte il reparto di Oncologia.
Il quinto piano.
Dove chi attende di entrare è sempre triste come chi a volte... esce.
Perchè se hai avuto il cancro...sai che l'uscita... è in fondo a un'entrata di emergenza.
Dove c'è un'aria e una forza diversa.
Raramente si trovano dei sorrisi...tranne quello delle infermiere e degli infermieri.
Professionali e umani.

Togliamoci ogni dubbio.
Lamberto ha il cancro.
Un pò ovunque.
Un pò di qua e un pò di la.
Schiena, polmoni, arti inferori.
Lamberto fa la sua dose massicia di chemioterapia quotidiana.
Il suo pane di ogni giorno.
L'estate scorsa correva in moto.
Pochi mesi fa era lontano dal quinto piano.
Aveva altri piani.
Viveva.

Voglio naturalmente bene al reparto di Oncologia.
Sette giorni di sciopero della fame con un gruppo di amici che mi hanno regalato una fedeltà affine alla mia anima.
...Lamberto è ospite di una sedia a rotelle.
Ha delle briciole sul pigiama, un telefonino senza credito e un pacchetto di sigarette nascosto tra le cosce magre.
Sembra un pò Gaetano Curreri...il cantante degli Stadio.
Io tifo per lui.
Sono il suo ultras.

Cinquantatre chili e si legge la scritta " Fumare causa il cancro".
Una presa per il culo?
No, la verità.
Una delle tante.

Lamberto vorrebbe sapere tutto sulle sue condizioni.
Vorrebbe sapere perchè la sua radioterapia veniva sempre rinviata.
Perchè la macchina si rompeva e lui era il primo a essere... il non chiamato.

Il detto che fa male è un tetto senza camino.
Perchè il medico di radioterapia gli ha detto che non sapeva dove iniziare con lui.
Perchè gli ha fatto una radioterapia alla spalla, bucata da una metastasi e poi gli ha detto.."Ora stai a posto".
Perchè il reparto di Oncologia non riesce a comunicare con il reparto di Radioterapia?

Senza risposta anche dietro corrispondenza.
Una sorta di Intranet senza linea.

Perchè alla fine dei giochi... ci si sente come ci si sente...al di là del quadro clinico di Lamberto.
Perchè Lamberto vorrebbe fare i suoi cicli di radioterapia anche se ha molte metastasi.
Perchè la sua schiena non è messa bene e il suo dolore è per l'amata morfina.
Perchè lui non voleva ammalarsi di cancro e gli piacerebbe una considerazione diversa.
Perchè può capitare a tutti e a tutti piacerebbe un sentimento più vicino.
Perchè ora farà la Pet e poi...non è chiaro.
Perchè a volte mancano anche le medicine.
Perchè tutti parlano a mezza bocca cucita e radioterapia continua a non rispondere.
Perchè si è presentato da solo sotto il reparto e si è sentito un peso.
Perchè se uno poi muore...non c'era nulla da fare.
Perchè se uno ha voglia di vivere...non le sente le metastasi...ci parla...

Perchè nella vita....la migliore cura è una buona dose di educazione.
Paolo ti presento Lamberto...avrebbe molto da dire...






 

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Commenti

Il dolore fatto poesia. Io senza parole, ma Chiodi ha risanato la sanità E' scritto anche sui pullman dell'Arpa: Ma vaffa.....
Io conosco l'uscita..... e il silenzio che ti travolge....Ti sono vicinissima e se posso aiutarti in qualche modo io ci sono!Per il resto resto Asl,Oncologia,Radioterapia e Rolleri resto in un silenzio sordo!
Quando si ha il cancro si cercano risposte, che in pochi ti danno. Quando si h il cancro si cerca speranza, che in pochi ti danno. Quando si ha il cancro le persone ti guardano con occhi diversi. Quando si il cancro la morte sociale e' piu' crudele della morte fisica. Quando si ha il cancro anche gli amici veri ti abbandonano. Quando si ha il cancro si e' soli. Quando si ha il cancro si pensa..... forse troppo. Quando si ha il cancro si vuole solo guarire
Diciamo la verità fino in fondo: da tre anni il reparto di oncologia é senza un medico, trasferito misteriosamente, e sottolineo MISTERIOSAMENTE , a Giulianova , dove si eseguono il 30 % di tutte le chemioterapie aziendali e dove operano ben 3 dottoresse, tante quanto ce ne sono a Teramo, dove si eseguono , matematica obblige, il 70% delle chemioterapie, con l'aggravante che i sanitari della maltrattata oncologia teramana fanno turni di notte, nei giorni festivi e reperibilità, attività sconosciuta alle fortunate colleghe giuliesi. In virtù di questi privilegi , raramente nel DH di Teramo ci sono 3 medici ed altrettanto raramente nel reparto di degenza si riesce ad avere 2 medici al mattino. Purtroppo dopo giorni di sciopero e di contestazione non si é ottenuto alcunché , visto che la dottoressa del misterioso trasferimento non é stata ancora sostituita e che le problematiche vengono caricate tutte sulla volontà e abnegazione del personale tutto. Il nuovo direttore generale ancora latita, ma forse ha problemi più importanti da risolvere. La radioterapia é senza primario da anni, con un organico ballerino e con macchinari vecchi e spesso in manutenzione. E i pazienti soffrono ed attendono...e i medici e gli infermieri subiscono con altrettanta sofferenza queste carenze ormai arcinote....e qualcuno fa finta di nulla....qualcuno racconta balle su decine di oncologi presenti tutti insieme visti nel reparto...qualcun'altro afferma che il cancro non é poi così importante...un altro imbecille afferma che i malati oncologici possono stare tranquillamente in un reparto generico di medicina...e tanti imbecilli giù a ripetere signorsì padrone....ecco una grossa parte del problema....speriamo che tra 60 giorni ci sia una nuova luce...
Ieri Antonio D'Amore ne ha fatto un "caso" della consuetudine del CUP di consigliare agli utenti ad andare fuori Provincia...io non mi stupisco affatto...sarei la prima a farlo senza bisogno di consiglio alcuno.
Ho trovato il reparto di radioterapia ,dai medici ed operatori di una gentilezza è umanità che li ringrazierò sempre.