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Mauro Di Dalmazio: lo stratega inutile

di Christian Francia
1 minuto

Di Dalmazio colpisce ancora. Ovunque vada, l'assessore regionale ai rifiuti e al turismo (si potrebbe sintetizzare "al turismo dei rifiuti" o "al rifiuto del turismo") stupisce l'uditorio con la sua impareggiabile arte oratoria.
Come ho già più volte sottolineato, egli è il Pericle della strategia, il Demostene della pianificazione.
Sentite che classe: "Dobbiamo immaginare nuovi modelli di sviluppo per il turismo, basati su strategie condivise e progettualità, eliminando i campanilismi" (24 novembre).
Ed ancora: "L'Abruzzo ha un grande potenziale turistico, ma non c'è mai stata la volontà di creare una strategia regionale, adesso dobbiamo puntare sull'aumento dei servizi, sulle infrastrutture, sulla formazione e su una cultura diversa del turismo (...) alla pianificazione non devono partecipare soltanto gli operatori del settore". E già, occorre una "nuova pianificazione a 360 gradi" (sempre 24 novembre).
La mia stima nei confronti di Di Dalmazio è inscalfibile, la mia ammirazione è totale.
La sua capacità di riempire le ore con il vuoto è irragiungibile ed inimitabile; è il politico per eccellenza, l'unico abruzzese papabile per un Ministero, l'unico che riesca ad attraversare gli anni, le consigliature, le legislature senza mai una sbavatura, un'incertezza, un calo di tensione.
Eppure l'empireo delle sue visioni, l'olimpo delle sue strategie non riescono a dare il senso di una pur minima pragmaticità.
Nonostante il lungimirante piano "Teramo Cult", nonostante l'ambizioso progetto "Teramo 2020", nonostante il fantasmagorico "Modello Teramo", che viene studiato ormai anche a Oxford e a Camplidge (avete letto bene, è l'università di Campli), e nonostante la legislatura regionale volga al tramonto, nessuno ancora riesce a capire che cazzo abbia realizzato in concreto Mauro Di Dalmazio.

 

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Commenti

buono il panino?
Da Oxford e Camplidge, hai concluso l'articolo in "francese" :D ( non è ironia col tuo cognome)
p.s. aiutare il turismo in Abruzzo.... licenziate un dirigente per ogni capoluogo di provincia e per la provincia stessa..... pensate positivo un bel risparmio in media di circa 760 mila euro.... Danni collaterali? Nessuno.... ovviamente ho risparmiato la Regione per arrivare al Milione....
complimenti, che fenomeno
Caro Francia, come non condividere la tua analisi su questo "vuoto spinto" nel quale volteggia Mauro Di Dalmazio. Qualche volta ho provato anche io a descrivere questo vuoto, e tornerò a farlo, ma questa tua descrizione è quasi inarrivabile. Bravo.
Seguendo le sue "direttive" difatti l'ineffabile Catarra appena eletto ha pensato bene di uscire dal progetto "I Borghi" società mista di Provincia ed alcuni Comuni, chissa come mai? E' lecito pensare che essendo un'idea della precedente maggioranza andava subito bollata come sogno di dementi? Se ci giochiamo pure i (pochi) borghi interni che hanno ancora qualche pregio artistico/paesaggistico che cosa ci dovrebbero venire a fare i turisti in provincia di Teramo a sentire gli sproloqui di "lor signori"?
Corsi e ri(n)corsi storici. A Teramo abbiamo avuto, negli anni che furono, un assessore alla Cultura che era anche assessore alla Nettezza Urbana ma che non riuscì a fare tanti danni quanti Di Dalmazio junior, con le sue acculturate inconcludenze. Prosit!
Per il Prof. Serpentini: gentile professore, sono lusingato dalla sua attestazione di stima. Ma io sono un suo modesto epigono, è Lei l'inarrivabile. Conservo gelosamente l'intera collezione dei suoi corrosivi, che la invito senza indugio a voler compendiare in apposito libro a stampa. Con affetto, Christian P.S.: si legga anche il seguito del presente articolo, il cui testo ho appena licenziato...

Ma che cazzo ne sanno questi di borghi, cultura, territorio? Forse scambiano le parole.... Mi spiego: per le marionette/pagliaccio del partito delle libertà vigilate è facile confondersi, d'altronde le capacità intellettive di gente che per 17 anni ha sostenuto il corruttore nano sono molto, molto limitate; quindi per "borghi" loro intendono il Borghetti, noto alcolico per allietare le bunga feste a base di "cultura" che loro intendono come Cu..,  e "territorio" che loro pensano sia il parlare terra terra. Ecco svelati finalmente gli ingredienti della politica del pdl! O Christian, bisogna snobbare questa gente, bisogna prenderli solo per il cu..e costringerli a DIMETTERSI. Non si rendono minimamente conto che ormai sono finiti? Ormai il nano è tratto! Ormai tutto il mondo sa che sono vuoti,, inconsistenti. NOI LI PAGHIAMO - NOI DECIDIAMO - NOI LI MANDIAMO A CASA Propongo un referendum, una raccolta firme per chiedere le dimissioni della nostra giunta comunale, poi passiamo alla provincia, e alla regione. Non ne possiamo più

Sinceramente credo che a Teramo manchi uno come Di Dalmazio, quando era Assessore al Comune di Teramo c'era tutto un altro fermento culturale in citta', penso che questo sia innegabile
per mario: di quale fermento parliamo????
se è così voglio fare l'assessore pure io magari alle finanze o alla sanità dove ugualmente i conti non tornano mai e allora alzerò il ticket un po qua e un po la e dopo l'ennesimo viaggio a Praga vi piazzo una tassa sui passi carrabili di cui oggi ho avuto la lettere del cavalier brucchi che vuole 45€!!!!! ah dimenticavo dopo l'assessore voglio fare pure il sindaco!!!!!! (tand li capill ni tingh!!!!)
FERMENTO ALCOLICO !!!!!!
Io invece voglio fare l'assessore all'ambiente perche ho trovato la corretta applicazione di una pianificazione strategica teorico/pratica potenzialmente da integrare nel modello teramo, caratterizzata da risvolti attuativi tattico-logistici a dir poco futuristici per la soluzione del problema della monnezza. Niente piu tasse sulla monnezza dunque, perchè non ci sarà piu monnezza, niente discariche quindi, perche non ci sarà piu monnezza, niente raccolta differenziata pertanto, perche non ci sarà piu monnezza. Ebbene, IO, cari concittadini, vi dico che la monnezza, da oggi, non va buttata. Da oggi la monnezza è strategica, serve a pianificare e a integrare, perciò ve la magnate! Così poi quando la rifate, alla faccia di chi la voleva brucià, che ci si fa? E qui intervengo io. Si fa una bella L. R. con la quale si fissa un prezzo un tanto al chilo e ve la compriamo noi , si insomma interviene l'ente pubblico sennò come si fa, chi è che comprerebbe la merda? Poi noi la rivendiamo al doppio agli agricoltori come concime, così offriamo un servizio e facciamo cassa (anche qua dovrò fare una L.R. per obbligarli a comprare la vostra merda, ma non fa niente, tutto si fa!) e via!!!!!! Tutto concime ecologico per partire massicciamente con una bella produzione BIO. Niente fertilizzanti, niente concimi velenosi, tutta roba genuina. E grazie a me saremo la prima Regione a non pagare piu le tasse sulla monnezza, a non aver bisogno delle discariche, a non far gola alla ecomafia e ad avere la prima produzione di Bio-merda al mondo. A Frà, che dici mi ci scappa il posto da ministro?
Solitamente lo critico, ma questa volta è difficile non condividere l'analisi (anche se impietosa) pubblicata (anzi licenziata!) dal France. Bravo.