Salta al contenuto principale

Attenzione: caduta massi (politici) da Prati di Tivo

di Christian Francia
3 minuti

Guerra politica ad alta quota. Si fronteggiano enti pubblici e società private.
Ovviamente gli onorevoli e gli amministratori pubblici degli enti territoriali sovraordinati parteggiano per i privati.
Restano i Comuni (Isola del Gran Sasso e Pietracamela) a difendere le proprietà dei cittadini, ma fino a quando resisteranno?
Pastrocchi alla teramana.

1)
Decine di anni or sono venivano concessi terreni demaniali alla Siget Srl per uso seggiovia in località Prati di Tivo. Il contratto prevedeva che a fine concessione i terreni venissero restituiti al Comune concedente con obbligo a carico del concessionario del ripristino ambientale.

2)
La seggiovia ha terminato il suo ciclo da anni, ma la ex concessionaria Siget Srl, non si capisce a quale titolo, continua a detenere i manufatti che aveva costruito rivendicandone al proprietà.

3)
Si scopre che parte dell’immobile costruito a servizio della vecchia seggiovia insiste sul territorio del Comune di Isola del Gran Sasso il quale, ritenendolo com’è ovvio un abuso edilizio, emette poche settimane or sono un’ordinanza di demolizione a carico del detentore dello stabile.

4)
La Gran Sasso Teramano SpA, società costruttrice del nuovo impianto di risalita cabinovia La Madonnina, essendo scaduta la pregressa concessione all’attuale gestore, sembra abbia già pubblicato il nuovo bando per riaffidare l’impianto.

5
) Il nuovo impianto, sciaguratamente, ha i servizi igienici proprio nell’immobile costruito dalla Siget Srl, la quale dovrebbe cedere – in virtù del vecchio contratto concessorio – i diritti che vanta sul fabbricato ai Comuni di Isola del Gran Sasso e di Pietracamela, che dovrebbero poi decidere se destinare il manufatto a nuovo uso ovvero se demolirlo.

6
) La stazione sciistica in tanto è in possesso del certificato di agibilità in quanto l’impianto è dotato di servizi igienici, senza i quali l’agibilità verrebbe revocata dai competenti Uffici e di conseguenza verrebbe revocata l’autorizzazione all’esercizio.

7)
Sembra che i Comuni di Isola del Gran Sasso e di Pietracamela siano favorevoli ad un uso dell’immobile a servizio della cabinovia, ma difendono a ragione la proprietà pubblica delle strutture e ne auspicherebbero una gestione pubblica e non privata.

8)
La Siget Srl, da parte sua, pretenderebbe la conservazione dei diritti sul fabbricato e il conseguente diritto di sfruttamento commerciale dell’immobile.

9)
Numerosi politici locali di osservanza pidiellina, anche di rilievo, parteggiano per il privato e tramano affinché i Comuni rinuncino a far valere le loro fondate pretese. E lo fanno, si badi, non perché siano ideologicamente favorevoli al privato in quanto portatore di maggiore efficienza, bensì perché politicamente contigui e quindi portatori dei medesimi interessi, che guarda caso con l’interesse dei cittadini non hanno niente a che vedere.

10)
In questa spinosa e intricata situazione, chi avrà il coraggio di avanzare domanda di partecipazione al bando per la nuova gestione dell’impianto di risalita? E con quali garanzie?

11)
La stagione sciistica si avvicina, ma la temperatura in quota sembra essere troppo calda perché possa nevicare.

12
) Riusciranno i Comuni interessati a difendere i diritti dei cittadini dall’ennesimo assalto alla diligenza?



 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

La storia si ripete, stavolta per fortuna tutti sono più avveduti e sarà impossibile per i soliti furbi continuare a riempirsi le tasche alla facciaccia dei pretaroli da sempre derisi bistrattati e trattati da sempre alla stregua di personaggi appartenenti ad altri mondi. Difendere i propri diritti a Pietracamela ,da sempre, in ambito provinciale, viene inteso come uno dei crimini più efferati, al contrario sarebbe da verificare la reazione di questi campioni di legalità e democrazia nel momento in cui si andasse a mettere mani e piedi sulle loro belle proprietà sparse tra la montagna ed il mare adriatico, e non solo.
Qualcuno si ostina ancora a far finta di non capire la differenza tra "proprietà" e "uso civico".
Più avanti interverrò, prima voglio leggere pensieri e prese di posizione che altrimenti con il mio intervento strani personaggi avrebbero modo di "aggiustare". Sig. Christian Francia, ""......Benvenuti su I due Punti.it I due Punti è uno spazio libero d'informazione fondato da Giancarlo Falconi falconigiancarlo@gmail.com Fabio Fidanza Andrea Di Sabatino In redazione Giancarlo Falconi Fabio Fidanza Christian Francia Pietro Ferrari .............."" lei fa parte della redazione de "i due punti", non le è sicuramente sfuggita la sentenza del Commissario per il riordino degli Usi Civici dell' Aquila che io ho inviato in redazione al sig. Giancarlo Falconi, come mai non la menziona, la disconosce? Sa, una curiosità. cortinarius Qualcuno si ostina ancora a far finta di non capire la differenza tra "proprietà" e "uso civico". "cortinarius" sono tutt'orecchi mi spieghi, si spieghi meglio, grazie. Al sig. Bacchion, Presidente della "Gran Sasso Teramano", che sicuramente mi leggerà, chiedo perdono ma sicuramente per mia colpa non sono riuscito a leggere il Suo intervento di rettifica e/o smentita di quanto ho affermato ed alle domande poste, in miei interventi precedenti. Infine approfitto per chiedere al consigliere di minoranza Signor Michele Petraccia delle notizie che a lei sig. Michele non sarà, spero, difficile reperire, per gli ultimi 4 mandati a sindaco del Comune di Pietracamela: numero consulenze legali richieste, nome studio legale che ha effettuato la consulenza una per una, oggetto della richiesta di consulenza una per una, costo di ogni consulenza, una per una. loreto bartolomei
esiste il vocabolario se non si conosce la lingua italiana
E' ora che al di là di beghe politiche e di sciocche divisioni e di soliti privati schierati con l'una o con l'altra parte a seconda di convenienze, è necessario che su Pietracamela e Prati di Tivo si apra una vera discussione che riporti la montagna e la sua tutela al centro delle attenzioni. Sarebbe bello che finalmente anche Pietracamela possa avere un'amministrazione attenta che sappia valorizzare, in pieno equilibrio con l'ambiente, la sua montagna. Ciò è possibile, tante associazioni ambientaliste, nei tempi passati, hanno dato idee ed indirizzi. E' necessario migliorare i servizi di accoglienza e magari un vero progetto che liberi il piazzale dalle auto per ridarlo ai turisti che possano godere del panorama senza dover respirare scarico di auto. Questo è possibile. E'necessario coinvolgere le tante competenze di giovani operatori turistici che ci sono e gravitano, con difficoltà, intorno ai Prati. Se ci fossilizziamo a voler discutere di progetti ideati 40 anni fa sarà impossibile. Intanto che l'attuale amministrazione si preoccupi di avere una migliore gestione dei rifiuti, è assurdo che un paese che dovrebbe essere al centro del turismo ambientale faccia lo 0% di raccolta differenziata. Meditiamo tutti. Forse chi ha amministrato negli ultimi dieci anni dovrebbe lasciare spazio ad altre teste.