Ater: Liliana è ancora prigioniera nel suo appartamento

8
maggio
2014
di Giancarlo Falconi

L'Ater di Teramo è una prigione per disabili.
Ascensori staccati per morosità e in maniera presumibilmente illegittima da parte della ditta creditrice.
Disabili costretti a chiamare i Vigili del Fuoco per la loro quotidiana libertà.
Ascensori promessi che rimangono fantasmi in una misera campagna elettorale.
Liliana Serafini è malata di Sla.
Liliana Serafini non esce più dal suo appartemento, se non sorretta dai  figli.
Tra le braccia del marito.

Abbiamo atteso un altro mese.
Ora basta.
Non si può giocare con il tempo di una persona malata.
Non si può giocare con il tempo di una persona che non ha il conto di un simile tesoro.
Non si può illudere di parole e documenti l'esistenza di più persone.

Liliana ci guarda.
Se un uomo incrocia il suo sguardo
non può che tornare a lottare.
Tonino e Domenico.
Per tutte le LIliana.
Per un sorriso.
Per una carezza.
Per un sorriso e una carezza.

Nei prossimi giorni ci sarà una conferenza stampa a casa di Liliana da dove ripartirà una marcia di silenzi.
Ci siederemo sul marciapiede dell'Ater.
Giorno dopo giorno.
Senza parlare.
Senza voce.
Senza ritorno.
Senza arrenderci.
Il rumore del dolore e dell'amarezza.
Vergognatevi...tutti.

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16:04
— del —
12
maggio
2014
Alessandro
BRUCCHI,TANCREDI,GATTI,D'IGNAZIO...........ect ect
DOVE SIETE?
CHE VERGOGNA.....
14:02
— del —
9
maggio
2014
FnckOFF
Ma perchè accanirsi così contro una persona in difficoltà gravi?
Perchè siete così crudeli?

Non riesco a capire la ragione di tanta indifferenza/cattiveria.
9:09
— del —
8
maggio
2014
Bocca di Miele®
YES WE CAN!!

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