Ecco il nuovo consiglio provinciale di Teramo

9
gennaio
2017
di Giancarlo Falconi

Un giorno qualcuno ci spiegherà perchè le Province sono ancora le Province.
Perchè non sono più i cittadini a votare.
Perchè chi viene eletto è convinto di andare a fare il consigliere delegato. 
Perchè aumenta di giorno in giorno la distanza tra chi amministra e i cittadini. 
Hanno vinto tutti.

Il presidente Di Sabatino lancia una frecciatina al duo Ginoble Mariani  " Un bel Consiglio, idealmente rafforzato dalla presenza di tanti giovani e di tre donne  per una scheda nulla e qualche millesimo non è scattato il sesto seggio alla Casa dei Comuni lasciando fuori il consigliere Vincenzo Di Marco e questo mi spiace così come mi rammarico del fatto che la montagna non è rappresentata. Proprio per evitare quanto accaduto avevo suggerito un’unica lista con una presenza equamente rappresentativa dei diversi territori. E’ stata fatta un’altra scelta e questo ha portato ad una dispersione di voti. Sul piano politico non posso non evidenziare la bella affermazione del centrosinistra in generale e dei consiglieri uscenti con la lista “La Casa dei Comuni”: gli amministratori locali ci consegnano un mandato chiaro e una significativa responsabilità in una fase nella quale il futuro degli enti Provincia è ancora totalmente incerto e con qualche contraddizione di troppo: aspettiamo un segnale chiaro da parte di Parlamento e Governo per risolvere le questioni aperte e, dopo il risultato referendario, la restituzione delle risorse per mandare avanti i servizi”.

Paolo Gatti" Premesso che, se le Province devono rimanere in vita sarebbe bene far votare i cittadini e non solo i consiglieri comunali, sono molto lieto di comunicare che l'opposizione di centrodestra passa da due a 5 consiglieri! Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Federico Agostinelli Severino Serrani Alberto Covelli Domenico Pavone e Ambra Foracappa Grazie agli altri candidati e a tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto la lista!".

Dodici i consiglieri eletti: cinque nella lista “Casa dei Comuni”, due nella lista “Direzione futuro” e cinque per la “Forza del territorio”. Hanno votato 506 amministratori comunali su una base elettorale di 574; ovvero l'88,15% degli aventi diritto. Le schede nulle sono 17, una scheda bianca.
In totale, le due liste di ispirazione di centrosinistra, entrano in Consiglio con sette rappresentanti mentre la coalizione di centrodestra potrà contare su cinque consiglieri.  Com’è noto, con le elezioni di secondo livello di metà mandato, si rinnovano solo i Consigli mentre il Presidente resta in carica per quattro anni.

Questi i consiglieri eletti: Lista 1 La Forza del territorio: Severino Serrani, Federico Agostinelli, Alberto Covelli, Ambra Foracappa, Domenico Pavone Lista 2 Direzione Futuro: Linda Angela Di Francesco, Mirko Rossi Lista 3 La Casa dei Comuni: Giuseppe Cantoro, Mario Nugnes, Mauro Giovanni Scarpantonio, Federica Vasanella, Maurizio Verna
tags: La voce

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22:10
— del —
10
gennaio
2017
E
Il problema principale è che ancora c'è gente del PD alla poltrona. Meglio la dittatura che queste persone. Cittadini! Siete nuovamente ben rappresentati... dal PD... HAHAHHAHAHAHHAHAHAHA!!!!
16:04
— del —
10
gennaio
2017
Anonimo
Caro Presidente, invece di festeggiare la "vittoria" fai pulire le strade dalla neve e soprattutto dal ghiaccio che fanno schifo!!!
14:02
— del —
10
gennaio
2017
Raffaele
Con questo "SISTEMA" sarebbero stati eletti "SOLO" dei semplici senatori. Poca cosa.
11:11
— del —
10
gennaio
2017
Romolo Bosi
Se vinceva il sì nel referendum la parola Provincia scompariva dalla Costituzione e quindi non ci sarebbe stata questa elezione di secondo livello, che non è il male assoluto. Negli Usa il Presidente viene eletto così.
10:10
— del —
10
gennaio
2017
Raffaele
Spero che, con questa elezione, si comprenda appieno che "gran porcata" sarebbe stata la riforma proposta dal sig. Renzi..
Meditate gente, meditate.
1:01
— del —
10
gennaio
2017
E
A questo punto preferisco i seguaci del fascismo.
0:12
— del —
10
gennaio
2017
Anonimo
Leggendo chi è stato eletto nella lista 2 mi sento male se poteva scegliere la cittadinanza non sarebbe mai stato eletto non ho parole solo grande disgusto.
21:09
— del —
9
gennaio
2017
Anonimo
La casta che elegge la casta!!!
Ormai in Italia la volontà popolare e annullata.
Alla faccia della democrazia....
21:09
— del —
9
gennaio
2017
Pino
Ormai se la suonano e se la cantano da soli. Questo è quello che merita questo Paese. Una pseudodemocrazia che ci porterà nel baratro sia socialmente che economicamente.
20:08
— del —
9
gennaio
2017
A-nonimo
.......a vedere gli eletti trovo 4 ginoblici 2 in una lista e 2 in un altra, sbaglio?


Cmq i democristiani arcasch simbr mbit
19:07
— del —
9
gennaio
2017
Di liberatore
Il sindaco di castellalto ha persooooooooooo che figuraaaaaaa
18:06
— del —
9
gennaio
2017
Anonimo
Evviva ,per l'ennesima volta la montagna e i territori pedemontani non avranno un rappresentante! !!!!
Ma andate tutti a quel paese e scusate il francesismo.
16:04
— del —
9
gennaio
2017
Tanja
Hanno vinto tutti e perso i cittadini. Le Province sono ancora lì,con i relativi dazi che ci impongono per sostenerle solo che abbiamo perso anche il diritto di eleggerle ma non il dovere e l'obbligo di mantenerle.....

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